Autobus Di Carlo Tours di Guglionesi cade nel Po, muore l’autista Nicola Di Carlo

Tragedia a Torino: autobus della Di Carlo Tours precipita nel Po, morto l’autista 63enne, era uno dei titolari della ditta, Nicola Di Carlo. Un drammatico incidente ha sconvolto il centro di Torino nel tardo pomeriggio di ieri, quando un autobus della ditta guglionesana Di Carlo Tours è precipitato nel fiume Po nei pressi dei Murazzi, a pochi metri dal ponte della Gran Madre. L’autista del mezzo, Nicola Di Carlo, 63 anni, tra i titolari dell’azienda, è deceduto poco dopo il suo recupero da parte dei soccorritori. Il dramma si è consumato intorno alle 17:30. Secondo le prime ricostruzioni, il pullman, proveniente da Lungo Po Diaz, avrebbe iniziato a sbandare e, durante una manovra in retromarcia, ha sfondato il parapetto precipitando nel fiume e adagiandosi sul fianco sinistro. Fortunatamente, al momento dell’incidente, il mezzo era vuoto e non trasportava passeggeri. La presenza a Torino era dovuta a una gita scolastica. Potrebbe essere stato un malore a causare il tragico incidente. Prima di precipitare nel fiume, il bus ha investito tre pedoni, tre donne della stessa famiglia, che si trovavano nei pressi del luogo dell’incidente. Le tre persone sono state trasportate all’ospedale Cto in codice verde con lesioni e ferite lievi, ma non in pericolo di vita. La scena è stata descritta da numerosi testimoni, tra cui Alessia, 17 anni, studentessa: «L’autobus ha fatto un botto incredibile. Ho visto il pullman andare dritto verso il vuoto, è rimasto perpendicolare per qualche secondo e poi è andato giù, dritto per dritto. Ha fatto un tonfo fortissimo nell’acqua e tutte le persone intorno hanno iniziato a urlare». Alcuni passanti e lavoratori della zona hanno immediatamente tentato di prestare soccorso. Un 32enne, istruttore di canoa, è stato uno dei primi a intervenire: «Mi sono precipitato con i miei colleghi su un motoscafo e ho cercato di capire se fosse possibile accedere al pullman. Un signore dalla riva ci ha passato un martello per sfondare i finestrini. Mi sono calato in acqua e ho trovato l’autista, ma purtroppo non ho potuto fare nulla per salvarlo». Sul posto sono intervenute diverse squadre di vigili del fuoco, sommozzatori, polizia locale e personale sanitario. Le operazioni di recupero hanno richiesto diverse ore e hanno portato alla temporanea interruzione della circolazione nella zona. Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, l’assessore alla Sicurezza Marco Porcedda e il comandante della Polizia Locale Roberto Mangiardi si sono recati sul posto per seguire da vicino la situazione. Le autorità stanno ora indagando sulle cause dell’incidente. Tra le ipotesi al vaglio vi è quella di un possibile malore dell’autista mentre era alla guida. La tragedia ha lasciato sgomento sia a Torino che nella comunità di Guglionesi, dove la ditta Di Carlo Tours è molto conosciuta e rispettata. Il cordoglio si è diffuso rapidamente tra amici, colleghi e cittadini, che ricordano Nicola Di Carlo come una persona professionale e appassionata del suo lavoro.

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Campobasso. Alcol e droga alla guida: ritirate cinque patenti in una sola notte

Cinque patenti ritirate, settanta punti decurtati, sei positivi complessivi alla prova dell’etilometro. E’ il verdetto dello scorso sabato 22 marzo, in seguito ai controlli effettuati dalle pattuglie della Polizia stradale di Campobasso nel contrasto alla guida sotto l’effetto di alcol e stupefacenti. Coordinati dal dirigente e con l’ausilio del personale dell’ufficio sanitario provinciale della questura, gli agenti hanno controllato le principali arterie della città e delle zone della movida,
fermando oltre 50 veicoli in una sola notte.
Degli oltre cinquanta conducenti, sei sono risultati positivi alla prova con etilometro, mentre uno di loro è risultato positivo anche alla cocaina.
Tra i conducenti positivi all’alcol, c’erano due giovani neopatentati: uno aveva fatto registrare un tasso alcolemico nel sangue superiore a 0 g/l ma inferiore a 0,5; l’altro, invece, aveva un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l, quindi ben oltre il limite stabilito dalla legge.
Quest’ultima prevede per neopatentati, autisti conducenti di autobus e mezzi pesanti, soggetti già condannati per guida in stato di ebbrezza con sentenza passata in giudicato, che non sia prevista alcuna tolleranza, così come ribadito dal nuovo codice della strada entrato in vigore lo scorso dicembre 2024.
Tolleranza che invece è prevista per tutti gli altri, ad esempio per chi ha la patente da più di tre anni: in questo caso è prevista una fascia di tolleranza che va da 0 g/l fino a 0,5. Durante le ore più ‘calde’ della movida, che coinvolgono soprattutto i giovani, sono state dunque 5 le patenti ritirate con decurtazioni complessive di 70 punti. La fascia di età più sanzionata, tuttavia, risulta essere quella tra i 30 e i 40 anni.
La stretta proseguirà – così come specificato dalla Stradale in una nota – anche nei prossimi week end, al fine «di garantire più elevati livelli di sicurezza stradale». Una linea, quella della tolleranza zero sull’alcol alla guida che potrebbe avvalersi in Italia di un ulteriore strumento, discusso proprio negli ultimi giorni: l’ “Alcolock” alle auto per chi è già stato condannato in via definitiva, notificato all’Ue e pronto ad entrare in vigore se non ci saranno osservazioni.

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