L’Asrem: teleconsulto cardiologico per il distretto di Agnone e l’alto Molise

Attivato da pochi giorni un progetto di digitalizzazione volto ad ottimizzare il percorso dei pazienti che necessitano di un esame elettrocardiografico. Con la creazione di una specifica piattaforma informatica è ora possibile gestire da remoto queste operazioni grazie alla consegna di specifici palmari e device ai medici di Medicina Generale ed al punto di Primo Soccorso del presidio ospedaliero di Agnone, i quali possono trasmettere in tempo reale gli esami svolti alla Unità coronarica della Cardiologia di Isernia, per le attività diagnostiche e di teleconsulto. È quanto annuncia l’Asrem in una nota stampa.
«Si è partiti dall’area dell’Alto Molise – aggiungono dall’Azienda sanitaria molisana – anche in considerazione della particolarità del territorio (area geografica disagiata) ma si lavorerà per estendere l’innovazione su tutto il territorio regionale». «La tecnologia al servizio dei cittadini – il commento del dg, Oreste Florenzano – dimostra quanto di buono possiamo realizzare quando arrivano le risorse. Un ringraziamento particolare al dottor Carlo Olivieri ed a tutti i componenti della Unità coronarica della Cardiologia di Isernia, ai medici di Medicina Generale che hanno aderito alla iniziativa ed al personale del Pronto soccorso di Agnone, senza dimenticare il Servizio Informatico di Asrem che ha curato l’attivazione tecnica di tutto il sistema. Con questa metodologia – conclude Florenzano – trova una prima realizzazione l’integrazione tra ospedale e territorio che costituisce una dei campi di battaglia dove cerchiamo di profondere il nostro massimo impegno».

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Compare una Z sulla provinciale che conduce a Capracotta

Una bravata, un atto vandalico, un banale scempio da imbrattatori o qualcosa di più ideologico, un inneggiare ad esempio «al suprematismo russo e alla guerra». Si indaga sulla comparsa di un simbolo, la lettera “Z” appunto, su un muro di sostegno a margine della carreggiata della provinciale che da Agnone conduce verso Capracotta e l’altissimo Molise. La foto-notizia, postata in rete da un giovane e promettente cronista agnonese sensibile alla crisi internazionale in atto alle porte dell’Europa dell’Est, scatena la reazione dei commentatori seriali sui social. Per la quasi totalità si tratta di una burla, molti hanno ipotizzato un riferimento esplicito al simpatico segno di Zorro, l’eroico giustiziere mascherato la cui presenza farebbe anche comodo in Alto Molise, ma alcuni si mostrano preoccupati per la comparsa di un simbolo che è diventato organico e funzionale alla propaganda di Putin.
A commentare l’episodio in via ufficiale è la consigliere comunale di maggioranza del Comune di Agnone, Michela Cerbaso. «L’offensiva russa in Ucraina è al 58esimo giorno e noi sembriamo ormai abituati alle immagini di morte e devastazione che porta con sé un conflitto» esordisce l’esponente della sinistra Dem di Agnone. «La lettera “Z” è diventata un simbolo di appoggio all’esercito russo che si è diffuso nel mondo dall’inizio del conflitto, inneggiando al suprematismo russo e alla guerra come mezzo di affermazione. La comparsa di tale simbolo anche sul nostro territorio – ammette la consigliere comunale – è motivo di imbarazzo e di riflessione. Anche nella migliore ipotesi, di una semplice azione goliardica, chiediamoci se questo non sia un segnale di una spaventosa normalizzazione dell’uso delle armi, delle minacce e della distruzione fra popoli».
Sin dal primo momento l’amministrazione guidata da Saia di cui fa parte ovviamente anche la consigliere Cerbaso ha manifestato piena solidarietà al popolo ucraino.
«La guerra in Ucraina – ha commentato solo qualche giorno fa il sindaco Saia – stronca, cancella, distrugge. Si porta via convinzioni consolidate di questa parte di mondo occidentale che aveva costruito un sistema diplomatico di risoluzione delle controversie. La guerra porta via la fratellanza fra gli uomini, l’unione. E quindi, nel riflettere su questi momenti, ognuno di noi ha il compito di riscoprire in sé la strada della condivisione, dell’aiuto al prossimo. Per fare di questa Pasqua una giornata non solo di prossimità, ma di vicinanza; non solo di supporto, ma di sostegno».
«Noi, eredi di un sistema democratico costruito sul sangue dei due conflitti mondiali – riprende la giovanissima consigliere comunale di Agnone -, non possiamo permettere che ciò accada. Trovo che sia fondamentale il ruolo della scuola, delle istituzioni e di ognuno di noi poiché solo una salda cultura dei valori democratici e della Pace può fare da argine alla dialettica della guerra».

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Pescopennataro. Allocco di Lapponia trovato nei boschi, il proprietario rischia arresto e multa salatissima

Un grosso rapace notturno, mai visto prima in zona, è stato notato dagli automobilisti in transito sulla provinciale al confine tra Agnone, Pescopennataro e Rosello. Immediata la segnalazione ai Carabinieri forestali che sono intervenuti e hanno effettuato appositi controlli nel bosco di abeti soprani che copre il territorio di Rosello, nel Chietino, e Pescopennataro in Alto Molise. I militari operanti hanno allertato anche il Nucleo Cites del Gruppo Carabinieri Forestale di Pescara. Le ricerche hanno dato esito positivo. Il grosso rapace è stato trovato e posto sotto sequestro. All’esito delle indagini si è appurato che il rapace, un allocco di Lapponia, specie rara e massimamente tutelata dalla Convenzione di Washington (Cites), che tra l’altro appariva in forte stato di debilitazione e disidratazione come accertato del Servizio Veterinario prontamente intervenuto, era detenuto illegalmente da un residente di Rosello. L’uomo in questione, pur riconoscendo di essere “proprietario” dell’animale, nei fatti non ha prodotto alcuna certificazione che ne legittimasse il possesso né ha sporto denuncia di smarrimento. Sono stati contestati, pertanto, i reati di abbandono e maltrattamento, puniti con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da mille a diecimila euro; per i reati relativi all’applicazione della Convenzione Cites, invece, è previsto l’arresto da sei mesi a due anni con l’ammenda da quindicimila a centocinquantamila euro per le specie riportate in un particolare allegato alla Convenzione, fra cui figura anche l’Allocco di Lapponia. L’animale è stato affidato in custodia giudiziale ad una struttura autorizzata. A seguire, i predetti militari, unitamente al Servizio Veterinario, hanno elevato una sanzione amministrativa di novemila trecento euro al titolare di un’azienda zootecnica del medesimo Comune di Rosello, per non aver sottoposto tre equidi ai controlli previsti dalla normativa di settore per anemia infettiva.

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