Scippava donne anche a San Salvo, la 36enne finisce in carcere a Chieti

A combinarne troppe si rischia di non farla franca e dopo le denunce collezionate nei mesi scorsi, arriva anche l’arresto per la 36enne residente a Montenero di Bisaccia, più volte protagonista di scippi, borseggi e rapine improprie ai danni sovente di anziane in giro sole, a cui strappa le borse. L’ultimo colpo in paese c’era stato soltanto tre sere fa, in via Mazzini, quando una 85enne venne aggredita, derubata e fatta cadere, poco distante dalla sua abitazione, con la pensionata finita al Pronto soccorso dell’ospedale San Timoteo. Ma la 36enne aveva scippato anche un’altra signora a San Salvo e per questo sulle sue tracce si sono messi gli investigatori della compagnia di Vasto, che sono andati a prelevarla ieri mattina, notificandole un’ordinanza di custodia cautelare della Procura abruzzese. Ricordiamo come nell’ultima settimana di ottobre del 2023, la donna aveva scippato, un’altra anziana sui gradini della chiesa, sempre a Montenero. Ora, da ieri è ristretta nel carcere femminile di Chieti.

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Campobasso. Affetto da favismo, ordinanza del sindaco per tutelare il minore

Probabilmente è uno dei primi casi in città: il Comune di Campobasso ha emanato un’ordinanza sindacale a tutela della salute di un cittadino minore affetto da favismo.
Il favismo non è un’allergia. È una malattia trasmessa ereditariamente con il cromosoma X, per tale motivo colpisce in maggioranza gli uomini rispetto alle donne che sono portatrici sane. Si tratta di un’anomalia genetica, che interessa alcuni enzimi contenuti nei globuli rossi, che si manifesta con un’alterazione del gene G6PD che può portare a una crisi emolitica e quindi alla distruzione dei globuli rossi. I sintomi più frequenti si presentano dopo 12-48 ore dall’ingestione di piselli o fave, i soggetti affetti da favismo presentano una carnagione giallastra e giallo diventa anche il bianco degli occhi mentre le urine diventano scure.
Si tratta di ittero causato da un’alta concentrazione nel sangue di bilirubina che deriva dall’emoglobina dei globuli rossi distrutti. Se il favismo si manifesta in forma grave, il soggetto può andare incontro a un collasso.
Di solito la crisi si manifesta con febbre;dolori addominali; accelerazione dei battiti cardiaci (tachicardia).
Occorre rivolgersi immediatamente al pronto soccorso, dove può rendersi necessaria una trasfusione di globuli rossi.
Per questo il sindaco, in via cautelativa, al fine di tutelare la salute del minore, l’ordinanza sindacale impone il divieto assoluto di coltivazione di fave e derivati nei terreni adiacenti all’abitazione del minore in via Pirandello, nonché nei pressi della scuola dell’Infanzia I.C. Petrone, sita in via Leopardi, per un raggio, in linea d’aria, di 300 metri.

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Poggio Sannito. Esce di strada e finisce con l’auto nella scarpata, poi fugge a piedi

È uscito di strada, lungo la provinciale che collega l’abitato di Agnone con quello di Poggio Sannita, ed è finito in fondo alla scarpata: l’auto è distrutta, ma il conducente, per fortuna, non ha riportato ferite gravi. La notizia nella notizia, tuttavia, è che lo stesso, forse nel tentativo di sottrarsi agli accertamenti alcolemici e tossicologi previsti in questi casi, si è reso irreperibile fuggendo a piedi nella boscaglia. L’incidente intorno alle ore 13.10 di ieri lungo la provinciale 73 del Verrino, in alto Molise, quella che scende verso il piccolo centro di Poggio Sannita. Protagonista dell’episodio di cronaca un uomo di 57 anni, residente a Poggio Sannita, già noto alle Forze dell’ordine, che era a bordo della sua autovettura, un fuoristrada Suzuki, modello Santana. Per cause in fase di accertamento da parte dei Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Agnone, l’uomo alla guida ha perso il controllo del mezzo ed finito in fondo ad una scarpata. Uscito praticamente illeso e sulle sue gambe dall’abitacolo, l’uomo ha prima rifiutato gli accertamenti sanitari e le cure da parte dell’equipaggio del 118 dell’ospedale di Agnone prontamente intervenuto. Poi lo stesso si è allontanato a piedi dal luogo del sinistro rendendosi irreperibile, forse nel tentativo di sottrarsi ai controlli tossicologici di rito previsti in caso di incidente stradale. Al momento di andare in stampa i Carabinieri stavano tentando di rintracciare l’uomo. L’incidente non ha coinvolto altri veicoli in transito, ma i mezzi di soccorso in azione hanno causato il blocco del traffico sull’arteria stradale: un carro funebre, con una persona deceduta, che si stava recando in chiesa a Poggio Sannita per la celebrazione del funerale, è rimasto bloccato e impossibilitato a procedere. Sul posto, per i rilievi del caso e per gli accertamenti di rito, una pattuglia del Norm di Agnone e la squadra di Vigili del fuoco del distaccamento di Agnone che ha recuperato, mediante una autogru, il mezzo fuoristrada incidentato.

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