«Alle Regionali il ‘trionfo’ del familismo. Ma Campobasso può fare la differenza»

Assessore Cretella, come reputa ad oggi il suo operato? Sono stati rispettati tutti i punti del programma presentato alle scorse elezioni?
«Non vorrei peccare di presunzione, anche perché raramente mi ritengo pienamente soddisfatto e preferisco puntare sempre a risultati migliori, ma se da cittadino dovessi dare un giudizio all’operato dell’assessore Cretella, questo sarebbe certamente positivo alla luce della quantità e della qualità delle iniziative messe in campo, molte delle quali assolutamente innovative per la nostra città e frutto del trasferimento di passione e dedizione del precedente impegno civico direttamente all’interno dell’istituzione. I programmi elettorali relativi alle mie competenze sono stati quasi interamente rispettati, molte cose portate a termine, molte altre avviate, altre programmate e che vedranno luce e compimento nel prossimo futuro. Sarebbe impensabile aspettarsi in soli 5 anni, al netto della metà dei quali trascorsi con il freno a mano tirato a causa della pandemia, una completa trasformazione della città, anche considerando che le deleghe di mia competenza sono quelle di maggiore impatto sulla vivibilità cittadina e necessitano di accurate e lunghe fasi di pianificazione ed attuazione».
“Tornerà città giardino”. Un hashtag che usa spesso nei post in cui documenta i numerosi interventi al verde pubblico realizzati nel corso di questi ultimi 5 anni di amministrazione. La domanda è: crede di aver centrato questo ambizioso obiettivo? E qual è l’intervento di cui va più fiero?
«Mi ripeto, per far tutto non possono bastare 5 anni, non a caso ho utilizzato il “tornerà”, nel senso che la strada è certamente tracciata ma l’obiettivo è a medio/lungo termine. La città giardino era frutto di una impostazione urbanistica e di una dimensione oggi completamente perduta, impossibile paragonare la Campobasso di 60/70/80 anni fa, con poche aree verdi e tutte circoscritte al centro murattiano, con quella di oggi che ha decine di ettari di verde pubblico, spesso frutto di scelte urbanistiche scellerate, la cui manutenzione è decisamente onerosa, in virtù delle limitate risorse umane ed economiche disponibili con le quali bisogna fare sempre i conti.
Tuttavia, anche grazie all’affidamento del servizio di manutenzione alla nostra partecipata Sea che ha dimostrato grande efficienza e professionalità, ritengo di aver impresso una svolta importante ad un settore strategico che ha assorbito buona parte del mio impegno.
Gli interventi sul verde e sul decoro urbano sono stati davvero innumerevoli, francamente mi riesce difficile individuarne uno in particolare; potrei citare il Giardino della Rinascita con gli alberi dedicati alle persone care scomparse, gli Orti comunali oppure l’ultimo intervento, tuttora in corso, su viale della Rimembranza, atteso da quasi un secolo. Ma forse l’intensa attività di forestazione urbana, con la messa a dimora di migliaia di nuovi alberi ed arbusti, è quella che più di tutti lascerà il segno in città, anche se bisognerà aspettare qualche decennio per goderne a pieno, così come noi oggi godiamo ancora della lungimirante attività di chi, circa un secolo fa, ha progettato e realizzato la città giardino».
Passiamo alla questione rifiuti. Grazie al lavoro portato avanti con la Sea, la raccolta differenziata oggi arriva a sfiorare il 55%. Per legge – come ha ricordato lei stesso in una recente conferenza stampa – ogni amministrazione è tenuta a rispettare almeno il 65%. Sappiamo già che nei primi mesi del 2024 il servizio abbraccerà finalmente l’intera città, compreso il centro murattiano che manca ancora all’appello. Si ritiene soddisfatto del percorso fatto fino ad oggi?
«Non posso negare che avrei voluto chiudere tutto molto prima ma – e non è certo una scusante – le vicende legate al Covid hanno rallentato tutte le procedure, già di per sé complesse, comprese quelle finanziate dal Pnrr, per le quali siamo stati obbligati al rispetto delle tempistiche dettate dai ministeri. Ma va ricordato che Campobasso qualche anno fa era all’ultimo posto della classifica nazionale in termini di percentuali della raccolta differenziata, oggi siamo ad un passo dal raggiungimento degli obiettivi prefissati e questo non può che essere un motivo di grandissima soddisfazione».
Non sono mancate le critiche. C’è chi boccia ancora oggi la raccolta porta a porta definendola “complicata” o “troppo impegnativa”. C’è, poi, anche chi reputa l’installazione delle migliaia di rastrelliere su strada un “pugno in un occhio” per il decoro urbano. Non sarebbe stato meglio utilizzare bidoni condominiali in tutti i quartieri? Cosa risponde a questi cittadini?
«Rispondo che l’esperienza maturata, a Campobasso come in tutt’Italia, ci insegna che più il rifiuto è tracciabile, quindi con mastelli familiari, più aumenta la qualità e la quantità della raccolta; al contrario, più il bidone è grande o promiscuo, quindi grandi cassonetti stradali o bidoni condominiali, più cala sensibilmente la qualità della raccolta. È una questione di responsabilizzazione dell’utente, altrimenti sarebbero andati benissimo i cassonetti stradali con i quali, però, abbiamo raggiunto risultati da ultimi in classifica in Italia. Sono i comportamenti dei cittadini a determinare le scelte delle amministrazioni: la raccolta differenziata con i mastelli è una sorta di “terapia d’urto” che però ci sta facendo salire in classifica così come non saremmo riusciti con i bidoni condominiali. Lo ripeto, per chi amministra il raggiungimento di determinate percentuali non è una facoltà ma un obbligo di legge che questa città disattende dal 2012, e non possiamo più permetterlo.
Le rastrelliere? Certo, non sono belle, ma contribuiscono a tenere in ordine le strade anziché avere bidoncini sparsi ovunque; è un prezzo “estetico” da pagare, del resto da qualche parte ed in qualche modo i nostri rifiuti, e sottolineo nostri, bisogna pur conferirli. Magari tra un po’ di anni, con una cultura del riciclo ormai consolidata, una maggiore sensibilità e diversi cambi generazionali, si potrà tornare a sistemi di raccolta meno “impegnativa”. Ma oggi, il vero pugno nell’occhio sono i sacchetti abbandonati a terra, i mastelli dimenticati per settimane per strada oppure i cassonetti del centro stracolmi di rifiuti provenienti da ogni angolo della città per mano di chi ancora non vuol saperne di differenziare i propri rifiuti. Ad ogni modo, le rastrelliere, presenti non certo solo a Campobasso, sono un “optional” che scelgono i condomìni; molti hanno optato, laddove possibile, anche per sistemi più discreti e funzionali».
A proposito di polemiche, come non menzionare la ormai ‘famigerata’ pista ciclabile. Molti cittadini hanno definito la realizzazione delle piste – tuttora in corso d’opera – un intervento inutile vista la morfologia del territorio e lo scarso numero di persone che scelgono di muoversi in bici, criticando anche la notevole riduzione delle carreggiate (vedi via Monsignor Bologna). I fondi ottenuti dovevano essere impiegati necessariamente per quel tipo di intervento o potevano essere investiti in altro modo?
«Finalmente mi si dà la possibilità di chiarire questo aspetto: l’itinerario ciclabile è stato realizzato in virtù di un finanziamento ministeriale espressamente finalizzato a quello scopo e nessun altro. Né strade né marciapiedi si sarebbero potuti sistemare con queste risorse. Anche la scelta dell’itinerario è stata quasi obbligata poiché la finalità era quella di connettere le zone universitarie al centro città.
Chi definisce inutile l’opera è generalmente il cittadino con una visione “autocentrica”, abituato a muoversi in auto e che vede i ciclisti e le piste come un intralcio. A questi rispondo, con la massima serenità, che potranno continuare a muoversi in automobile perché la ciclabile non toglie loro nulla. Idem a chi pensa che Campobasso non sia adatta per clima e territorio: inutile ribadire che sono proprio i paesi europei più freddi ad avere la cultura della mobilità ciclabile più sviluppata, e per quanto concerne il territorio occorre ricordare che la diffusione delle e-bike consente a tutti di affrontare con agilità qualsiasi itinerario urbano.
E se il Molise e Campobasso fanno registrare i tassi più bassi d’Italia di utilizzo delle due ruote a pedali è un motivo in più per adottare misure destinate a favorirne la diffusione e l’uso, senza dimenticare la sicurezza di chi invece già la usa regolarmente, anche se in chiara minoranza rispetto agli automobilisti. Ma c’è un trend di utilizzo comunque in crescita e che in futuro sarà sempre più evidente, non possiamo non farci trovare pronti.
Le carreggiate non sono state affatto ridotte: seguendo alla lettera le prescrizioni del Codice della strada, dove le misure lo consentivano sono state create piste in sede riservata lasciando tutto lo spazio necessario e previsto dalla norma alle corsie carrabili; dove le misure non lo consentivano, sono invece state tracciate corsie promiscue dove le automobili non hanno subito alcuna restrizione. Le ciclabili hanno il compito di educare automobilisti e ciclisti all’uso condiviso della strada, nel rispetto reciproco ma con una maggiore tutela della categoria più debole e vulnerabile, ovviamente quella su due ruote, a prescindere che i ciclisti siano tanti o pochi.
Rivendico con orgoglio questo intervento, pienamente coerente con le nostre linee di mandato e con il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile che abbiamo redatto in questi anni. Il mondo sta andando, o almeno ci sta provando, in una direzione chiara, Campobasso non può andare controcorrente ed avere paura di ogni cambiamento, che sia una ciclabile, una Ztl, una nuova rotatoria o la semplice inversione di un senso di marcia».
Quest’anno si rinnova l’appuntamento alle urne. Lei è sceso in campo anche alle scorse regionali ottenendo 701 preferenze che, però, non le hanno consentito di entrare a Palazzo D’Aimmo. Un risultato che la sprona a ‘ritentare’ l’elezione al Comune di Campobasso? In veste di consigliere o i tempi sono maturi per la ‘promozione’ a primo cittadino?
«Credo che un’amministrazione uscente come la nostra abbia innanzitutto il dovere politico di riproporsi al giudizio della cittadinanza per poter proseguire e portare a termine l’enorme mole di lavoro avviato. Come, con quali ruoli e con quale strategia lo decideremo nelle prossime settimane. Io, come sempre, sono e resterò a disposizione della nostra comunità per qualsiasi contributo possa essere ritenuto utile.
Primo cittadino? Per dirla tutta, credo che un profilo politico come il mio sia più adatto per una competizione in “solitaria”, quindi maggiormente marcata ed identitaria, forse un po’ meno per un ragionamento più moderato, ampio e condiviso con altri, ma tutto questo lo vedremo più in là».
Molti osservatori politici danno il Movimento già ‘condannato’ alla sconfitta dopo la débâcle delle Regionali. A suo avviso i 5 stelle potranno occupare i banchi della maggioranza correndo da soli – come 5 anni fa – o l’alleanza con i dem o con il movimento civico lanciato da Romano e Pino Ruta è indispensabile per sconfiggere il centrodestra?
«Non sono d’accordo. Stiamo parlando di ambiti politici marcatamente differenti, le scorse regionali hanno dimostrato in maniera innegabile di essere state svuotate di ogni valore politico e pilotate esclusivamente da clientelismo e familismo, come del resto ha candidamente ammesso anche Aldo Patriciello in una nota intervista. Certo, anche le comunali sono generalmente “drogate” dal numero abnorme di liste e candidati, ma Campobasso ha dimostrato di conservare un voto di opinione importante, in grado di fare la differenza.
Può darsi che pagheremo lo scotto di aver lavorato piuttosto per il medio lungo termine anziché con operazioni di facciata e clientelari, cito l’esempio degli “asfalti elettorali” per rendere l’idea, ma confidiamo nella memoria dell’elettorato che ha ben conosciuto, in passato, la gestione fallimentare della nomenclatura centro-destra-sinistra pronta a riproporsi ancora una volta in blocco, questa volta in quota centro-destra, dopo l’ennesimo lifting elettorale.
In questi giorni stiamo tuttavia avviando gli opportuni confronti con altre forze politiche alla ricerca della più efficace strategia per affrontare con ambizioni vincenti la prossima tornata elettorale, ma ritengo che un’amministrazione uscente che ha ben lavorato abbia tutta la legittimità di giocare un ruolo di primo piano in un’eventuale coalizione, sperando che questa possa costituirsi solo tra soggetti politicamente affini e capaci di offrire una proposta seria, coerente e credibile; al riguardo le regionali dovrebbero averci insegnato molto. Non posso altresì non tenere a mente chi, in questi anni e ancora oggi, ha condotto e conduce in Consiglio comunale un’attività sistematica e pretestuosa di opposizione alla nostra amministrazione e con i quali, dal mio punto di vista, ritengo onestamente complicato e controproducente immaginare percorsi di convergenza».
In sintesi assessore, che voto darebbe all’Amministrazione 5 stelle?
«Otto. Un bell’8 pieno ci sta tutto. Non un 10 perché non tutto il lavoro, per ovvie ragioni, è stato portato a termine e anche perché, in onestà, credo che perdere il sindaco durante il mandato non sia stata una scelta correttissima nei confronti della città.
Ma per impegno, passione, stile e, non ultima, integrità, questa amministrazione credo che abbia marcato nettamente la differenza rispetto al passato. Ovviamente ci sarebbe tantissimo da migliorare su tanti aspetti, ma per onestà va riconosciuto a questa squadra anche il merito di un virtuoso noviziato, essendo al 100% composta da elementi alla prima esperienza di governo che difficilmente avrebbero potuto fare meglio. Ma sicuramente potranno farlo nel futuro, grazie al ricco bagaglio esperienziale maturato con quest’avvincente esperienza».
sl

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Lotteria Italia, il Molise resta ‘a bocca asciutta’

Lotteria Italia: il Molise resta a bocca asciutta. In regione, infatti, non si sono registrate vincite in nessuna delle tre categorie.
Il biglietto più fortunato, quello da 5 milioni di euro, Serie F numero 306831, è stato acquistato a Milano.
Secondo premio da 2,5 milioni al biglietto Serie N numero 382938 venduto a Campagna in provincia di Salerno.
Il terzo premio da 2 milioni è andato al biglietto Serie I numero 191375 venduto a Albuzzano (Pavia).
Il quarto premio da 1,5 milioni di euro al biglietto Serie C numero 410438 è stato venduto a Roncadelle (Brescia).
Il quinto premio da un milione è andato al biglietto Serie N numero 454262 venduto a Montescudo Monte Colombo in provincia di Rimini.
L’estrazione dei primi 5 premi è avvenuta sabato 6 gennaio nel corso della puntata di Affari tuoi condotta da Amadeus che ha visto protagonista il concorrente molisano Mario Pirosanto.
Quest’anno sono stati venduti oltre 6 milioni e 700mila biglietti e distribuiti premi giornalieri per 840mila euro.
Il record di vincite se lo aggiudica Roma con ben 27 premi vinti.

Biglietti vincenti di seconda categoria da 100mila euro (Serie, numero, città e provincia)

– P 192527 QUARTU SANT’ELENA (CA)
– M 245885 PIETRASANTA (LU)
– F 131600 POLESINE ZIBELLO (PR)
– F 214883 TRIESTE (TS)
– D 393404 CALDARO SULLA STRADA DEL VINO (BZ)
– I 466701 CIVITELLA VALDICHIANA (AR)
– I 257605 NAPOLI (NA)
– I 063968 PIACENZA (PC)
– N 200785 EBOLI (SA)
– L 207346 OTTAVIANO (NA)
– C 071644 CATANIA (CT)
– M 404056 ROMA (RM)
– P 244070 FIGLINE E INCISA VALDARNO (FI)
– M 462363 ROMA (RM)
– L 327933 SALACONSILINA (SA)

Biglietti vincenti di terza categoria da 20mila euro (Serie, numero, città e provincia)

– A 264449 CASTELNUOVO SCRIVIA (AL)
– L 409986 INDUNO OLONA (VA)
– L 023816 ROMA (RM)
– A 223260 BISCEGLIE (BT)
– AA 080693 RIVENDITORE ONLINE
– O 155163 FIUMICINO (RM)
– M 312885 VENEZIA (VE)
– Q 346157 BERGAMO (BG)
– N 115614 ROMA (RM)
– L 378561 APPIANO GENTILE (CO)
– D 374254 POMEZIA (RM)
– A 088298 CASTEL GANDOLFO (RM)
– L 359611 AVELLINO (AV)
– N 453132 CIVITELLA VAL DI CHIANA (AR)
– E 022513 TORINO (TO)
– Q 345808 SETTIMO TORINESE (TO)
– C 231189 CANICATTI (AG)
– N 261872 TORINO (TO)
– G 118834 GUBBIO (PG)
– O 407067 ALBA (CN)
– A 090205 CERRETO GUIDI (FI)
– D 273195 TEANO (CE)
– E 269867 TORINO DI SANGRO (CH)
– L 312508 NOGAROLE ROCCA (VR)
– F 480687 LUCIGNANO (AR)
– M 213604 PALESTRINA (RM)
– L 122201 CIAMPINO (RM)
– O 281753 POLIGNANO A MARE (BA)
– I 481578 MATERA (MT)
– E 344888 PUTIGNANO (BA)
– O 296728 BAGNO A RIPOLI (FI)
– M 032604 ACIREALE (CT)
– F 461944 CAMPOLONGO MAGGIORE (VE)
– D 093491 FERRARA (FE)
– L 472099 BOLOGNA (BO)
– N 192835 TORINO (TO)
– F 210841 VITERBO (VT)
– B 497332 BOLOGNA (BO)
– N 218485 ABANO TERME (PD)
– G 470029 ANZIO (RM)
– M 196146 SALERNO (SA)
– M 346643 ANAGNI (FR)
– N 467822 CASALECCHIO DI RENO (BO)
– AA 162343 RIVENDITORE ONLINE
– I 199602 ROMA (RM)
– M 033064 PISA (PI)
– O 426452 ANAGNI (FR)
– O 258200 GIULIANOVA (TE)
– G 356543 MILANO (MI)
– P 224834 TRENTO (TN)
– E 439348 NOGAREDO (TN)
– P 266680 MASSA (MS)
– P 323423 ALFONSINE (RA)
– O 153993 LUCIGNANO (AR)
– D 095900 GENAZZANO (RM)
– I 426626 CORDENONS (PN)
– A 342241 ROMA (RM)
– D 121287 GENOVA (GE)
– A 157000 PRATOVECCHIO STIA (AR)
– P 135632 ROMA (RM)
– C 388402 MANOPPELLO (PE)
– I 448243 MONCALIERI (TO)
– I 460285 ROMA (RM)
– M 150927 MONTE SANT ANGELO (FG)
– N 255409 MARTIGNACCO (UD)
– G 110860 ARCORE (MB)
– C 261746 SAN VITALIANO (NA)
– O 215052 PADOVA (PD)
– D 490148 NAPOLI (NA)
– E 119075 BERZO DEMO (BS)
– G 316024 FIGLINE E INCISA VALDARNO (FI)
– L 321371 BASSANO DEL GRAPPA (VI)
– L 241266 ROMA (RM)
– E 420285 SIRACUSA (SR)
– M 390868 SAVIGNANO SUL RUBICONE (FC)
– C 435631 RUSSI (RA)
– L 109718 CAMAIORE (LU)
– E 395356 ROMA (RM)
– P 019785 CORSICO (MI)
– B 252747 SAN NICOLA LA STRADA (CE)
– F 474922 NAPOLI (NA)
– L 480560 SEGRATE (MI)
– O 456038 SAVONA (SV)
– G 267764 CISMON DEL GRAPPA (VI)
– O 216677 MILANO (MI)
– C 242261 MILANO (MI)
– P 435202 SAN GIORGIO DEL SANNIO (BN)
– I 439435 CIVITELLA VAL DI CHIANA (AR)
– L 198328 MESSINA (ME)
– I 180609 PAGANI (SA)
– G 327866 FELTRE (BL)
– Q 422641 ANDRIA (BT)
– P 365467 CASTROVILLARI (CS)
– G 146658 PORCIA (PN)
– P 435628 SANT ELPIDIO A MARE (FM)
– M 322554 PALERMO (PA)
– I 181405 CAMPAGNANO DI ROMA (RM)
– G 493623 MILANO (MI)
– M 298251 SAN FERDINANDO DI PUGLIA (BT)
– I 370631 ROMA (RM)
– P 149679 MILANO (MI)
– P 228891 ZOGNO (BG)
– B 297998 MILANO (MI)
– E 181781 CASTROVILLARI (CS)
– I 146437 BAGNO A RIPOLI (FI)
– N 118937 TORINO (TO)
– E 178346 PATERNO (PZ)
– O 018542 ROMA (RM)
– D 057135 MANFREDONIA (FG)
– B 195224 TRIGGIANO (BA)
– Q 218297 GENOVA (GE)
– D 173699 POTENZA (PZ)
– A 115822 VEROLI (FR)
– Q 325332 GIOVINAZZO (BA)
– I 248616 FIRENZE (FI)
– I 484994 SAN MARTINO DI LUPARI (PD)
– O 437137 CAVENAGO DI BRIANZA (MB)
– M 127968 ROMA (RM)
– E 380689 RIONERO IN VULTURE (PZ)
– I 137649 PERUGIA (PG)
– G 260632 QUALIANO (NA)
– G 212679 ORVIETO (TR)
– D 054312 DRONERO (CN)
– D 370636 MELFI (PZ)
– G 170192 MILANO (MI)
– I 226966 TARSIA (CS)
– B 162554 ISEO (BS)
– L 134343 TREMESTIERI ETNEO (CT)
– P 461706 DESENZANO DEL GARDA (BS)
– D 264895 BOLOGNA (BO)
– B 438890 MILANO (MI)
– E 432953 CIVIDALE DEL FRIULI (UD)
– D 480838 BOLOGNA (BO)
– N 267458 CASTROCIELO (FR)
– D 090300 SAN SPERATE (SU)
– AA 142091 RIVENDITORE ONLINE
– F 246137 DELLO (BS)
– N 273507 FIORENZUOLA D’ARDA (PC)
– C 413887 FERNO (VA)
– E 433433 ROMA (RM)
– A 322564 COLOGNO MONZESE (MI)
– I 278021 GENOVA (GE)
– C 342387 ZOLA PREDOSA (BO)
– I 010136 GENOVA (GE)
– E 433637 BOLSENA (VT)
– N 330003 ORTONA (CH)
– A 267874 FIE ALLO SCILIAR (BZ)
– M 359207 GENOVA (GE)
– N 173560 CAVA DE TIRRENI (SA)
– Q 119149 ROMA (RM)
– N 164588 ANAGNI (FR)
– C 442499 SUSA (TO)
– L 005969 ROMA (RM)
– AA 244758 RIVENDITORE ONLINE
– C 162441 PRATO (PO)
– A 234095 VALLATA (AV)
– A 376576 MORCIANO DI ROMAGNA (RN)
– Q 276978 CARPI (MO)
– AA 388847 RIVENDITORE ONLINE
– E 340357 LATINA (LT)
– A 087530 NOGAROLE ROCCA (VR)
– C 387081 VENEZIA (VE)
– L 309219 LUCCA (LU)
– P 322754 CICAGNA (GE)
– F 482517 NAPOLI (NA)
– F 086387 ROMA (RM)
– L 265551 PIETRASANTA (LU)
– N 286891 BAGNO A RIPOLI (FI)
– Q 105997 MILANO (MI)
– L 103271 ROMA (RM)
– E 179343 NIZZA DI SICILIA (ME)
– G 432683 PERO (MI)
– M 151763 VENEZIA (VE)
– F 303325 SOAVE (VR)
– B 309933 FAENZA (RA)
– I 333812 SANTA MARIA CAPUA VETERE (CE)
– A 442210 NAPOLI (NA)
– I 315503 SAN MINIATO (PI)
– I 487038 CASTELLAMMARE DI STABIA (NA)
– 3 G 243933 BARDONECCHIA (TO)
– E 151182 OLBIA (SS)
– I 189839 BIVONA (AG)
– P 259831 BERGAMO (BG)
– E 193423 SCILLATO (PA)
– I 288394 BOLOGNA (BO)
– E 123240 ROMA (RM)
– E 238958 SAN GIOVANNI VALDARNO (AR)
– E 133245 MARGHERITA DI SAVOIA (BT)
– F 264882 MODUGNO (BA)
– C 228746 CISTERNA DI LATINA (LT)

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Lupi, rimonta con sorpasso e vetta salda

Rimonta, sorpasso e vetta in solitaria confermata. Il Campobasso primo della classe fa il proprio dovere a Monterotondo e torna in Molise con il bottino pieno dopo un primo tempo che aveva fatto temere una giornata storta. Nella ripresa il cambio di marcia. Vincono Sambenedettese (4-1 al Sora) e L’Aquila (1-0 a Piedimonte) che restano a -3, pareggia l’Avezzano (-5). Decisive le reti di due difensori come Di Filippo e Nonni, in mezzo il sigillo di Grandis che va a segno per la terza volta nelle ultime quattro giornate: per lui un impatto devastante.
Formazione identica a quella di Termoli, Pergolizzi punta sui titolarissimi per provare a sbloccarla subito. Ma c’è una bella iniziativa dei locali al 4’: tacco di Milani che libera al tiro Napoleoni, poco alto sulla traversa. Risposta immediata, Di Nardo trova Persichini che da posizione defilata calcia sul portiere che mette in angolo. Fase di studio che vede i rossoblù poco aggressivi e vogliosi di andare a prendersi il vantaggio. Non riesce a prendere in mano le redini la formazione molisana su un campo in sintetico molto veloce per via della pioggia. E occhio all’occasionissima capitata a Milani che in sospetto fuorigioco spara verso la porta, Esposito respinge. Un Campobasso poco brillante e magari pesante per i carichi di lavoro effettuati durante la sosta. Piove sul bagnato, è proprio il caso di dirlo, al 29’: Napoleoni apre in due la difesa, Squerzanti da sinistra mette in mezzo trovando tutto solo Meledandri che deposita in rete. Brutta prima mezz’ora per la prima della classe che finalmente preme sul finire del tempo trovando il fondamentale 1-1 con Di Filippo che su punizione di Maldonado è grintoso nel vincere un paio di contrasti. Guadagna metri il Lupo col passare dei minuti pur non riuscendo nei primi dieci minuti della ripresa a calciare verso la porta avversaria. Ma alla prima occasione vera ribalta il risultato: azione che parte dalla trequarti, Grandis è caparbio nel crederci dopo la sponda di Di Nardo e il tentativo di Persichini, rialzandosi insacca con deviazione di un difensore. 1-2. E poco dopo Persichini avrebbe la palla del tris ma non colpisce di testa su cross di Bonacchi, anticipato in corner. Sull’altra sponda è Malvestuto a far vedere i sorci verdi a Esposito e compagni, tiro-cross che finisce fuori. Gol mangiato, gol subito: il Campobasso sigla il 3-1 al 69’ con Nonni che con una mossa da arti marziali punisce il portiere su sponda di Di Nardo da angolo battuto da Maldonado. La partita è ormai in ghiaccio, il triplice fischio di Sassano di Padova fa esultare i 100 tifosi rossoblù.

Franco de Santis

 

 

 

 

 

 

Il 3-1 timbrato da Nonni (foto Marco MOFFA
Ufficio stampa Campobasso Fc)

 

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