Termoli. A fuoco un carro funebre, indaga l’Arma: due casi in dieci giorni

Riflettori accesi sul mondo delle imprese funebri, in basso Molise. Nel giro di appena dieci giorni, secondo episodio all’apparenza intimidatorio, ai danni di una nuova agenzia, dopo la molotov lanciata contro la casa funeraria Di Bello, che avvenne nell’ultimo fine settimana di gennaio.
Stavolta, nella notte tra martedì e ieri, nel mirino degli autori c’è stata l’agenzia Carrino. Ignoti hanno provato a dare fuoco a un carro funebre, in sosta presso la sede della ditta di onoranze di via del Pesco.
Per fortuna dei proprietari, le fiamme hanno solo danneggiato la vernice del veicolo, estinte dai Vigili del fuoco del distaccamento di Termoli, intervenuti sul posto, assieme ai Carabinieri della compagnia di Termoli. I militari dell’Arma hanno compiuto i rilievi e avviato l’attività d’indagine, su cui sarà importante vagliare le immagini della videosorveglianza attiva nella zona.
Desta sconcerto questo nuovo episodio, in un settore dove con tutta evidenza, ci sono questioni ‘aperte’.

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Campitello resiste: neve artificiale e determinazione per salvare la stagione

Campitello Matese sta affrontando una stagione invernale particolarmente difficile a causa delle condizioni climatiche sfavorevoli, ma l’impegno degli operatori della stazione sciistica matesina sta permettendo, almeno in parte, di mantenere viva l’attività sulla montagna.
Nella notte tra martedì 4 e mercoledì 5 febbraio, grazie alle temperature rigide (-1°C), è stato possibile attivare l’impianto di innevamento artificiale, garantendo così l’apertura della pista La Piana/Lavarelle. I turisti – nonostante la carenza di precipitazioni e la giornata di sole – hanno quindi potuto ancora godersi qualche discesa, mentre bambini e famiglie hanno usufruito del nastro trasportatore e del campo scuola. La seggiovia Del Caprio, invece, è rimasta aperta solo per i pedoni.
La situazione della stazione sciistica continua inevitabilmente a essere fortemente condizionata dai cambiamenti climatici, che stanno riducendo progressivamente le nevicate sugli Appennini. Le temperature invernali sempre più miti e la diminuzione delle precipitazioni nevose stanno mettendo a dura prova l’intero comparto del turismo invernale, costringendo molte località a fare sempre più affidamento sull’innevamento artificiale.
Questa realtà non riguarda solo Campitello Matese, ma interessa tutte le località sciistiche al di sotto dei 2000 metri di quota, dove il riscaldamento globale sta rendendo sempre più incerto il futuro del turismo legato agli sport invernali. L’adattamento delle stazioni sciistiche diventa quindi essenziale: l’investimento in tecnologie per la produzione di neve, il miglioramento dell’efficienza energetica e la diversificazione dell’offerta turistica sono ormai passaggi obbligati per garantire la sostenibilità del settore.
Nonostante le difficoltà, gli operatori di Campitello Matese non si arrendono e continuano a lavorare con grande determinazione per offrire un servizio di qualità agli appassionati della montagna. Un impegno fondamentale per mantenere vivo uno dei principali poli sciistici del Centro-Sud Italia, con l’auspicio che il meteo possa dare una mano, come spesso è accaduto in passato nel mese di febbraio.

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