Trivento. Sfondano i finestrini delle auto e fanno razzia di radio e fanali, raid notturno in via Piano

È stato un vero e proprio raid quello compiuto l’altra notte dai ladri contro diverse autovetture parcheggiate nel centro storico. Ieri mattina i proprietari hanno trovato le macchine in sosta in via Piano e in via Torretta con i vetri spaccati e pezzi smontati e portati via. Sono state colpite una Fiat 500X, una Jeep Renegade e un furgone Ford Transit. Non solo sono stati spaccati i vetri per rubare gli oggetti contenuti all’interno delle macchine ma sono stati asportati anche fanali, autoradio e altre parti delle stesse. I danni subiti dai proprietari ammontano ad alcune migliaia di euro in quanto sono state rubate anche le attrezzature di lavoro di una ditta lasciate all’interno del furgone. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri per i rilievi del caso e per cercare elementi utili per identificare gli autori di questa azione che sembra essere stata commessa più da vandali che da ladri. Le forze dell’ordine invitano chiunque abbia visto qualcosa durante la notte a riferirlo per avere qualche elemento in più per individuare i responsabili di un raid che ha lasciato i residenti senza parole. Secondo alcuni gli autori potrebbero essere due soggetti avvistati a bordo di una Volkswagen Passat ed avrebbero agito intorno alle 3.00 del mattino. Furti e danneggiamenti alle autovetture parcheggiate in via Piano si sono verificati anche in passato ma mai con le conseguenze che si sono viste ieri. Dai danni subiti dalle macchine quello commesso l’altra notte sembra essere stato più il raid di vandali che l’azione commessa da ladri di autovetture. Tra i residenti, come si diceva purtroppo non nuovi a questi fatti, c’è tanta rabbia. Uno di loro aveva comprato la macchina da pochi mesi. Si spera che tramite la videosorveglianza si possano individuare gli autori.

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Isernia. Alla Gea Medica fari puntati sui disturbi di nutrizione e alimentazione

Oggi arriveranno presso la sala convegni della Gea Medica di Isernia, situata in località Acqua Solfurea, illustri relatori, esperti del settore, per confrontarsi e approfondire i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Nel corso del convegno, moderato dal dott. Alex Paniccia, saranno approfondite le nuove classificazioni e i nuovi modelli organizzativi.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Isernia, del presidente della Regione Molise, del commissario alla sanità, del direttore generale Sanità Molise, del direttore generale Asrem, il consulente ecclesiastico nazionale Ucid don Antonio Mastantuono si soffermerà sulla cura dell’umano. L’uomo come soggetto sociale, pertanto la cura è una attività complessa che ha come destinatario la persona nel concetto classico del termine che è interpersonale.
A introdurre i lavori del convegno il prof. Eugenio Guglielmelli, Rettore dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. I suoi principali interessi di ricerca riguardano gli aspetti teorici e metodologici della bioingegneria, della robotica e delle macchine intelligenti, con particolare riferimento al campo delle tecnologie meccatroniche e robotiche per la riabilitazione e per l’assistenza ai disabili e agli anziani, della neuro-robotica, della bionica e della biorobotica. Il prof. Guglielmelli porterà l’esperienza del Campus Bio-medico sui disturbi dei comportamenti della nutrizione e dell’alimentazione.
A seguire la dottoressa Laura Dalla Ragione, psichiatra e psicoterapeuta, direttrice della rete pubblica umbra sui disturbi del comportamento alimentare e Docente Campus Bio-Medico di Roma che ha fondato e dirige la Rete per i disturbi del comportamento alimentare della Usl 1 dell’Umbria, che relazionerà su: “Epidemiologia e stato dell’arte del D.N.A. in Italia”. Sin dall’inizio della sua attività ha sempre offerto il proprio contributo per risolvere e affrontare problemi che si possono presentare fin da tenera età e soprattutto nella fase adolescenziale.
«La XII Giornata nazionale contro i disturbi alimentari deve essere l’occasione per riflettere su un fenomeno in drammatico aumento in Italia e agire concretamente per prevenire e sostenere i pazienti e le loro famiglie. Forse non tutti sanno che esiste un numero verde nazionale, lo 800180969, servizio anonimo e gratuito, a disposizione di tutti». A dirlo è Laura Dalla Ragione, direttrice del Numero Verde “SOS Disturbi alimentari” istituito a Todi dalla Presidenza del Consiglio e dall’Istituto Superiore di Sanità.
«Nei primi anni del 2000 le persone che soffrivano di disturbi dell’alimentazione in Italia erano circa 300 mila, oggi sono oltre 3 milioni – aggiunge Dalla Ragione – un fenomeno in aumento soprattutto tra gli adolescenti, per i quali le diagnosi correlate ai disturbi dell’alimentazione e della nutrizione rappresentano in Italia la seconda causa di morte dopo gli incidenti stradali. Un fenomeno drammatico che si è aggravato ulteriormente durante la pandemia e i lockdown: i dati del Ministero della salute ci dicono che c’è stato un aumento del 30% di casi, soprattutto tra i giovanissimi. Il numero verde nazionale ‘SOS disturbi alimentari’ segnala un drastico aumento di richieste di aiuto che sono raddoppiate nel 2020 e triplicate nel 2023».
Sono cambiate anche le patologie, la prevalenza non è più l’anoressia nervosa ma soprattutto bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata. «In Italia – aggiunge Dalla Ragione – solo nel 2024 i decessi per malattie legate ai disturbi dell’alimentazione sono stati 3.893, sono ormai la prima causa di morte tra gli adolescenti dopo gli incidenti stradali e ogni anno si intercettano sempre più casi nuovi (secondo i dati del ministero della Salute nel 2019 erano 680.569 e sono progressivamente cresciuti fino ad arrivare, nel 2023, a quota 1.680.456). Le conseguenze dei disturbi sono depressione, limitazione della vita sociale e lavorativa, compromissione di apparati cardiaco e gastrointestinale, osteoporosi, morte per arresto cardiaco o suicidio. Le cause di morte sono collegate alle complicanze mediche e all’alto tasso di suicidio. I dati sulla mortalità sono in aumento, ma molto disomogenei sul territorio: si muore di più nelle regioni dove non ci sono strutture specializzate. La rete degli ambulatori multidisciplinari in Italia ha costituito un importante passo in avanti nel percorso di cura dei pazienti, ma è ancora presente in modo troppo disomogeneo sul territorio italiano: delle 126 strutture censite nel 2023 dall’Istituto Superiore di Sanità, il maggior numero dei centri (63) si trova nelle regioni del Nord (20 in Emilia Romagna e 15 in Lombardia), al Centro se ne trovano 23 (di cui 8 nel Lazio e 6 in Umbria), 40 sono distribuiti tra il Sud e le Isole (12 in Campania e 7 in Sicilia). Per fortuna il governo Meloni ha deciso di rifinanziare per il 2025 il Fondo nazionale per il contrasto dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione, ma attendiamo ancora di vedere i Dca inseriti nei Livelli essenziali di assistenza (Lea)».
Nel convegno odierno alla Gea Medica la dottoressa Francesca Pierotti Psicologa, dottoressa di ricerca in semiotica e psicologia della comunicazione simbolica che collabora con l’Associazione ‘Mi fido di te’ di Palazzo Francisci di Todi in attività di formazione, prevenzione e cura dei disturbi del comportamento alimentare, farà le riflessioni su “Le parole per dirlo”. Ad introdurre la seconda parte dei lavori la dottoressa Alessandra Ruberto, presidente dell’ordine Psicologi. A seguire le relazioni del dott. Alessandro Gentile su “Attività ambulatoriale del D.N.A. in Molise” e della dottoressa Rachele Del Borrello dell’associazione Animenta su “L’importanza della comunicazione e del supporto durante tutto il percorso di cura”. Le conclusioni del convegno saranno affidate al dott. Nicandro Buccieri, direttore sanitario della Gea Medica.
In Molise ci sono circa 4000 pazienti censiti dalla rilevazione del Ministero della salute e secondo la mappa dell’ Istituto superiore di Sanità è presente un unico servizio ambulatoriale, associato ai disturbi dell’alimentazione. Così il Molise, ed anche le regioni limitrofe, avrà il suo Centro residenziale per il trattamento dei disturbi dei comportamenti alimentari presso la casa di cura Gea Medica Srl Istituto Europeo di riabilitazione di Isernia relativamente ad un modulo residenziale per il trattamento dei disturbi dei comportamenti alimentari per una dotazione di 14 posti letto. Si è in attesa della visita ispettiva per il rilascio dell’accreditamento da parte dell’Organismo tecnicamente accreditante. Prossimamente è prevista l’apertura di un ambulatorio per la cura di psicoterapia associato ai disturbi dell’alimentazione e nutrizione.

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Della Porta: carte in Antimafia, l’ho chiesto io già il 25 febbraio

Lo scorso 7 febbraio aveva già fatto venire per la prima volta in Molise la presidente della commissione parlamentare antimafia, l’onorevole Chiara Colosimo; ora, dinanzi alla cronaca delle ultime settimane, vista l’inchiesta portata avanti dalla Dda di Campobasso, in relazione allo smaltimento illecito dei rifiuti, in cui è stato coinvolto anche il presidente della Regione, Francesco Roberti, il senatore di Fdi Costanzo Della Porta rivela di aver chiesto già il 25 febbraio scorso alla commissione antimafia di acquisire gli atti dell’inchiesta cha ha indagato 47 persone. «In relazione alla inchiesta della Dda di Campobasso che ha messo in luce delle forti infiltrazioni criminali dall’area foggiana verso il nostro territorio, il sottoscritto ha già chiesto in data 25 febbraio ala presidente Chiara Colosimo l’acquisizione della documentazione dalla Dda di Campobasso e questo ben prima che lo facesse il senatore Verini del Partito Democratico. Abbiamo il dovere di difendere il nostro territorio, abbiamo il dovere di aiutare i magistrati e le forze dell’ordine a compiere al meglio il loro dovere. Ecco perché è necessario che ci sia un rafforzamento dei presidi territoriali anche del tribunale di Larino e della procura della Repubblica, così come un rafforzamento delle forze dell’ordine in questo senso il sottoscritto ha già avanzato la richiesta di riclassificazione della Questura di Campobasso in fascia A, che in maniera del tutto errata un governo di centrosinistra di qualche anno fa ha declassato. Stiamo lavorando ovviamente perché il nostro territorio sia un territorio difeso, le polemiche strumentali le lasciamo agli altri, noi siamo concentrati sul lavoro a difesa del basso Molise e del Molise in genere. Lavoriamo, lo ripeto, in maniera silenziosa per la tutela del nostro territorio sapendo che le posizioni strumentali di questi giorni non servono a niente nessuno n tantomeno alla sicurezza del nostro Molise».

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