Una nuova sala di emodinamica a Cardiologia

Non solo lunghe liste d’attesa per una visita specialistica o carenza di medici nei reparti, ogni tanto dalla sanità molisana arriva pure una buona notizia. Come quella della nuova sala di emodinamica dotata di un angiografo Siemens Artis Zee Ceiling di ultima generazione, attiva dallo scorso dicembre presso l’Unità operativa complessa di Cardiologia dell’ospedale Cardarelli diretta dalla dottoressa Angela Rita Colavita.
Una nuova ‘realtà’ con 6 posti letto di terapia intensiva cardiologica e 9 posti letto di terapia subintensiva, destinata al trattamento dei pazienti con patologie cardiovascolari acute (IMA) e croniche che accedono al PO Cardarelli- Centro Hub Regionale della Rete IMA. Attuati, poi, numerosi interventi complessi su tronco comune, biforcazioni, lesioni calcifiche, occlusioni croniche, restenosi intrastent, patologia dei graft venosi, utilizzando materiali e tecnologie di ultima generazione.
Per lo studio della patologia coronarica sono a disposizione innovative tecniche di imaging intracoronarico (OCT, IVUS) e tecniche di valutazione funzionale (FFR, iFR).
Inoltre, sono disponibili, i dispositivi per il trattamento delle lesioni calcifiche: RotaPRO, DiamondBack e Shockwave. La Sala è fornita di sistemi di assistenza al circolo: impella e contropulsatore aortico.
«Ho voluto fermamente la realizzazione di una nuova sala di emodinamica, tra l’altro situata all’interno della Terapia intensiva Cardiologica – ha commentato la dottoressa Colavita – Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile la concretizzazione di un progetto all’avanguardia per la gestione dei pazienti con patologie cardiovascolari. Riusciremo, così, ad erogare un servizio di ottima qualità ai cittadini. È stato un lavoro lungo, raggiunto con la piena collaborazione della Direzione Strategica e le unità operative tecnico-amministrative e sanitarie coinvolte nella attuazione della nuova UTIC dell’Asrem».

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Amministrative di primavera, il campo progressista scommette sull’unità

«Ai territori abbiamo chiesto alleanze ampie ma coerenti e non imponiamo niente dall’alto». La segretaria Elly Schlein lascia ampia agibilità politica alle prossime amministrative, confidando in un progetto di idee, soluzioni e visioni progressiste. Lo ha ribadito nell’intervista rilasciata a Repubblica appena qualche giorno fa.
L’indicazione è stata accolta con favore in Molise dove la costruzione di uno schieramento ampio è già in itinere in vista della tornata di primavera. A Campobasso e Termoli i test politici più importanti. Ma se la città capoluogo è considerata contendibile da Pd e alleati, più complicata viene percepita la partita da giocare in riva all’Adriatico. Dopo il disastro delle regionali, stavolta i partiti di centrosinistra sembrano muoversi all’unisono nella scelta del candidato sindaco per Palazzo San Giorgio.
Le primarie, che pure fanno parte del dna dei dem, al momento non sono all’ordine del giorno. Incontri informali, continuati anche durante le vacanza di Natale, raccontano di un negoziato proficuo tra i partner della coalizione progressista. I maggiori azionisti sono convinti che si possa arrivare entro fine mese alla sintesi con un ‘nome’ che metta d’accordo Pd, 5 stelle, Sinistra-Verdi, Socialisti e Costruzione democrazia. Qualche fuga in avanti si è comunque registrata. L’avvocato Pino Ruta, che può contare sull’appoggio del consigliere regionale Massimo Romano, è già in rampa di lancio. Ma senza la benedizione degli altri leader (che al momento non c’è stata) rischia, nella migliore delle ipotesi, una corsa solitaria. Stando alla tabelle di marcia annunciata, le prossime settimane saranno cruciali.
Il centrodestra invece si affida ancora una volta ai leader nazionali. In programma il 18 gennaio l’incontro a Roma: sul tavolo le prossime amministrative in Molise che interesseranno anche la città di Termoli, feudo del governatore Roberti. Primo passaggio l’assegnazione delle caselle prenotate da Fratelli d’Italia e dal presidente della Regione. Di certo nei ragionamenti e nelle successive decisioni da assumere avranno un peso importante sia il trionfo delle regionali che i recenti flop rimediati alla Provincia di Campobasso e Isernia i cui vertici sono stati riconsegnati al centrosinistra. Dagli ambienti politici vicini alla destra da qualche tempo sono filtrate le prime indiscrezioni sui nomi in odore di candidatura.
Per Campobasso in pole resta l’avvocato Fausto Parente, sponsorizzato dal presidente del consiglio regionale Quintino Pallante e in quota a Fratelli d’Italia. Il nome dell’amministratore unico di Funivie Molise nominato da Toma e già sindaco di Sassinoro ha però mandato in fibrillazione l’area centrista della coalizione. Nico Belice, attuale assessore all’Urbanistica del Comune di Termoli, invece è l’uomo su cui è deciso a scommettere il presidente della Regione.

ppm

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Trattamento di fine mandato, la Regione stacca i primi 4 assegni

Di fronte ai benefit della casta non c’è colore politico che tenga. Nella vicina Puglia, governata dal presidente Michele Emiliano, per mesi si è cercato di ripristinare il ‘trattamento di fine mandato” cancellato dalla maggioranza guidata da Niki Vendola che, in uno scatto di lucidità, lo aveva soppresso insieme al vitalizio a partire dal primo gennaio 2013. Dieci anni più tardi però la coalizione che guida la Regione Puglia, sempre di centrosinistra, ci ripensa e vuole reintrodurlo. I tentativi si susseguono per mesi fino a dicembre scorso quando, tra gli 84 emendamenti al bilancio di previsione 2024 presentati in commissione Bilancio del Consiglio regionale pugliese, rispunta quello che resuscita il trattamento di fine mandato riconosciuto al termine della legislatura ai consiglieri regionali che non si sono ricandidati o che non sono stati rieletti. Un privilegio che la Regione Molise non ha mai abolito e di cui gli ex inquilini di Palazzo D’Aimmo hanno continuato a godere in tutti questi anni. Tant’è che appena qualche giorno fa la Regione ha staccato i primi quattro assegni – tre da 30mila euro e uno da 60mila – ai primi ex consiglieri che ne hanno fatto richiesta. Beneficiari Vittorio Nola (Movimento 5 stelle), l’ex governatore Donato Toma (Forza Italia), Aida Romagnuolo (Fratelli d’Italia) e l’ex assessore Vincenzo Cotugno (Forza Italia) intestatario del Tfm più consistente.

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