Urne aperte a Guglionesi per scegliere il sindaco

Insediati ieri pomeriggio i seggi a Guglionesi, alle urne (compresi gli iscritti all’Aire), sono chiamate 5.625 persone (3.973 i residenti aventi diritto in paese). La comunità di Guglionesi si avvia a vivere le ultime ore di commissariamento, dopo quasi 15 mesi, domani pomeriggio, a chiusura delle elezioni amministrative, peraltro unico comune del Molise al voto, conoscerà il nome del nuovo sindaco, che prenderà in mano le redini del Comune, ereditando le funzioni della dottoressa Patrizia Perrino, che dal 2 marzo 2024 regge le sorti dell’ente, dopo le dimissioni dell’allora prima cittadino, Antonio Tomei. A disputarsi la fascia tricolore, per così dire, sono in quattro, con confronti interni ad ambienti di centrodestra e centrosinistra, oltretutto. Un momento cruciale per il paese, che ora guarda con attenzione alla politica locale e ai progetti per il futuro. Quattro candidati che si sfidano per guidare l’amministrazione comunale nei prossimi cinque anni, ciascuno con una visione chiara e una proposta articolata per il rilancio del territorio: Giuseppe Aristotile (Guglionesi Progressista): un programma basato su innovazione sociale, sostenibilità e coinvolgimento giovanile, per un’amministrazione dinamica e inclusiva. Riccardo Vaccaro (Progetto Comune per Guglionesi): obiettivo su una gestione solida e concreta, con interventi mirati alle necessità quotidiane della cittadinanza. Bartolomeo Antonacci (Guglionesi nel Cuore): attenzione al radicamento territoriale, al rilancio del centro storico e alla valorizzazione del patrimonio culturale. Vincenzo “Jimmy” Rossi (Guglionesi può cambiare): un’alternativa alla tradizionale gestione della cosa pubblica, con l’intento di portare una svolta radicale nell’amministrazione. I temi chiave della campagna elettorale toccano questioni fondamentali per il futuro del Comune, tra cui il contrasto allo spopolamento, la riqualificazione urbana, il rilancio delle attività produttive e artigianali, e un impegno concreto verso giovani e anziani. Le urne saranno aperte oggi, dalle 7 alle 23 e lunedì 26 maggio dalle 7 alle 15, in un appuntamento elettorale che segnerà una svolta determinante per Guglionesi. L’attesa è alta, e l’esito delle elezioni darò il volto a chi andrà alla guida della comunità per i prossimi 5 anni (si spera).

 

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San Martino in Pensilis. Il sindaco squalifica il carro dei Giovanotti

Siamo onesti, non sappiamo quale sarà il clima in paese, a San Martino in Pensilis, dopo quanto deciso due sere fa, con provvedimento a firma del sindaco Giovanni Di Matteo, che ha squalificato il Carro dei Giovanotti, annullando la vittoria della Carrese del 30 aprile scorso, ora appannaggio dei Giovani. Soprattutto, non sappiamo quale sarà il riverbero sulla filiera animalista, quella che avversa la manifestazione, già uscita allo scoperto dopo ricorso e denuncia dei biancocelesti all’indirizzo dei giallorossi. La tradizionale Carrese, che ogni anno infiamma il cuore della comunità e celebra una delle più antiche competizioni di carri trainati da buoi, ha visto una svolta clamorosa nell’edizione 2025. Il sindaco Giovanni Di Matteo ha infatti emanato un provvedimento disciplinare nei confronti dell’Associazione Carro dei Giovanotti Onlus, a seguito di un’irregolarità riscontrata durante la gara del 30 aprile 2025. Il caso è emerso dopo il ricorso presentato dal Carro dei Giovani, il quale, tramite il proprio presidente Leo Maiorino, ha denunciato presunte irregolarità commesse dal Carro dei Giovanotti. Sebbene il ricorso sia stato presentato tardivamente e quindi considerato inammissibile dalla Commissione Unica di Vigilanza (CUV), l’organo di controllo ha comunque esaminato foto e filmati forniti dall’amministrazione comunale, rivelando un’anomalia significativa. Nel tratto finale della competizione, il Carro dei Giovanotti avrebbe impiegato una verga non conforme, diversa da quelle punzonate dalla Cuv e consegnate ufficialmente dall’amministrazione comunale. Questa irregolarità rappresenta una violazione del regolamento, motivo per cui il sindaco ha deciso di intervenire con un provvedimento disciplinare. Dopo aver preso in esame il parere della CUV e i regolamenti vigenti sulla Carrese, il sindaco Giovanni Di Matteo ha disposto le seguenti sanzioni: Squalifica del Carro dei Giovanotti per l’edizione 2025 della Corsa dei Carri. Revisione della classifica: il Carro dei Giovani viene proclamato vincitore dell’edizione 2025. Retrocessione del Carro dei Giovanotti al terzo posto per la gara del 2026. Decurtazione del sostegno economico che l’amministrazione comunale assegnerà al Carro dei Giovanotti per la preparazione della competizione del prossimo anno. Queste misure sono state adottate per garantire il rispetto delle regole e mantenere la competizione equa e corretta. La stessa Cuv, inoltre, si è riservata la possibilità di effettuare ulteriori segnalazioni, dato che sono ancora in corso verifiche su eventuali comportamenti scorretti da parte dei membri dei carri durante la gara. La decisione del sindaco ha inevitabilmente scatenato dibattiti e reazioni all’interno della comunità. Se da un lato i sostenitori del Carro dei Giovani si dichiarano soddisfatti per la revisione della classifica, dall’altro i membri del Carro dei Giovanotti potrebbero presentare un’ulteriore contestazione, sostenendo che la sanzione è troppo severa rispetto alla violazione riscontrata. Resta da vedere se questa squalifica avrà ripercussioni sulle edizioni future della Carrese e se l’Associazione Carro dei Giovanotti deciderà di ricorrere contro il provvedimento. Ciò che è certo è che la competizione, con la sua lunga storia e le sue radicate tradizioni, continua a essere al centro dell’attenzione e della passione dei cittadini di San Martino in Pensilis.
Lungo il post di commento dell’ex Tutore volontario delle Carresi, Pasquale Di Bello. «Che io sia tifoso del Carro dei Giovanotti, lo sanno pure i sassi. Che io abbia sempre improntato il mio impegno per le Carresi alla massima correttezza, senza mai guardare ai colori, al nome o al Paese di appartenenza di questo o quel Carro, penso lo dicano i fatti. O almeno me lo auguro. Fatta questa premessa, dico quindi quello che penso rispetto alla Carrese di San Martino. Lo faccio avendo assistito a tutte le prove di entrambi i Carri e alla Corsa del 30 aprile 2025.
Non vi è alcun dubbio che il Carro dei Giovanotti quest’anno abbia espresso la migliore preparazione degli animali, insieme ai tempi migliori. Il Carro dei Giovanotti, quest’anno, viste le forze in campo e i risultati, era nettamente superiore al Carro dei Giovani. Il sorpasso che tutti hanno visto, parla da solo. E questa è la corsa, prove comprese.
Poi ci sono i ricorsi e, su questo versante, il Carro dei Giovani ha rilevato violazioni regolamentari che il Sindaco di San Martino ha ritenuto di accogliere, annullando la vittoria precedentemente assegnata ai Giovanotti e assegnandola, d’ufficio, al Carro dei Giovani. Si può condividere o meno la decisione ma tale è e come tale va accettata. Il ricorso, quindi, lo ha vinto il Carro dei Giovani. Adesso invece, dopo Corsa e Ricorso, vorrei parlare del Finecorsa, ovvero di chi ha perso veramente. A perdere oggi è la Carrese. Non quella di San Martino ma tutte le Carresi. Da ex Tutore so quanto sia costata la battaglia culturale che abbiamo dovuto fare (uso il plurale perché siamo stati in tanti) per difenderci dagli animalisti, dalle accuse, dal fango e dalle calunnie che sono state scagliate contro le Carresi. Far passare oggi nuovamente l’idea che alla Carresi si maltrattino gli animali, restituendo argomenti, fiato e spago agli animalisti, significa decretare la morte della Tradizione. Vi assicuro che non siamo più nelle condizioni di difenderci come abbiamo fatto in passato. È stato un miracolo, allora, e non so nemmeno io come davvero sia potuto accadere. Forse eravamo solo più uniti. Adesso non abbiamo più accanto a noi Istituzioni sensibili e presenti come un tempo e ci muoviamo dentro un clima teso, per non dire avvelenato, che va avanti da anni. Per questo credo che chi ha inteso ricorrere al Tribunale, e non fermarsi al solo regolamento, abbia sbagliato commettendo un errore gravissimo. Attenzione: non ho scritto che ha sbagliato il Carro dei Giovani, perché credo che anche in quel Carro siano in tanti a non condividere il ricorso alla Procura della Repubblica. Ho detto che hanno sbagliato, a mio modo di vedere, chi o quelli che hanno inteso salire le scale del Tribunale. Un conto è chiedere l’annullamento di una corsa, altra è determinare di fatto le condizioni per chiudere tutte le corse. Gli animalisti non fanno e non faranno distinzioni, scatenandosi contro le Carresi in quanto tali. Hanno fatto sempre e solo questo. Ci hanno attaccati non come singoli ma come Comunità depositarie di una Tradizione. Non so in quanti se ne rendano e se ne siano resi conto. Il reato ipotizzato, quello di maltrattamento agli animali, è procedibile d’ufficio, non occorreva quindi alcuna denuncia visto che tutto il percorso era pieno di forze dell’ordine che controllavano e riprendevano tutto. Aver avviato tra i Carri stessi la stagione delle denunce in Tribunale è stato un errore culturale, una cosa che non si era mai vista e che spero non si veda mai più. In conclusione: da tifoso dico che la Corsa dei Carri del 2025 l’hanno vinta i Giovanotti; da cittadino prendo atto che il ricorso lo hanno vinto i Giovani; da osservatore e difensore delle Carresi, dico che chi ha scritto Tribunale non si è reso conto di aver scritto Finecorsa». »

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Riccardo Vaccaro: «Tuteliamo l’ambiente e il nostro territorio»

Di certo sono molti i problemi che affliggono la nostra comunità. Tra i più gravi vi è quello ambientale. Tuttavia in questa campagna elettorale tale argomento non è stato affrontato dalle varie compagini. Eppure nell’ultimo periodo se ne è ampliamente dibattuto sui social network. Purtroppo, come prevedibile, sono stati utilizzati toni polemici nei confronti di chi ha sollevato alcune problematiche relative alla realizzazione di determinate opere che avranno un impatto negativo sul territorio. La polemica consegue ad una precisa circostanza: le responsabilità di precedenti amministratori locali che hanno prestato il proprio consenso all’esecuzione di alcune opere, senza valutare gli effetti pregiudizievoli sull’ambiente e sul paesaggio. Poiché il principale punto programmatico della lista “Progetto Comune per Guglionesi” è quello di operare un ricambio della classe dirigenziale amministrativa, avremmo potuto tranquillamente strumentalizzare la vicenda. Il nostro gruppo ha invece inteso avere un approccio diverso al tradizionale modo di fare politica. Ciò include, oltre al ricambio sopracitato, altresì condurre un confronto politico basato sulle proposte anziché sulle polemiche. Ed infatti sulle tematiche ambientali possiamo vantare un approccio positivo. Il sottoscritto Candidato Sindaco sin dal 2018 si è impegnato attivamente, con il Comitato “I Discoli del Sinarca”, nell’attività di contrasto alla realizzazione di opere, quali il metanodotto “Larino-Chieti” e l’elettrodotto “Gissi-Larino-Foggia”, inutili e dannose per il nostro territorio. Nel 2022 fui io a chiedere e ad ottenere l’istituzione di una Commissione di studio, per quanto riguarda l’elettrodotto, della quale sono stato nominato componente. L’opera in questione, che dovrebbe attraversare per oltre 12 km il territorio comunale, prevede l’installazione di ben 32 tralicci alti fino a 70 m. Dal lavoro effettuato dalla Commissione di studio è emerso che il tratto che interessa il comune di Guglionesi non può essere realizzato a causa di una serie di criticità ambientali, paesaggistiche ed archeologiche. Il risultato di tali attività è stato la proposizione di un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con il quale l’Ente comunale ha chiesto l’annullamento del decreto VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) approvato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Nella discussione tenuta sui social qualcuno ha invitato le quattro liste ad assumersi l’impegno a revocare quegli atti amministrativi che favoriranno l’esecuzione di determinate opere, da cui determineranno conseguenze negative per il territorio. Una risposta positiva a tale appello, in piena campagna elettorale, è stata ritenuta da “Progetto Comune per Guglionesi” una presa di posizione di matrice demagogica e populista. Quel che possiamo garantire è il nostro impegno ad essere vigili nei confronti di qualsiasi opera potenzialmente in grado di arrecare pregiudizi in tema ambientale in misura maggiore rispetto ai benefici economici. Perché credere a questa promessa? Semplice. Il Candidato Sindaco, come sopraesposto, ha condotto già da attivista diverse battaglie in difesa del territorio. Chiedo la vostra fiducia, e quelle stesse battaglie potrò affrontarle, con maggiore efficacia e medesimo impegno, da amministratore.
Avv. Riccardo Vaccaro
Candidato Sindaco
Lista “Progetto Comune per Guglionesi”

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