Precari ai tempi del Covid, ora stabilizzati dal giudice del lavoro

Una pietra miliare nel mondo della giustizia sul lavoro quella contenuta nella sentenza duplice del giudice del Tribunale di Larino, la dottoressa Silvia Cucchiella. Due precari Asrem sono stati stabilizzati su istanza delle avvocatesse Paola Cecchi e Paola Cantelmi. I due erano stati in servizio durante il periodo Covid, prima con contratto libero professionale, per circa un anno, dal 2020 al 2021, quindi assunti a tempo determinato come Oss per un altro anno e mezzo abbondante, fino alla fine del 2022. Nella sentenza di uno dei due, emerge quanto segue:
Il ricorso chiedeva di “Previa ricognizione dei presupposti imposti dalla legge statale, accertare e dichiarare che il ricorrente ha maturato i requisiti fissati dalla normativa di riferimento per la stabilizzazione e trasformazione del suo rapporto di lavoro subordinato a rapporto di lavoro a tempo indeterminato a far data almeno dal 31.12.2022; conseguentemente, ordinare all’azienda sanitaria convenuta di stabilizzare i ricorrenti alla formale assunzione a tempo interminato a far data dal 31.12.2022; in ogni caso condannare la convenuta Azienda Sanitaria Regionale del Molise a risarcire il ricorrente nella sua qualità di dipendente per aver svolto mansioni di Operatore Socio Sanitario con contratto libero professionale pur essendo sottoposto ad una gerarchia di contratto di lavoro subordinato per le ragioni sopra esposte – infine – condannare l’Azienda convenuta al pagamento della retribuzione globale di fatto maturata dal ricorrente, anche per il periodo lavorativi dal 31.12.2022 sino alla effettiva riammissione in servizio”.
L’Asrem si è costituita in giudizio, sollevando in via preliminare il difetto di giurisdizione del giudice adito e, resistendo nel merito al ricorso, ne chiedeva il rigetto. Il giudice, dopo aver respinto l’eccezione sul difetto di giurisdizione, ha asserito che ricorso è fondato nei limiti di quanto segue.
«Dalla documentazione in atti risulta che il ricorrente fino al 2013 ha lavorato alle dipendenze della resistente con il profilo professionale di O.T.A. -periodo di lavoro non rilevante ai fini della domanda giudiziale- e successivamente (dal 21/12/2020 al 30/04/2021) ha prestato servizio quale Oss, in virtù di contratto libero professionale. Pertanto, anche quest’ultimo periodo non può essere preso in considerazione ai fini della c.d. stabilizzazione diretta in esame, poiché difetta l’assunzione a tempo determinato all’esito di procedura concorsuale (requisito di cui alla lettera b) del primo comma dell’art. 20 del D. Lgs. 75/2017). L’unico periodo “utile” è quello prestato dal 01/05/2021 al 31/12/2022 al quale si applica l’art. 1 comma 268, lettera b) della legge n.234 della 30/12/2021: “Al fine di rafforzare strutturalmente i servizi sanitari regionali anche per il recupero delle liste d’attesa e di consentire la valorizzazione della professionalità acquisita dal personale che ha prestato servizio anche durante l’emergenza da Covid-19, gli enti del Servizio sanitario nazionale, nei limiti di spesa consentiti per il personale degli enti medesimi dall’articolo 11, comma 1, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 2019, n. 60, come modificato dal comma 269 del presente articolo: verificata l’impossibilità di utilizzare personale già in servizio, nonché di ricorrere agli idonei collocati in graduatorie concorsuali in vigore, possono avvalersi, anche per gli anni 2022, 2023 e 2024, delle misure previste dagli articoli 2-bis, limitatamente ai medici specializzandi di cui al comma 1, lettera a), del medesimo articolo, e 2-ter, commi 1 e 5, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, anche mediante proroga, non oltre il 31 dicembre 2024, degli incarichi conferiti ai sensi delle medesime disposizioni; b) ferma restando l’applicazione dell’articolo 20 del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, dal 1° luglio 2022 e fino al 31 dicembre 2025 possono assumere a tempo indeterminato, in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni di personale, il personale del ruolo sanitario e del ruolo sociosanitario, anche qualora non più in servizio, che siano stati reclutati a tempo determinato con procedure concorsuali, ivi incluse le selezioni di cui all’articolo 2-ter del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, e che abbiano maturato al 31 dicembre 2023 alle dipendenze di un ente del Servizio sanitario nazionale almeno diciotto mesi di servizio, anche non continuativi, di cui almeno sei mesi nel periodo intercorrente tra il 31 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2024, secondo criteri di priorità definiti da ciascuna regione. Alle iniziative di stabilizzazione del personale assunto mediante procedure diverse da quelle sopra
indicate si provvede previo espletamento di prove selettive (…)” . Tale disposizione, emessa ai fini della stabilizzazione del personale del ruolo sanitario reclutato durante l’emergenza covid-19, prevale ratione temporis sull’art. 20 del d.lgs. 25 maggio 2017, n. 75, che fissava il termine di durata minima dei contratti in tre anni quale presupposto per l’assunzione dei precari a tempo indeterminato. Segnatamente, nel caso in esame sussistono entrambi i requisiti necessari ai fini della stabilizzazione: vi è la durata minima dei 18 mesi del contratto a tempo determinato poiché il Salome ha prestato servizio alle dipendenze dall’Asrem dal 01/05/2021 al 31/12/2022; sempre per il periodo in esame, vi è il presupposto della procedura concorsuale perché l’art. 1 co. 268 cit. include le selezioni di cui all’articolo 2-ter del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27. Pertanto, la domanda va accolta dichiarando il diritto del ricorrente alla stabilizzazione del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato dal 31 dicembre 2022. Tuttavia, la domanda risarcitoria va rigettata perché non vi è stato uso illegittimo dei contratti a tempo determinato, essendosi meramente verificati i presupposti di legge per la stabilizzazione del personale». Le spese di lite sono state compensate nella misura di 1/3 stante il rigetto dell’eccezione preliminare dell’Asrem relativa al difetto di giurisdizione e l’accoglimento parziale del ricorso, ponendo i restanti 2/3 a carico della parte resistente. soccombente. Esse sono liquidate come da dispositivo, in applicazione dei livelli minimi del D.M. n. 147/2022, tenuto conto del valore della causa -indeterminabile- (esclusa istruttoria) da distrarsi in favore dei procuratori antistatari.
Enorme la soddisfazione delle pari e delle due legali del foro di Larino, con studio a Termoli, in via Cavalieri di Vittorio Veneto.

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Termoli, Achille Lauro e Mahmood fanno esplodere l’estate

In appena cinque giorni due dei maggiori talenti della musica italiana si esibiranno all’Arena del Mare 15° 42° nell’ambito del Termoli Summer Festival. Dopo il successo clamoroso dei Pooh di sabato 8 giugno, cresce l’attesa per il secondo concerto che sarà ospitato sul viale Marinai d’Italia, a Termoli, nello spazio compreso tra il porto turistico e la spiaggia di Rio Vivo. A salire sul palco per primo, domani sera, dalle 22, sarà Achille Lauro, che così commenta la tappa termolese del suo tour. «Sono entusiasta di tornare sul palco anche quest‘estate con il Rave Before L’iliade, che sarà davvero sensazionale e che vedrà con me oltre la band l’immancabile special guest Boss Doms. È sempre un’esperienza unica suonare dal vivo, sentire l’energia del pubblico, emozionarlo, farlo cantare e quest’anno abbiamo deciso di farlo aprendoci ad una nuova dimensione, trasformando i live in un vero e proprio rave, con arrangiamenti più elettronici all’insegna dell’inclusività aperto a tuttǝ, artisti, ravers, freaks, famiglie e bambini. Sul palco porterò tutti i pezzi del mio repertorio, e sarà l’occasione perfetta per presentare live il mio ultimo brano. Torno a suonare in Italia dopo un periodo negli Stati Uniti tra New York e Los Angeles, che mi ha lasciato una grandissima energia, per questo ho pensato a uno show completo, poliedrico, che rappresenti a pieno la mia evoluzione artistica e personale. Sarà un raduno di persone che vivono un’esperienza fuori dai binari, che toccherà numerose location e festival italiani fino a settembre in attesa dei due eventi unici e imperdibili “Ragazzo Madre – L’Iliade”, il live in autunno a Milano e Roma. Ci vediamo presto sotto palco!»
Ma l’attesa cresce anche per Mahmood. Dopo aver conquistato i club d’Europa con il suo European Tour (17 date in 10 Paesi, quasi tutte sold out), dal 3 luglio Mahmood sarà protagonista dei più suggestivi festival estivi italiani con il Summer Tour, in attesa della tournée nei palazzetti italiani, prevista per ottobre 2024. Nei mesi di luglio e agosto Mahmood farà tappa nei principali festival con il suo Summer Tour, prodotto da Friends & Partners: primo appuntamento il 3 luglio all’Arena Mare 42° 15° di Termoli per il Termoli Summer Festival, unica data fra Molise e Abruzzo del tour. Il concerto di Termoli è organizzato da Hitaly srl, promoter Luigi Chiucconi. Biglietti su TicketOne e Ciaotickets e relativi punti vendita. Questi i prezzi: PIT 67,85 €, Posto Unico 44,85 €. Venerdì 14 giugno è inoltre uscito “RA TA TA”. “RA TA TA”, scritto da Mahmood e prodotto da Katoo e Madfingerz, è un racconto in cui si susseguono immagini scolpite dallo stile unico dell’artista. Giovani che vivono una quotidianità di disagio, fra insulti e compagnie sbagliate, in cui gli elementi tipici dell’infanzia – i giochi, il succo di frutta – si mischiano in un ossimoro fatto di abbandono e difficoltà, dove la bocca a mitraglia che spara parole a raffica diventa l’unica arma per difendersi dalle ingiustizie. Il videoclip vede alla regia Attilio Cusani e lo stesso Mahmood, con la produzione di Borotalco.tv in collaborazione con +216/Capsul. Girato in una calda estate tunisina, ha come protagonisti ragazzi e ragazze di tutte le età che alternano le loro giornate fra momenti di noia e scene di aggregazione. Viaggi in motorino e ritrovi serali, con le luci della città a fare da sfondo e la speranza di poter creare insieme nuovi orizzonti. La tournée estiva sarà l’occasione per ascoltare dal vivo questo nuovo singolo e i brani dell’album “Nei letti degli altri”. Mahmood infatti, accompagnato dalla sua fidata band – che vede Francesco Fugazza alla chitarra, Marcello Grilli alla tastiera e Elia Pastori alla batteria – e dalle coriste Arya Del Gado e Debora Cesti, proporrà una scaletta con le sue canzoni più intime come “Cocktail d’amore” (disco d’oro), “Nel tuo mare” e la commovente “Stella cadente” fino alle più irriverenti “Neve sulle Jordan” e “Personale”. Non mancheranno anche i successi meno recenti, che con un tuffo nel passato ci regalano nuovi arrangiamenti di “Inuyasha”, “Brividi”, “Rapide” e molti altri, oltre alle attesissime “Soldi” e “Tuta Gold”.

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Campobasso. “Nella tradizione il futuro”, la Guardia di Finanza spegne 250 candeline

Mercoledì la Guardia di Finanza del Molise ha celebrato il 250° Anniversario della fondazione del Corpo. La Guardia di Finanza è, attualmente, un Corpo di Polizia capace di interpretare i segnali del cambiamento, di rinnovarsi e di evolversi verso il domani, senza dimenticare le origini, le tradizioni e i valori che ne hanno ispirato l’operare durante i suoi 250 anni di storia e rappresenta un insostituibile presidio di sicurezza economica e finanziaria per il Paese, a salvaguardia dell’economia legale e del corretto funzionamento dei mercati. È “Nella tradizione il futuro” il motto, scelto direttamente dai Finanzieri di ogni ordine e grado.
La celebrazione della speciale ricorrenza è iniziata con la deposizione, nella mattinata, da parte del comandante regionale Molise, generale di Brigata Luca Cervi, accompagnato dal comandante provinciale di Campobasso, Colonnello Francalberto Di Rubbo, di una corona d’alloro presso il Monumento ai Caduti di tutte le guerre in Piazza della Vittoria a Campobasso, da parte del comandante provinciale di Isernia, colonnello Franco Tuosto, presso il Monumento ai Caduti nel Parco della Rimembranza del capoluogo pentro, e del comandante del Reparto
Operativo Aeronavale di Termoli, tenente colonnello Ernesto Castellaneta, presso il Monumento ai Caduti del Mare della città adriatica.
Analoga cerimonia si è tenuta il 21 giugno scorso presso la sede del Comando Regionale Molise a Campobasso, per ricordare il sacrificio della M.O.V.M. Finanziere Antonio Zara cui è intitolata la locale caserma. Inoltre, sempre nell’intento di rinsaldare il legame del Corpo con il territorio molisano, ulteriori commemorazioni si sono tenute a Larino e, come segno di riconoscenza verso i militari del Corpo caduti e decorati in guerra o in servizio originari della provincia pentra, il 25 giugno, a Vastogirardi, in memoria della Guardia Nicola Marracino perito nell’estate del 1941 in un’eroica azione di guerra, nonché nella giornata di ieri, a Sesto Campano, per ricordare la figura della Guardia Giuseppe Iaconelli, originario del piccolo comune, morto nel luglio del 1915 per le ferite riportate in battaglia.
Le celebrazioni sono proseguite poi con una cerimonia organizzata nella serata di mercoledì nella splendida cornice di Piazza della Vittoria a Campobasso, alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose della Regione, di un’aliquota di militari in servizio e in congedo, dei rappresentanti delle Associazioni professionali a carattere sindacale tra i militari della Guardia di Finanza, nonché, a testimonianza della forte unione con le istituzioni locali, dei Gonfaloni della Regione Molise, delle Province di Campobasso e Isernia e dei Comuni che ospitano o che hanno ospitato Reparti del Corpo, oltre ai Labari delle Associazioni combattentistiche e d’Arma.
Hanno partecipato, inoltre, tutti i finanzieri liberi dal servizio che unitamente ai loro familiari hanno così voluto festeggiare i due secoli e mezzo della Guardia di Finanza. In tale contesto, successivamente alla cerimonia dell’Alzabandiera, è stata data lettura del messaggio augurale del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e dell’Ordine del giorno speciale del comandante generale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Andrea De Gennaro. A seguire, l’allocuzione del generale Cervi con la quale la massima autorità regionale del Corpo, oltre a ringraziare le Fiamme Gialle molisane per l’impegno quotidianamente profuso a tutela della legalità e degli interessi economico-finanziari dello Stato, ha voluto rivolgere loro un’esortazione a perseverare con tenacia nell’azione di vigilanza nei diversi settori della mission istituzionale e l’invito a continuare a essere e a sentirsi protagonisti della storia di questa Istituzione da sempre al servizio del Paese e della collettività. A conclusione dell’evento la consegna di ricompense di ordine morale ai militari che si sono maggiormente distinti nell’adempimento delle molteplici attività di servizio. Particolarmente significativo è stato il momento della concessione degli elogi alle unità cinofile in servizio in Molise per l’impegno quotidianamente profuso a contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, culminato con la premiazione del cane antidroga “Iban”, un pastore tedesco di cinque anni e mezzo.

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