Campobasso. Si insedia il nuovo questore Tatarelli: «Con il gioco di squadra si garantisce sicurezza»

Arriva da Vibo Valentia, un provincia ‘calda’ dove sono presenti ben 38 famiglie affiliate alla ‘Ndrangheta con affari in più settori. Il Molise è certamente una realtà diversa ma il rischio infiltrazione è più che concreto. Il nuovo questore di Campobasso Cristiano Tatarelli ha già le idee chiare su come fronteggiare il pericolo rappresentato dalla mala foggiana e dalla Camorra: ‘aggredire’ le attività commerciali legate alla criminalità avvalendosi anche delle inchieste già in corso. Il numero uno di via Tiberio si è insediato lunedì e ieri mattina si è subito presentato a stampa e cittadinanza nel corso di una conferenza stampa, affiancato dal suo vice Massimo Passariello, «anche lui, come me, dell’area Pontina». Il dirigente superiore della Polizia di Stato
ha rimarcato l’importanza del «gioco di squadra per rispondere alle esigenze e alle aspettative dei cittadini, garantendo loro non solo sicurezza ma anche cose che possono sembrare banali ma sono altrettanto importanti. Penso ad una celere risposta nel rilascio dei passaporto o dei permessi di soggiorno, quindi ci sarà massima attenzione da parte di tutta la Questura».
Sul fronte della prevenzione e repressione dei reati, «quello che conta di più è la vicinanza ai cittadini: qui c’è una situazione di criminalità decisamente diversa ma andremo ad intervenire sui tentativi di infiltrazioni soprattutto lunga la costa dove la mafia foggiana, che ormai non è più ‘emergente’, può insinuarsi nel tessuto economico».
Ovviamente guardia sempre alta contro «i furti in abitazione e lo spaccio di droga, costa con la mala pugliese, e poi lotta ai furti e allo spaccio di stupefacenti che è una piaga che riguarda tutte le città italiane e Campobasso non fa eccezione».
Nato nel 1965, originario di Lenola (LT), Tatarelli è uno dei più giovani questori che hanno operato a Campobasso. Coniugato e padre di due figlie, si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università “La Sapienza” di Roma, abilitandosi successivamente alla professione forense.
Dopo aver superato il concorso per Commissari della Polizia di Stato, ha intrapreso la propria carriera presso il Commissariato di P.S. di Gela (CL) nell’agosto 1992.
Ha poi diretto il Commissariato di P.S. di Taurianova (RC) dal dicembre 1994 al dicembre 1995. Dal mese di gennaio 1996 ha assunto la direzione della Squadra Mobile della Questura di Frosinone, fino al 30 giugno 2008, quando ha ricevuto l’incarico di Dirigente del Commissariato di P.S. di Formia (LT). Dal 30 settembre 2009 ha invece diretto la Squadra Mobile della Questura di Latina.
Promosso Primo Dirigente della Polizia di Stato nel 2012, è stato trasferito presso la Questura di Napoli dove ha ricoperto l’incarico di Dirigente del Commissariato di Scampia fino al giugno del 2016, quando è stato nominato Vicario del Questore di Latina. Successivamente ha svolto le funzioni Vicario del Questore di Milano, incarico ricoperto fino al marzo 2022.
Sempre nel 2022 è stato promosso alla qualifica di Dirigente Superiore della Polizia di Stato e, dapprima assegnato all’Ufficio Centrale Ispettivo del Dipartimento della Pubblica Sicurezza in qualità di Ispettore Generale, dal 16 novembre 2022 ha assunto le funzioni di Questore di Vibo Valentia.

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Autismo, finanziati interventi per la cura e l’assistenza

In Italia i disturbi dello spettro autistico (Dsa) colpiscono un bambino su 77 nella fascia d’età compresa fra 7 e 9 anni.
Le stime più recenti diffuse dal ministero della Salute indicano che sono circa 500mila le famiglie nelle quali è presente almeno una persona con disturbi dello spettro autistico.
Dati che sono tornati ieri i stretta attualità in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo.
Focalizzando l’attenzione sul Molise e sulla sua programmazione sanitaria, negli ultimi mesi il Marco Bonamico, d’intesa con il subcommissario Ulisse Di Giacomo e in linea con le disposizioni emanate con un decreto del ministero della Salute, ha approvato le schede progettuali predisposte dalla Direzione generale della Salute (guidata da Lolita Gallo) e il relativo cronoprogramma per la realizzazione di interventi per la cura di soggetti con disturbo dello spettro autistico.
La Regione ha identificato le iniziative volte al miglioramento dell’assistenza alle persone con Dsa, sia in termini di efficacia, in relazione alla vita sociale degli interessati, sia di adeguamento organizzativo delle reti sanitarie e socio-assistenziali regionali, affinché gli interventi previsti nel decreto ministeriale siano effettuati in accordo con le Linee guida dell’Istituto superiore di sanità e in continuità con le iniziative regionali e le linee d’azione attivate tramite le precedenti annualità del Fondo Autismo.
Inoltre, la giunta regionale, con propria delibera, ha programmato la quota di risorse pari a 490mila euro, assegnate con il decreto ministeriale del 29 luglio 2022, destinandole al finanziamento degli interventi diretti a favorire iniziative dedicate alle persone con Dsa.

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Campobasso, il fattore “casa” diventa decisivo

Sfruttare al massimo il fattore casalingo. Cinque tappe allo striscione del traguardo del 5 maggio. Tre in casa, due in trasferta, in un finale di campionato che il Campobasso vuole trasformare in trionfo dopo una cavalcata in prima posizione che va avanti da quasi quattro mesi. Il 10 dicembre scorso l’aggancio alla Sambenedettese dopo la vittoria a Notaresco, poi corsa in solitaria intervallata da un solo paio di domeniche in testa assieme ai marchigiani. Insomma, i numeri erano e restano dalla parte dei Lupi che hanno subito una frenata vistosa nelle ultime tre giornate e quindi hanno una voglia matta di tornare a vincere. L’obiettivo è farlo tra cinque giorni contro il Riccione, formazione che all’andata diede qualche grattacapo rimontando il vantaggio siglato da Di Nardo in apertura con Maio, attaccante di categoria da tenere d’occhio. Non a caso, era stato trattato anche dal club del capoluogo nel mercato dicembrino.
Un turno forse decisivo quello del 7 aprile: in concomitanza con la sfida di Selvapiana al Gran Sasso d’Italia si affronteranno seconda e terza, L’Aquila contro Samb, una sorta di resa dei conti in vista del rush finale. La settimana successiva saranno i campobassani a calcare il Riviera delle Palme, per questo le distanze devono rimanere quanto meno quelle attuali per non dover rischiare di giocarsi il tutto per tutto. Pergolizzi è orientato a cambiare qualche pedina per lasciare spazio a chi ha più benzina. A partire da De Cerchio, ma senza dimenticare Abonckelet, entrambi apparsi in palla nell’ultima mezz’ora. Scalpita anche Romero che potrebbe partire titolare. Si entra nell’ultimo mese di stagione, d’ora in poi bisognerà sbagliare il meno possibile.
E per farlo si può e si deve ricorrere al “catino” di Selvapiana, dove dopo il Riccione e la sfida esterna alla terza della classe sarà la volta del Notaresco e nell’ultimo turno arriverà il Termoli. A conti fatti, due squadre che lottano per evitare i playout e una tranquilla che può strizzare l’occhio ai playoff. In mezzo, l’altra trasferta che prevede l’ostico viaggio a Chieti.

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