Borsa del Turismo Esperienziale, c’è l’avviso

Tutto pronto per la prima Borsa del Turismo Esperienziale del Molise, in programma al Palazzo Gil di Campobasso, il 19 e il 20 giugno 2025.
L’assessorato alla Cultura e al Turismo ha provveduto a pubblicare il bando per la partecipazione.
«Diamo concretezza ad uno degli obiettivi che ci siamo prefissati per rilanciare il Molise attraverso il turismo e la cultura», il commento del consigliere delegato Fabio Cofelice.
Ideata con l’obiettivo di promuovere il Molise, sfruttando al meglio le caratteristiche di una regione ricca di natura, storia e cultura, l’iniziativa si terrà in coincidenza con le Festività legate al Corpus Domini.
«Un progetto – ha dichiarato il delegato regionale – realizzato per la prima volta nella storia dell’Ente e che mira a diventare un appuntamento annuale fisso al fine di porre il Molise tra quelle realtà territoriali che del turismo ne hanno fatto un volano di crescita economica e sociale».
Durante la due giorni si svolgeranno momenti di dibattito, incontri e convegni con gli enti, le associazioni, le Pro loco, agenzie viaggio, strutture ricettive e tutti gli operatori impegnati nella promozione del territorio, avranno la possibilità di far conoscere il Molise anche attraverso le sue tradizioni più autentiche; un valore aggiunto, quello “dell’esperienza”, con l’opportunità unica di incontrare Tour Operator e Agenzie Viaggio provenienti da altre regioni italiane e dall’estero.
«Continuiamo il percorso intrapreso – ha concluso Cofelice – cercando di dare sempre più attenzione a quanti quotidianamente si impegnano per la promozione e la valorizzazione del nostro territorio; perché le loro azioni e il loro lavoro venga supportato concretamente e possa restituire al Molise il giusto respiro, anche economico».

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Strade provinciali, sicurezza a rischio: tagli per circa 9 milioni di euro

La sicurezza delle strade provinciali è messa a rischio dai tagli imposti dalla Legge di Bilancio e dal Milleproroghe ai programmi di investimento che erano già stati assegnati alle Province.
«Ci è stato comunicato dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture il taglio dei fondi destinati alle strade provinciali, avvenuto attraverso un emendamento di un senatore della Lega – ha sottolineato il presidente della Provincia di Campobasso, Giuseppe Puchetti -. Si tratta di risorse già assegnate alle Province e alle Città Metropolitane, destinate alla messa in sicurezza ed efficientamento delle strade provinciali. Le risorse tagliate riguardano il biennio 2025-2028. Si tratta di un taglio del 70% dei fondi, che di fatto blocca l’attività già programmata con un danno importante per i collegamenti, soprattutto, nelle cosiddette aree interne, anche alla luce di quei tratti stradali caratterizzati dal rischio frane».
Alla Provincia di Campobasso sono stati tagliati quasi nove milioni di euro.
«Ci stiamo già confrontando con i consiglieri provinciali, i sindaci e gli amministratori dei Comuni del territorio provinciale, perché tagliare fondi per la messa in sicurezza e l’efficientamento delle Strade Provinciali – ha proseguito Puchetti – vuol dire rivedere la nostra programmazione con un ulteriore isolamento, soprattutto, per le cosiddette aree interne. Non possiamo accettare questo taglio delle risorse pari al 70%».
«Confidiamo nel lavoro del presidente dell’Unione delle Province d’Italia, Pasquale Gandolfi (presidente della Provincia di Bergamo), che già si è incontrato con la presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni – continua Puchetti -. Gandolfi ha ritenuto l’incontro positivo, durante il quale sono state approfondite questioni che per le Province sono prioritarie, all’insegna di un leale confronto tra le istituzioni della Repubblica. L’auspicio è che da questa prima interlocuzione possano arrivare risposte importanti per i cittadini e i territori».
Salvini ha chiarito la questione questa mattina, affermando come “una parte di quei tagli servano per gli incrementi dei costi su Genova, per il Terzo Valico e per Genova città. Ma farò il possibile per recuperare i soldi».
«Alla luce di tutto questo – ha concluso Puchetti – auspichiamo nella mediazione del presidente dell’Upi, Pasquale Gandolfi, affinché la Provincia di Campobasso riveda riassegnate le risorse già, in prima battute, attribuite all’ente provinciale per i lavori di messa in sicurezza dei nostri 1.400 chilometri di Strade Provinciali».

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Caso Ercolini, il 21 giugno sarà eseguita l’autopsia

Si è svolto ieri mattina, presso il Tribunale dell’Aquila, l’incidente probatorio disposto nell’ambito delle nuove indagini sulla morte della giudice molisana Francesca Ercolini, ritrovata senza vita nella sua abitazione di Pesaro il 26 dicembre 2022. Un passaggio cruciale, che ha portato alla nomina ufficiale del collegio peritale incaricato di eseguire una seconda autopsia.
A guidare il team di esperti sarà il professor Vittorio Fineschi, ordinario di Medicina legale all’Università “La Sapienza” di Roma, considerato tra i massimi esperti a livello nazionale. Fineschi è noto anche per il suo ruolo di superconsulente nel caso di Liliana Resinovich, altra vicenda seguita con grande attenzione dai media.
Nel corso dell’udienza, il gip ha fissato anche la data dell’autopsia: l’esame si terrà il 21 giugno prossimo presso l’Istituto di Medicina legale dell’Umberto I di Roma (la giudice Ercolini riposa nel cimitero di Riccia). Si tratterà di un accertamento complesso, da cui ci si attende di fare definitiva chiarezza su una morte che, sin dall’inizio, ha sollevato dubbi e domande.
Come emerso nei mesi scorsi, la nuova perizia è stata sollecitata dalla Procura dell’Aquila, che ha accolto le richieste della madre della magistrata, Carmela Fusco. Le indagini, il cui iter è risultato complesso e articolato, si sono estese fino a ipotizzare reati come depistaggio, falsità ideologica e violazione del segreto istruttorio. Tra gli indagati figurano il marito di Francesca Ercolini, Lorenzo Ruggeri, quattro funzionari delle forze dell’ordine e il medico legale che eseguì il primo esame sulla salma.
Oltre all’autopsia, il gip ha disposto l’esecuzione di un esperimento giudiziale, finalizzato alla ricostruzione della scena del decesso nell’abitazione di viale Zara a Pesaro, tuttora sotto sequestro. L’obiettivo è fornire una lettura tecnica e puntuale della dinamica, confrontando i nuovi dati con quelli emersi nelle prime ore successive al ritrovamento del corpo.
Il lavoro del professor Fineschi e del suo collegio sarà decisivo per stabilire eventuali incongruenze nella ricostruzione iniziale e verificare la fondatezza delle osservazioni avanzate nell’esposto della famiglia della giudice e fatto proprio dalla Procura.
Famiglia che ha solo chiesto la verità sulla vicenda, senza ombre né omissioni. Una verità che oggi appare un passo più vicina.
ppm

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