Idee innovative per rivitalizzare le zone rurali, bando da 1 milione

Un milione di euro a disposizione per incentivare la creazione di nuove imprese nelle zone rurali e montane del Molise.
Questa la dotazione del bando emanato dalla Regione per rivitalizzare le economie rurali attraverso la creazione di nuove attività extra agricole. L’intervento utilizza le risorse dei fondi Euri provenienti da Next Generation EU. Per essere finanziate, spiegano dall’assessorato regionale alle Politiche agricole, le iniziative dovranno avere un carattere innovativo rispetto ai processi produttivi e alle modalità di realizzazione delle attività, oltre che ai prodotti che si intendono realizzare con particolare riferimento al rispetto dell’ambiente ed alla riduzione del digital divide.
La misura si applica a tutto il territorio molisano, possono beneficiare dell’aiuto gli agricoltori
o coadiuvanti familiari, persone fisiche residenti in aree rurali che intendono avviare nuove piccole o microimprese, anche per l’avvio di nuovi rami di azienda da parte esclusivamente di imprenditori agricoli che intendono aprire nuove attività non agricole legate alla propria impresa e fatte gestire da coadiuvanti familiari.
Rientrano tra le attività extra agricole ammissibili quelle relative: ai servizi innovativi relativi alla persona; ai servizi innovativi nel campo della comunicazione; all’artigianato; al turismo rurale; ai servizi di marketing, sociali, per il turismo; ai piccoli esercizi commerciali.
Per poter accedere è necessario che i beneficiari: elaborino un piano aziendale, su un periodo massimo di cinque anni, nel quale individuare gli interventi e l’utilizzazione del premio, e si impegnino ad avviare l’iniziativa imprenditoriale entro nove mesi dalla data di concessione; si obblighino a mantenere l’attività per almeno cinque anni dalla data di entrata a regime dell’attività; rispettino i requisiti di piccole e micro imprese.
Non possono presentare domanda, invece, i beneficiari di altri interventi previsti nella sotto – misura 6.1, né con altre misure di startup previste nei Piani di sviluppo locale (Psr Molise 2014 – 2022).
Le domande vanno presentate in via telematica sul portale Sian. Il bando prevede la procedura a sportello che è fissata alle ore 9 del 15° giorno successivo alla pubblicazione del bando sul Bollettino ufficiale della Regione Molise.
«L’intervento vuole essere una misura a sostegno dei molisani – dichiara l’assessore Salvatore Micone – per cercare di assottigliare le disparità geografiche, economiche e sociali, di genere e generazionali, già di per sé molto accentuate nei territori delle aree interne, rurali e montane che soffrono in maniera evidente le dinamiche dello spopolamento, della senilizzazione e della disoccupazione, della mancanza di competitività e della crescita sostenibile delle Pmi. Come assessorato, vogliamo incentivare la crescita di nuove opportunità concrete di sviluppo e di giusta valorizzazione di territori e delle loro comunità a rischio marginalità così da renderli protagonisti-destinatari di attività che apportino nuova linfa e vitalità alle economie rurali e ai settori extra agricoli attraverso la nascita di startup di piccole e micro imprese con carattere innovativo e al passo con i tempi. L’innovazione deve essere intesa come una nuova idea che si dimostra efficace in pratica. Essa può essere di tipo tecnologico e non, organizzativo o sociale. Può basarsi su pratiche/processi nuovi, ma anche su quelli tradizionali considerati in nuovi ambienti geografici o
contesti ambientali. La nuova idea può essere un nuovo prodotto, pratica, servizio, processo produttivo o un nuovo modo di organizzare le cose. Affinché venga data la massima e capillare diffusione e comunicazione dell’iniziativa sull’intero territorio regionale in modo da raggiungere la più ampia platea di destinatari, abbiamo calendarizzato tre giornate di “infoday” che si svolgeranno a Isernia, presso la sala consiliare della Provincia, il giorno 2 luglio alle 18, a Campobasso, presso la sala conferenze della Giunta regionale, il giorno 3 luglio alle 18 e a Termoli, presso la sala consiliare del Comune, il giorno 4 luglio alle 18. Gli incontri sono aperti a tutti».

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Campobasso. I vertici del centrodestra annunciano battaglia: noi maggioranza, nessuna stampella al campo largo

Dopo le dichiarazioni e le analisi dei consiglieri eletti a Palazzo San Giorgio, arriva anche la posizione ufficiale dei coordinatori regionali dei partiti che hanno sostenuto la candidatura di Aldo De Benedittis, Fratelli d’Italia, Popolari per l’Italia, Lega, Noi Moderati, Forza Italia e Udc. I vertici del centrodestra confermano, almeno per il momento, la volontà di non ‘staccare la spina’ alla consiliatura, abbandonando definitivamente l’ipotesi – circolata subito dopo i risultati del ballottaggio – di dimissioni in blocco.
I coordinatori rimarcano però il valore del risultato raggiunto:« La proclamazione dei consiglieri comunali ha certificato che le liste del centrodestra hanno ottenuto la maggioranza dei seggi nell’assise civica.
La legislatura, dunque, inizia con una maggioranza di centrodestra.
Ci preme ringraziare il candidato sindaco Aldo De Benedittis, la cui scelta, lo scorso mese di aprile, è stata frutto di una indicazione condivisa dai partiti del centrodestra, al termine di quel confronto e dialogo che caratterizza, quotidianamente, la nostra coalizione. Aldo De Benedittis è stato scelto al primo turno dal 47,90% dei campobassani con 12.874 preferenze, oltre quattromila voti in più della candidata del centrosinistra. Al secondo turno, si è registrato un sostanziale pareggio. Il ballottaggio, storicamente, per diversi fattori, non ha quasi mai premiato il centrodestra.
A testimonianza di ciò, i risultati che si sono registrati il 23 e 24 giugno 2024 anche negli altri Comuni, dove però le sconfitte sono state di dimensioni più grandi. De Benedittis, invece, è arrivato al fotofinish con uno scarto di meno di un punto percentuale. Si vuole, dunque, mascherare per vittoria, quella vittoria che, in realtà, non c’è stata. De Benedittis ha portato avanti un grande lavoro e quelle poche preferenze di differenza derivano, anche e soprattutto, da inciuci che, a noi, non ci appartengono.
Ringraziamo, altresì, tutti i candidati consiglieri che hanno partecipato alla competizione elettorale, augurando buon lavoro agli eletti. Il centrodestra non fungerà da stampella – evidenziano – bensì osserverà l’evolversi della situazione nell’esclusivo interesse di Campobasso e dei campobassani, che hanno dato fiducia alla nostra coalizione con oltre il 53% delle preferenze.
I nostri consiglieri, di concerto, con i rispettivi partiti porteranno avanti la propria attività, dando risposte alla cittadinanza, potendo contare sulla maggioranza dei consiglieri, chiamati al voto in Consiglio e nelle Commissioni».

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60 anni di Molise nell’era dell’autonomia differenziata, «per noi è un’occasione»

Fu una conquista 60 anni fa, oggi diventa una sfida vitale. Attorno a questa consapevolezza è stato costruito il calendario di eventi commemorativi presentati ieri a Palazzo D’Aimmo dal presidente del Consiglio regionale Quintino Pallante e che prenderà il via con l’evento inaugurale in programma sabato alle 18 al Teatro Savoia di Campobasso.
Insieme a Pallante, ieri, fra gli altri il generale Luigi Robusto (componente del comitato promotore dei festeggiamenti nominato dall’ufficio di presidenza di via IV Novembre), il presidente della Terza commissione consiliare Roberto Di Baggio, la giornalista Michaela Marcaccio.
Il 60esimo del Molise, ha evidenziato Pallante, è un’occasione di confronto che avrà come filo conduttore «la conquista che avvenne 60 anni fa e la sfida odierna. Dentro la sfida c’è anche l’autonomia differenziata. Qualcuno ha spostato il campo di confronto politico, come è giusto che sia, tra i due schieramenti. Però io voglio, ancora una volta, ribaltare il punto di vista e pensare all’autonomia differenziata come un’occasione, finalmente, per avere tutto ciò che è stato precluso al Molise. Penso al diritto allo studio, alle infrastrutture, alla sanità. Se davvero si dovesse arrivare a un’equiparazione degli standard, identici per tutta l’Italia, potrebbe essere un’occasione per riallineare il Molise ai migliori standard».
Quella di una riunificazione con l’Abruzzo è per il numero 1 di Palazzo D’Aimmo una provocazione, un ragionamento che «viene dalla pancia, ma questo non vuol dire che non ci siano elementi che noi dobbiamo valutare e così abbiamo affrontato questo 60esimo, con la sfida. Le diverse iniziative, soprattutto quelle di confronto con i giovani, ma anche con le imprese, col mondo dell’istruzione e della ricerca devono fare sintesi e avere una proposta chiara da portare ai massimi vertici delle istituzioni e anche all’interno del dibattito politico. Io sono contrario – ha detto chiaramente Pallante – perché sono nato nel 1961, quando l’Abruzzo era ancora Abruzzi e Molise. Non ho la memoria di quello che accadeva però i miei genitori e i decisori politici dell’epoca non erano affatto contenti di stare con l’Abruzzo. Però, ci confronteremo e al termine di queste manifestazioni avremo certamente tutti le idee più chiare».
Sabato sul palco del Savoia sarà Pallante ad aprire i lavori con il suo intervento introduttivo. Poi uno spot light sugli scritti di Igino Petrone, un live talk con i giovani, la consegna dei riconoscimenti di Ambasciatori del Molise nel mondo e l’esibizione dell’Orchestra sinfonica del Molise, infine le conclusioni del governatore Francesco Roberti.
A moderare il live talk la giornalista Michaela Marcaccio. «Il talk sarà proprio il cuore della serata inaugurale per celebrare i 60 anni dall’istituzione della nostra Regione. Avremo – ha illustrato così ieri mattina la scaletta – un collegamento con San Francisco con l’ingegnere aerospaziale Marco Oriunno, Marco è andato via da Campobasso a 18 anni dopo un’esperienza al Cern di Ginevra e attualmente è all’Università di Stanford. Vive e lavora quindi nel cuore della Silicon Valley. Avremo in collegamento da Milano Raffaella Iantomasi che è una ricercatrice, si occupa dei vaccini alla Pfizer, anche lei campobassana è andata via a 18 anni per studiare all’Università del Sacro Cuore di Roma. Invece sul palco del Savoia avremo tre giovani molisani, tutti e tre hanno deciso di restare qui, parleremo quindi di partenza e restanza: Gabriele Ianiro che è uno startupper 32enne campobassano, Raffaella Mastrogiuseppe, una visual designer di Larino, e Sophia Marinelli che è la giovanissima agnonese che ha portato a Roma, nell’audizione, la candidatura della sua città a Capitale della Cultura».
A fine luglio e a settembre, altri eventi per chiudere a dicembre con quello finale (l’autonomia del Molise fu sancita con la legge costituzionale promulgata il 27 dicembre 1963).
ppm

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