Parco del Matese, fronte dei contrari in pressing per fermare l’Ente

Si è tornati a parlare di Parco nazionale del Matese, a Palazzo D’Aimmo, nell’ambito degli “Incontri del Lunedì” promossi dal presidente del Consiglio reginale Quintino Pallante: nei giorni scorsi era arrivata l’ufficialità della convocazione per la giornata di ieri, lunedì 9 giugno, nella biblioteca del Consiglio regionale del Molise, dopo la richiesta di audizione avanzata dai presidenti di alcune realtà territoriali: Luigi Robusto per la Federazione Italiana della Caccia della Regione Molise, Romeo D’Andrea per il Comitato Matese Libero, Guglielmo Lauro e Liberato Colalillo per gli Allevatori Agricoltori del Territorio
I capigruppo consiliari e i vertici istituzionali dell’assemblea legislativa regionale hanno quidni ricevuto, nell’ambito i rappresentanti del Comitato Matese Libero, nella persona del suo presidente Romeo D’Andrea, del Comitato Allevatori e Agricoltori, nella persona del suo presidente Guglielmo Lauro, della Federcaccia Molise, nella persona del suo presidente Luigi Robusto, e dell’Associazione per la difesa dell’Ambiente e del Tartufo, nella persona del suo presidente Cristian Rossi.
Presenti i consiglieri Roberto Di Baggio (che ha partecipato all’incontro anche nella veste di consigliere delegato per la materia del Presidente della Regione), Armandino D’Egidio, Roberto Di Pardo, Vittorino Facciolla, Vincenzo Niro e Massimo Romano.
I rappresentanti dei Comitati e delle associazioni hanno ribadito la loro perplessità sull’iter legislativo che ha portato all’istituzione del Parco nazionale del Matese e contrarietà alla sua attuazione, evidenziando le diverse problematiche che l’area protetta porterà agli allevatori, agli agricoltori, ai cacciatori e in generale al tessuto socio-economico di quelle zone selezionate e in generale al Molise.
Gli interlocutori ascoltati, quindi, hanno chiesto al Consiglio regionale di proseguire e sostenere la posizione assunta con l’Ordine del giorno approvato lo scorso 29 aprile che ha evidenziato una posizione chiara circa il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della sicurezza Energetica del 22 aprile precedente, recante “Perimetrazione e zonizzazione provvisoria del Parco nazionale del Matese”. Atto di indirizzo che fu approvato dalla maggioranza e dal consigliere di minoranza Massimo Romano, e che dava voce alle proprie richieste, sostenute, a loro dire, da una larghissima parte della popolazione interessata, che ha anche partecipato ad una raccolta firme che presto sarà depositata in Parlamento. Gli stessi esponenti, poi, hanno ricordato come il territorio molisano, con le sue foreste, vallate, fiumi e paesaggi straordinari, è da sempre protetto dalla popolazione locale che ne ha preservato fino ad ora intatta la sua bellezza e attrattiva. Il Parco – sempre a loro dire – non solo non aiuta a salvaguardare questo straordinario habitat naturale ma, al contrario, creerà diverse problematiche all’ecosistema e di conseguenza inaudite difficoltà a chi vive e produce in queste aree rispettandole e proteggendole da spere con la propria attività quotidiana.
La maggioranza sembra quindi intenzionata ad andare avanti sull’imepgno assunto in Aula nelle scorse settimane, mentre nei prossimi giorni i rappresentanti delle associazioni audite ieri potrebbero incontrare in video conferenza col sottosegretario Claudio Barbaro, delegato proprio ai parchi.

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Guardia medica di Bojano, a giugno sette notti senza il servizio

Alla fine, il problema della carenza di medici si abbatte anche sull’area matesina: il servizio di guardia medica di Bojano subirà significative interruzioni durante il mese di giugno. A comunicarlo, con un avviso pubblico, il distretto socio sanitario di Campobasso che ha evidenziato l’impossibilità di garantire la copertura di tutti i turni programmati presso il poliambulatorio del capoluogo del Matese, che serve una vasta area che richiama numerosi centri limitrofi per un bacino di utenza che supera le 10mila unità.
Sul tema, raggiunto telefonicamente, è intervenuto il sindaco Carmine Ruscetta: «C’è rammarico perché abbiamo ricevuto la comunicazione del disservizio il venerdì per il sabato. Anche in queste cose, purtroppo, si vede la trascuratezza che c’è sui problemi della sanità. Mi sarei aspettato una telefonata, o comunque una convocazione con anticipo per valutare insieme le possibili soluzioni. Onestamente sembra assurdo che una struttura non riesca a reperire medici per coprire i turni di guardia. Lo stesso problema si è verificato anche altrove, ma bisogna stare più attenti ai territori perché su quello di Bojano insistono molti comuni. Ritengo poco edificante una scelta di questo genere. La guardia medica serve situazioni di bisogno reale. Si potrebbe valutare di ricorrere ai medici in pensione ma sono cose che vanno discusse insieme perché anche a loro vanno garantite tutele e diritti indispensabili. Stiamo valutando il da farsi, i segnali che arrivano sulla sanità territoriale non sono affatto incoraggianti».
Le interruzioni del servizio interesseranno complessivamente sette notti nell’arco del mese – una già trascorsa, tra il primo e il 2 giugno – concentrandosi principalmente nei fine settimana e durante la settimana centrale di giugno. Nel dettaglio, il servizio di continuità assistenziale notturna non sarà disponibile nelle seguenti date: la notte tra il 6 e il 7 giugno, quella tra 13 e il 14, quella tra il 14 e il 15, la notte tra il 16 e il 17 giugno, ma anche quelle tra il 27 e 28 nonché tra il 28 e il 29 giugno.
Inutile evidenziare l’importanza del servizio di guardia medica per la comunità, un servizio che garantisce assistenza medica di base gratuita durante le ore notturne e nei giorni festivi, precisamente dalle 20:00 alle 08:00. Un servizio destinato quindi alle situazioni urgenti che non possono essere rinviate al giorno successivo, che aiuta spesso anche a sgravare i pronto soccorso da quelle situazioni non troppo gravi da richiedere un intervento specialistico.
I medici del servizio di continuità assistenziale possono prescrivere farmaci di prima necessità, richiedere esami e visite specialistiche urgenti, proporre ricoveri ospedalieri e rilasciare certificati di malattia per un massimo di tre giorni. Tuttavia, non possono sostituire completamente il medico di famiglia in attività come la ripetizione di ricette per terapie croniche, il rilascio di certificati sportivi o scolastici, l’esecuzione di punti di sutura o prestazioni infermieristiche come iniezioni e sostituzioni di cateteri.
La situazione di Bojano riflette le criticità che interessano molte aree interne del Molise, dove la carenza di personale medico rende sempre più difficile garantire la continuità dei servizi sanitari territoriali. L’interruzione del servizio in ben sette notti di un singolo mese rappresenta un disservizio significativo per una comunità che conta sulla guardia medica per le emergenze sanitarie notturne.
Il distretto socio sanitario ha precisato che eventuali cambiamenti verranno comunicati tempestivamente, lasciando aperta la possibilità di modifiche al calendario delle interruzioni. Nel frattempo, i cittadini di Bojano e dintorni dovranno fare affidamento sui servizi di emergenza ospedalieri nelle notti in cui la guardia medica non sarà operativa.
Una situazione che finora aveva interessato altre aree, ma non quella del Matese, e che evidenzia la recrudescenza di un problema sistemico che inevitabilmente riguarda tutti da vicino ma è più sentito nelle aree interne dove la distanza dagli ospedali rende ancora più prezioso il servizio di prossimità offerto dalla guardia medica.

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Lotto: colpo da 29mila euro in piazza Pasquino

Molise in festa grazie alla dea bendata. Nell’estrazione del Lotto di giovedì 8 maggio, un fortunato giocatore di Bojano ha centrato una vincita da 29.500 euro. Il colpo vincente è arrivato grazie a tre ambi e un terno giocati presso un punto vendita situato in piazza Pasquino. A riportarlo è l’Agipronews.
Un risultato che porta un po’ di entusiasmo in città, confermando la fortuna che sembra aver scelto il centro molisano come sua tappa. L’ultimo concorso del Lotto ha distribuito complessivamente premi per 10,2 milioni di euro in tutta Italia, contribuendo a un totale di 489,9 milioni di euro già assegnati dall’inizio del 2025.
A Bojano, la notizia si è rapidamente diffusa, accendendo la curiosità su chi sia il fortunato o la fortunata, soprattutto tra i frequentatori abituali della storica ricevitoria di piazza Pasquino. E c’è anche chi si è presentato per tentare la fortuna, sperando di ripetere l’exploit del misterioso vincitore.
«Una bella vincita, è sempre un piacere vedere qualcuno festeggiare un colpo fortunato, soprattutto in un momento come questo» – ha commentato un residente del capoluogo matesino.
Un piccolo grande colpo di fortuna che ha portato un sorriso a Bojano, oltre a un bel gruzzoletto che al giorno d’oggi farebbe felice chiunque.

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