Deleghe ai consiglieri, consumato il primo atto

Ambiente, Turismo, Cultura e Sport. Queste le deleghe di cui il presidente della Regione Francesco Roberti ha revocato ieri l’assegnazione (decisa a inizio legislatura) agli assessori Andrea Di Lucente (che è anche vice del governatore) e Salvatore Micone.
Il primo continua ad occuparsi quindi, fra le altre materie, di Attività produttive e Personale. Micone curerà ancora l’Agricoltura e la Digitalizzazione.
Col provvedimento pubblicato ieri pomeriggio all’albo pretorio della Regione parte la redistribuzione delle deleghe decisa nella riunione degli eletti di centrodestra di lunedì scorso per assicurare il coinvolgimento dei consiglieri di maggioranza nell’azione di governo. Secondo le indiscrezioni trapelate in questi giorni, Di Lucente e Micone non saranno i soli assessori “depotenziati”, “sgravati” di qualche peso. Giovedì il governatore ha parlato con entrambi concordando o comunque definendo la revoca. Probabilmente con gli altri (Cefaratti dovrebbe cedere le Politiche sociali e Marone il servizio idrico) non ha ancora chiuso il ragionamento.
Per la riassegnazione servirà un altro decreto. I papabili successori sono Armandino D’Egidio (FdI come Micone) per lo Sport e gli eletti di Noi moderati (che alle regionali era la lista del presidente Roberti) Roberto Di Pardo e Fabio Cofelice che dovrebbero occuparsi (sarà il provvedimento del presidente a chiarire in che ordine e in che termini) di Ambiente, Turismo e Cultura.

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‘Cresce’ l’offerta sanitaria al confine Abruzzo-Molise

Cresce l’offerta sanitaria pubblica al confine col Molise, dove prende corpo il progetto della nuova Casa della salute. E’ l’unica struttura che sarà realizzata ex novo, si sviluppa su 3 piani fuori terra per una superficie totale di 1.800 metri, finanziata con fondi PNRR per 3.6 milioni. A San Salvo ieri mattina è entrata in funzione la ruspa per la posa della prima pietra di Casa e Ospedale di Comunità, che sorgerà accanto all’attuale Distretto di Via De Gasperi. Una realizzazione importante nella rete assistenziale disegnata dalla Asl, il cui avvio ha richiamato rappresentanti delle istituzioni e sindaci del territorio. A fare gli onori di casa il Direttore Generale Thomas Schael, che ha accolto il presidente della Giunta regionale Marco Marsilio, l’assessore alla Salute Nicoletta Verì, la sindaca Emanuela De Nicolis. Non poteva mancare, perché di casa, Tiziana Magnacca, Assessore regionale alle Attività Produttive, presente con il Consigliere Francesco Prospero. L’opera, appaltata all’impresa abruzzese Todima, sarà realizzata in un anno e mezzo, e sarà uno snodo fondamentale per l’assistenza territoriale, con l’ospedale di comunità con 20 posti letto e tutti i servizi previsti nelle case di comunità, con la presenza di medici nelle 24 ore, siano essi specialisti, medici di medicina generale e della continuità assistenziale. «Si arriva a posare la prima pietra dopo un lungo percorso di progettazione, reperimento fondi e quanto necessario per avviare un’opera, che nella pubblica amministrazione non è mai rapida come vorremmo che fosse – ha sottolineato Marsilio – . Realizzare presto e bene le cose è il nostro obiettivo, ma ci sono tempi incomprimibili per le procedure, che vanno rispettati. Questo vale anche per il nuovo ospedale di Vasto, il cui iter sta andando avanti: è stato appena selezionato il verificatore del progetto, che, una volta validato, sarà oggetto di gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione dell’opera. Bisogna nutrire fiducia nel lavoro che Asl e AreaCom stanno portando avanti, e i passi compiuti fin qua ne dimostrano la credibilità: si fa sul serio, e l’ospedale nuovo vedrà la luce». Ha fatto riferimento alla centralità della programmazione Nicoletta Verì: «Per la prima volta in questa regione è stata varata una rete territoriale – ha ribadito – che traccia la strada per dare risposte sulla medicina di prossimità che ci viene chiesta. L’ospedale di comunità di San Salvo e il nuovo ospedale di Vasto saranno due facce della stessa medaglia, perché oltre al trattamento in fase acuta il paziente ha necessità anche di un dopo, rappresentato dai diversi setting collocati a livello territoriale. Il nostro impegno è finalizzato proprio a questo: dare continuità assistenziale nel luogo giusto e secondo il criterio dell’appropriatezza». Il direttore generale della Asl Thomas Schael, nel ringraziare quanti hanno fatto la propria parte con grande impegno, dai tecnici Asl a quelli del Comune per le necessarie autorizzazioni, ai progettisti, ha voluto chiarire come i servizi che nasceranno a San Salvo saranno a beneficio dell’intero Medio Vastese: «La Casa di Comunità di questa città ha un ruolo Hub e andrà a integrarsi con le altre strutture – ha precisato – come i presidi territoriali di Gissi, Castiglione Messer Marino e Casalbordino, il Distretto 3 di Vasto, la Centrale Operativa Territoriale. Abbiamo disegnato una rete nella quale si opera insieme, guardando al paziente, alle sue necessità e al luogo di residenza. E’ un modello nel quale crediamo molto, e che supera i campanili in nome della salute collettiva».

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Campobasso. Avvio ‘difficile’, ma i primi dati sulla differenziata sono incoraggianti

Nonostante la partenza ‘difficile’, i primi dati sulla raccolta differenziata nel centro murattuiano incoraggiano i vertici della Sea e l’assessore all’Ambiente Simone Cretella che, ieri mattina, hanno incontrato la stampa per fare il punto della situazione, anche alla luce degli episodi di abbandono e danneggiamento alla ecostazioni registrati nelle scorse ore. Il dato che fa più riflettere è certamente quello legato alle nuove iscrizioni al ruolo Tari, quasi mille: si tratta di utenze che insistono non solo in centro, ma pure in altri quartieri. Dunque nuclei familiari o utenze commerciali che sino ad ora non solo non hanno conferito i rifiuti secondo le regole, (magari gettando i rifiuti nei vecchi cassonetti ancora presenti) ma hanno anche evaso le tasse. Con il completamento della differenziata, dunque, pure i ‘furbetti’ sono stati costretti ad uscire allo scoperto ed adeguarsi al nuovo sistema.
Nel corso della presentazione è stato sottolineato come, tra il 2 e il 5 settembre ore 14.00, il campione di utenti intercettati (ad oggi 272 utenti, di cui 236 hanno partecipato in modo attivo), ha garantito preziosi feedback all’azienda sul nuovo sistema attivato. I dati seppur ancora parziali , sono confortanti: il 98% del campione ha dichiarato di aver ricevuto il materiale informativo necessario per comprendere le nuove modalità di conferimento dei rifiuti, confermando quindi il processo di capillarità informativa che l’Azienda ha messo in campo (affissioni puntuali, brochure divulgative, censimento iniziale delle utenze, processo di implementazione dei sistemi social e da ultimo il supporto di operatori in strada in fase concomitante all’avvio del servizio); la targettizzazione degli utenti intervistati suddivisi per fascia di età conferma che la fascia più rappresentata degli over 60, (38% del campione totale), segnale di una buona partecipazione da parte della popolazione più anziana; oltre il 77% degli utenti si è dichiarato soddisfatto dell’utilizzo delle ecostazioni. Emerge inoltre un dato rilevante: la percentuale di utenti che segnala problematiche nella corretta separazione dei rifiuti attesta ancora una volta quanto sia dirimente non solo il diritto di informazione (in capo all’azienda e al Comune) ma altresì il dovere di informazione degli stessi utenti serviti. . A tal proposito, SEA S.p.A. ha nuovamente elencato i singoli strumenti comunicativi messi in campo, inclusa l’app Junker, il materiale informativo, i post sui social media che continueranno a supportare la cittadinanza, il continuo presidio attivo dell’URP (ufficio relazioni con il pubblico), il numero verde di SEA S.p.A: ma è fondamentale che gli utenti acquistino consapevolezza del servizio complessivamente attivato.
SEA ha altresì confermato il complesso sistema di pubblico servizio e qualità messo in campo, che si attesta anche sul recepimento di suggerimenti tecnico/operativi avanzati dagli utenti serviti. Il 6% degli intervistati ha evidenziato questioni legate alla gestione di particolari tipi di rifiuti, come pannolini, pannoloni e deiezioni canine, suggerendo anche un potenziamento delle tessere per il conferimento: tutti elementi di cui l’azienda tiene e terrà conto in fase di implementazione e miglioramento del servizio. Ma è stato evidenziato chiaramente quanto sia dirimente in questa fase di avvio, la collaborazione attiva dei cittadini e il supporto operativo da parte di tutti per l’ottimizzazione in itinere.
Durante l’evento, è stato ribadito il ruolo fondamentale dei facilitatori nel fornire ulteriore supporto ai commercianti di vicinato, molti dei quali stanno ancora procedendo con il ritiro dei kit necessari per la corretta gestione dei rifiuti.
Sea parte da un dato che costituisce la base dell’intero processo: dal 1 giugno 2024 ad oggi, sono state attivate 969 nuove utenze Tari, il che dimostra come si sta contrastando, con l’attivazione delle nuove modalità di conferimento nel centro murattiano, il fenomeno del cosiddetto “sommerso”, ovvero il rilievo di utenze non censite.
Stefania Tomaro, amministratore unico della Sea, ha espresso soddisfazione per i numeri emersi dall’avvio del nuovo servizio di raccolta differenziata nel Centro Murattiano. «I numeri che abbiamo ottenuto finora sono un segnale forte: oltre il 77% degli utenti è soddisfatto del servizio e l’attivazione di 969 nuove utenze Tari dal 1° giugno è una conquista importante nella lotta al all’evasione. Ma dietro questi risultati, ci sono le nostre persone. Sea sta dando il 100%, grazie all’impegno quotidiano di ogni singolo operatore: dal singolo operatore di strada, all’operatore che rileva le telefonate che pervengono ai nostri uffici, ai referenti amministrativi interni. Sono loro che, con dedizione e professionalità, rendono possibile l’erogazione del servizio pubblico. È fondamentale ricordare che ogni errore di conferimento può influire negativamente sul servizio, ma grazie al lavoro instancabile delle nostre risorse, stiamo migliorando continuamente e affrontando ogni sfida con determinazione. I risultati non sono solo numeri: sono il frutto di un grande lavoro di squadra».
«I numeri danno un riscontro positivo dell’operato finora svolto», – ha confermato l’assessore all’Ambiente Simone Cretella, evidenziando che «le criticità riscontrate sono parte di un naturale processo di adattamento. Tra i dati più significativi, l’attivazione di nuove utenze Tari dal 1 giugno, dimostrando come il sistema stia efficacemente contrastando il sommerso». L’esponente della giunta ha voluto anche sottolineare – in risposta alle critiche del consigliere Annuario – come la campagna informativa e di sensibilizzazione della Sea sia stata capillare e precisa.
Sea, in conclusione, ha ringraziato i cittadini per la collaborazione, invitando tutti a continuare a partecipare attivamente, contribuendo così al miglioramento del decoro urbano e della sostenibilità ambientale e fornisce i primi segnali positivi di riscontro al sistema avviato.

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