Trivento. Respinto il ricorso elettorale, resta in sella il sindaco Pavone

Il ricorso elettorale presentato dopo le elezioni comunali della scorsa primavera dalla lista sconfitta è stato respinto dal Tar Molise.
A darne notizia il gruppo consiliare di maggioranza “Futuro Trivento” che sostiene il sindaco in carica Luigi Pavone. Il ricorso era stato presentato lo scorso mese di luglio da un cittadino elettore per conto della lista guidata dal sindaco uscente Pasquale Corallo.
«È notizia di poche ore fa – ha annunciato ieri sera il gruppo consiliare di maggioranza “Futuro Trivento” – che con sentenza del Tar Molise il ricorso presentato da un cittadino triventino, rappresentante della lista “Trivento Sempre” è stato respinto. Sono stati quattro mesi difficili, in cui l’alea del ricorso ha pesantemente influito sulla gestione politica ed amministrativa della nostra amata Trivento. Ricordiamo ancora quel 12 maggio, quando qualche esponente della lista “Trivento Sempre” già diffondeva per le vie del paese la voce che la nostra lista era stata esclusa, segno che le intenzioni dei nostri avversari fossero quelle di fare qualche azione di disturbo nei nostri confronti (tralasciando eventuali ed assai probabili fughe di notizie). Nonostante una schiacciante e netta volontà popolare, che ci ha visto primeggiare nelle scorse elezioni comunali con ben 597 voti di differenza, pari al 20% circa dell’elettorato triventino, qualcuno ha pensato di presentare un ricorso elettorale, mettendo in discussione l’esito del voto, e non considerando il fatto che, se il ricorso fosse stato accolto, l’ente si sarebbe trovato in una situazione di stallo per quasi un anno, con il commissariamento e con la spesa ulteriore di una nuova consultazione elettorale, oltre ad aver già esposto l’ente, nonché il sottoscritto e i consiglieri di maggioranza eletti, ad una spesa per la difesa in giudizio, spesa di cui tutti avremmo fatto a meno volentieri. Evidentemente, la sete di potere, l’ossessione del comando ha prevalso sull’interesse comune. Non bastava la situazione in cui è stato lasciato l’ente, senza segretario comunale e senza responsabile del settore tecnico (oltre che in piano di riequilibrio finanziario), figura, quella del responsabile tecnico, attribuita in via emergenziale, peraltro senza nessun aggravio di spesa per l’ente, al geometra Pierpaolo Miserere, che, infatti, svolge l’incarico a titolo gratuito. Adesso ripartiremo con ancora maggiore entusiasmo e con rinnovata passione, per onorare il compito che i triventini ci hanno affidato in maniera netta ed inconfutabile. Ai colleghi dell’opposizione rinnoviamo l’invito a collaborare per il bene della nostra amata Trivento, sperando che da oggi in poi cambino atteggiamento, considerato che finora da loro abbiamo ricevuto solo esposti e futili e pretestuose interrogazioni. Un ringraziamento particolare agli avvocati che hanno patrocinato il Comune di Trivento e noi consiglieri di maggioranza eletti davanti al Tribunale amministrativo regionale per il Molise».

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Il nuovo treno elettrico fa già ‘flop’: primo guasto a meno di 24 ore dall’inaugurazione

Incredibile ma vero: al primo nuovissimo treno Pop a trazione elettrica arrivato a Isernia lo scorso mercoledì, comprato dalla Regione Molise con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, sono bastate meno di 24 ore per adattarsi alla consuetudine che contraddistingue le ferrovie molisane. Ieri mattina, dopo essere partito dal capoluogo pentro alle 6:40, il treno si è dovuto fermare a Venafro, dopo circa 20 minuti di viaggio, per un problema tecnico. A raccontarlo, alcuni passeggeri a bordo del mezzo – un Etr 104.236 – inaugurato appena il giorno prima, che vanta elevati standard di affidabilità e sicurezza, come avevano appunto spiegato da Trenitalia. I viaggiatori hanno infatti dovuto attendere l’intervento dei tecnici che hanno riparato il guasto e dopo circa un’ora hanno consentito al convoglio di riprendere la sua corsa verso la Capitale.
Trenitalia, dal canto suo, ha fatto sapere che il disservizio è stato causato anche dalla poca esperienza del personale che deve ancora prendere familiarità con il nuovo mezzo.
Una autentica maledizione, verrebbe da dire ad ogni modo, visto che – in teoria – i nuovi mezzi come quello da pochissimo arrivato in Molise, il primo di 10 treni elettrici che dovrebbero ringiovanire la flotta regionale da qui ai prossimi due anni come da Contratto di Servizio stipulato tra Regione e Trenitalia, servono anche e soprattutto a ridurre e non di poco i disagi e i guasti con cui i pendolari fanno i conti un giorno sì e l’altro pure, a causa di mezzi ormai obsoleti, come si evince dalla cronaca locale e dalle numerose testimonianze dei viaggiatori.
Neanche a dirlo, si è scatenata in tempi record l’ironia social riguardo alla notizia del primo guasto del nuovo treno elettrico.
«Per risparmiare l’avranno comprato su Wish con i bollini del supermercato» – è il commento ironico di un utente. «Non fanno più le prolunghe di una volta» – ha aggiunto un altro commentatore. E ancora: «Se non fosse così drammatico sembrerebbe un articolo di Lercio», oppure «L’hanno comprato di seconda mano?»; «Speriamo abbiano conservato lo scontrino»; «Fanno ancora in tempo a prenderne un altro con il black friday».
Non sono mancate neppure le riflessioni più serie: «Una vera catastrofe, un capoluogo di regione che non ha una stazione. Per andare a Napoli e a Roma si fa la via Crucis, un vero schifo» – è il pensiero di una cittadina. «Quando mai funziona qualcosa in Molise?» – si domanda un’altra utente. « Sull’elettrico si sentono solo lamentele, sia per le automobili che per ogni altro mezzo di trasporto. Non perdiamo tempo e soldi» – aggiunge qualcun altro.
Insomma, il Molise sembra alle prese con un’autentica sciagura, quando si parla di trasporti ferroviari. E sul tema, i problemi non si limitano a qualche guasto di un treno o l’altro. È il motivo per cui, che in sintesi, in occasione dell’inaugurazione del nuovo Pop era presente anche un banchetto del Movimento Consumatori – con il ‘Presidio per non morire’ – volto a raccogliere le firme per ricordare che l’ottanta per cento della rete ferroviaria del Molise rimane desolatamente chiusa. Non la solita contestazione (pur sacrosanta), quella capeggiata da Filippo Poleggi, perché lo stesso Movimento Consumatori ha riconosciuto l’importanza dell’arrivo del nuovo mezzo, ma con la presenza del banchetto in Piazza della Repubblica ha voluto comunque evidenziare che siamo ancora ben lontani da risolvere i problemi del settore. I cittadini sono infatti da tempo nel pieno di una crisi per i tagli del servizio, per i lavori in corso e disservizi vari. Temi per cui si batte da tempo il “Presidio per non morire”, che chiede appunto la tutela dei consumatori in ordine agli standard di qualità del servizio stesso, che chiede dunque di riequilibrare il sistema di trasporto regionale restituendo serenità e vivibilità ai cittadini viaggiatori.
L’auspicio è davvero che la situazione cambi grazie agli investimenti previsti per il futuro e annunciati lo scorso mercoledì: oltre 80,6 milioni (dei quali circa 65,2 milioni finanziati dalla Regione Molise e un autofinanziamento complessivo di Trenitalia pari a circa 15,4 milioni) destinati all’acquisto dei nuovi treni elettrici. A fine consegna, prevista per il 2026, la flotta molisana sarà la più giovane d’Italia con un’età media pari a 1,2 anni.

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Larino. Operazione ‘Champagne’, sgominata banda di ladri

L’allarme sociale per i reati predatori non è mai calato, che siano automobili, abitazioni o aziende, si entra nella vita di chi ogni giorno compie sacrifici. Così, Giorni impegnativi per la Procura di Larino, che ha assestato un duro colpo, assieme ai Carabinieri della compagnia frentana, contro gli autori di una serie di scorribande condotte e perpetrate ai danni di numerose attività commerciali e non solo, in undici mesi. Così, alle prime luci dell’alba di ieri, sia a Foggia che a Pescara, i militari della Compagnia dei Carabinieri di Larino hanno dato esecuzione a sei misure cautelari di cui due in carcere, e quattro agli arresti domiciliari (di cui uno anche con braccialetto elettronico), emesse dal Gip del Tribunale di Larino su richiesta di questa Procura della Repubblica di Larino, a carico di soggetti di nazionalità italiana resisi responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti. L’attività di indagine ha permesso di individuare un’organizzazione che conduceva una sistematica attività di furti presso aziende commerciali principalmente site nel territorio del Basso Molise. La maggior parte dei soggetti sono originari, per la maggior parte, del territorio pugliese mentre uno di loro ha origini abruzzesi e molti di essi risultano già noti alle forze di polizia. Gli indagati erano soliti asportare beni di genere alimentare, fitofarmaci e materiale agricolo presso aziende agricole, esercizi commerciali di vendita al dettaglio e all’ingrosso in un arco temporale che è stato cristallizzato ed accertato tra marzo 2023 e febbraio 2024. Numerose le località colpite nel Basso Molise dalla banda dove gli indagati hanno asportato bevande alcoliche, generi alimentari, materiale edile e finanche un piccolo escavatore per un valore complessivo della merce asportata di oltre mezzo milione di euro. I soggetti, articolati ed organizzati in una struttura associativa con compiti ed incarichi ben definiti, avevano un preciso modus operandi che si materializzava in una iniziale attività di sopralluogo. In Particolare, partendo dalla originaria Puglia, verificavano, accertavano ed acquisivano dati ed elementi utili alla commissione del colpo, viaggiando su auto di proprietà per non destare sospetti. Una volta individuata l’azienda o l’attività commerciale da colpire e da depredare, si riunivano per organizzare il furto, decidendo la data del colpo, i mezzi da utilizzare ed i compiti da svolgere e per In talune situazioni, gli indagati si recavano sul posto ed asportavano un mezzo pesante che trovavano presso gli esercizi commerciali da colpire che utilizzavano per trasportare il materiale appena trafugato. Una volta compiuto il furto, ritornavano nelle località di origine foggiano dove provvedevano a smaltire e spartire il materiale rubato. Proprio nella spartizione del materiale asportato risultava particolarmente apprezzata la spartizione di pregiato vino spumante di tipo champagne, da cui il nome dell’operazione. Le attività investigative sono nate dalla denuncia sporta da un cittadino, presso la stazione dei Carabinieri del proprio paese, il quale aveva riconosciuto sul web una bicicletta che gli era stata asportata qualche tempo prima. Gli investigatori sono giunti all’identificazione degli indagati ed alla ricostruzione delle attività commesse da quest’ultimi. Radiotrasmittenti, passamontagna ed arnesi da scasso sono parte del materiale sottoposto a sequestro durante le attività investigative, portate avanti anche con l’ausilio di strumentazione tecnica. Le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Larino hanno, altresì, permesso di riconsegnare parte della refurtiva al legittimo proprietario proprio durante la commissione di uno dei furti. All’operazione odierna hanno preso parte oltre trenta militari della predetta Compagnia ed è stata condotta anche grazie all’ausilio dei militari dei Comandi di Foggia e di Montesilvano. Al momento dell’interrogatorio di garanzia, tutti gli indagati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. L’attività investigativa così svolta si inserisce nel contesto delle linee di intervento che questa procura della repubblica ha promosso al fine di contrastare il fenomeno dei furti e di reati predatori in genere sul territorio molisano. Ulteriori dettagli dell’operazione saranno resi noti nella conferenza stampa che site terrà presso la Compagnia dei Carabinieri di Larino oggi, alle 12.

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