Incoronata, l’associazione Penelope: «Ci occupiamo del caso a 360 gradi»

«Ci stiamo occupando a 360° del caso relativo alla scomparsa della signora Sebastiano». A dirlo è Alessia Natali, presidente di ‘Penelope Abruzzo odv’, l’associazione che spesso a livello nazionale assiste famiglie e amici di persone scomparse e presso la quale, dopo il ritrovamento del corpo di Incoronata Sebastiano – la 72enne scomparsa da Bojano il 6 dicembre 2021 e ritrovata morta il 22 febbraio a pochi metri di distanza dal punto di ultimo avvistamento sulla strada statale 17 -, i familiari della donna hanno individuato un legale (l’avvocato Raffaella Anzivino) per seguire il caso alla luce dei tanti dubbi che aleggiano ancora attorno alla vicenda che ormai diversi mesi fa all’improvviso si è tinta di giallo. «Tante sono le domande che ci poniamo anche noi – commenta la presidente dell’associazione Penelope -. Al momento però non abbiamo novità in quanto in corso le indagini. Abbiamo avanzato una richiesta 335 per avere notizie qualora ce ne fossero. Ma faremo anche richiesta per avere un appuntamento con il pm che si sta occupando del caso. Per quanto riguarda le aree bonificate, è stata mia premura fare un accesso agli atti – spiega Natali -. I termini stanno per scadere, attendiamo di avere dalla Prefettura di competenza le relazioni delle forze dell’ordine e il report dei Vigili del fuoco». L’istanza ex art. 335 del codice di procedura penale infatti, non è altro che la richiesta di comunicazione delle iscrizioni contenute nel registro delle notizie di reato. In pratica, con l’istanza ai sensi dell’art. 335 c.p.p. si ottengono dalla Procura informazioni relative alle indagini che sono in corso a carico di un determinato soggetto. Le sorelle di Incoronata, come evidenziato più volte su queste pagine dopo il ritrovamento del corpo, non credono infatti che la donna sia deceduta lì, dove l’ha trovata un pastore, per caso, in un pomeriggio qualsiasi quando uno dei suoi cani si è diretto in quella direzione. E sono state loro stesse a dare un contributo nelle ricerche battendo il territorio e documentando tutto con alcuni video poi consegnati in Procura, soprattutto nella zona circostante il punto dove un’automobilista aveva segnalato la presenza della 72enne quel 6 dicembre, lungo la Ss 17, nei pressi del bivio per Bojano. Una scomparsa che, anche per Primo Piano Molise, non è stata archiviata: sono attesi aggiornamenti a breve e quindi potrebbero esserci novità. Nella speranza che si faccia definitivamente luce su una vicenda di dolore che ha lasciato sospesi i familiari di Incoronata per mesi e che oggi chiedono di sapere cosa sia accaduto davvero.

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Incoronata, troppi dubbi sul luogo del decesso

I dubbi sulla scomparsa di Incoronata – la sorella svanita nel nulla in una fredda ma soleggiata mattinata di dicembre e ritrovata senza vita due mesi e mezzo dopo – sono ancora tutti aperti e fanno capolino spesso, affollando i pensieri dei suoi familiari che non riescono a darsi pace.
Domande, interrogativi ai quali gli affetti della 72enne, scomparsa da Bojano il 6 dicembre e ritrovata il 22 febbraio ad un chilometro di distanza dal luogo dell’ultimo avvistamento, vogliono che sia trovata una risposta. E così, affidandosi all’associazione Penelope, hanno individuato il legale che dovrà fare luce sui troppi dubbi che si annidano sulla vicenda.
Come riporta l’Ansa, infatti, le sorelle di Incoronata non credono che la donna sia deceduta lì dove l’ha trovata un allevatore, per caso, in un pomeriggio qualsiasi mentre ispezionava il suo terreno.
L’avvocato Raffaella Anzivino, riporta l’Ansa, ha chiesto informazioni alla Procura e un incontro con il sostituto procuratore che sta seguendo il caso, Vittorio Gallucci.
Il caso non è stato archiviato e le indagini saranno chiuse entro agosto. I parenti dell’anziana hanno anche consegnato al loro legale un video che loro stessi avevano realizzato nella zona dove poi è stato trovato il corpo senza vita della sorella.
Come documentato puntualmente su Primo Piano Molise nei giorni delle ricerche, le due sorelle – che vivono una in Piemonte e l’altra in Umbria – sono rimaste per intere settimane a Bojano nella speranza che Incoronata fosse ritrovata viva.
E anche loro hanno battuto il territorio, soprattutto nella zona circostante il punto dove un’automobilista aveva segnalato la presenza della 72enne quel 6 dicembre, poco dopo mezzogiorno, lungo la Statale che congiunge Campobasso a Isernia, nei pressi del bivio per Bojano. Anche loro hanno cercato la donna in quell’area vicina, bisognerà ora valutare l’utilità o meno di quelle immagini.
L’avvocato inoltre ha inoltrato una richiesta per poter visionare i filmati girati in quella stessa zona dalle sofisticate apparecchiature dei Vigili del fuoco, in particolare quelle girate dall’alto con un drone.

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Litigio per l’amore finito, tragedia sfiorata a Bojano

L’ennesima lite, che ha rischiato di trasformarsi in una tragedia annunciata. Un 40enne di Bojoano, che vive con la compagna ucraina, al culmine di uno dei tanti litigi, ieri nel tardo pomeriggio, stando alle prime e frammentarie informazioni, avrebbe appiccato un incendio nell’abitazione dove, in quel momento, era presente anche la donna.
Che, per istinto di sopravvivenza, si sarebbe lanciata dal balcone – fortunatamente al primo piano dell’abitazione – per sfuggire alle fiamme. Alcuni cittadini, che in quei minuti concitati passavano lungo via Turno dove si affaccia l’abitazione nella quale la coppia di 40enni vive, l’hanno vista volare giù.
E un giovane del posto, che passava di lì per caso, si è fermato per soccorrerla. La donna, caduta rovinosamente di schiena sull’asfalto, avrebbe farfugliato qualche parola che però lo ha messo in allerta al punto di volersi accertare non ci fosse qualcuno chiuso dentro l’abitazione avvolta dal fumo e dalle fiamme. Dopo aver chiamato i soccorsi, il ragazzo quindi avrebbe tentato di verificare se qualche altra persona fosse in pericolo, nella fattispecie il compagno della donna la cui auto era parcheggiata sotto casa. Dalle prime informazioni, sembra che l’uomo, non rassegnandosi alla fine della storia con la compagna, avrebbe tentato di impedirle di lasciarlo appiccando il fuoco: entrambi sono stati portati in ospedale. Preoccupano le condizioni del 40enne di Bojano che potrebbe essere trasferito in un centro specializzato per le ustioni. Sembra siano rimasti feriti anche due carabinieri, che sono intervenuti nell’immediatezza dei fatti nonostante le fiamme avessero avvolto l’abitazione e il pericolo evidente.
Al vaglio degli inquirenti la dinamica e le motivazioni di quello che assume contorni di una tragedia sfiorata. Nel recente passato sembra che l’uomo avesse già tentato di opporsi alla fine della storia d’amore con la donna, figlia di un poliziotto ucraino e madre di un ragazzo di 15 anni che fortunatamente non era in casa. Ieri i Carabinieri sono stati costretti ad intervenire nell’abitazione nel primo pomeriggio, quando l’uomo avrebbe tentato di entrare nell’abitazione dal lucernaio. Sembrava che le cose si fossero calmate ma non è stato così: l’uomo è riuscito ad entrare intorno alle 17.30 ed allora avrebbe appiccato il fuoco nell’appartamento. Sul posto, oltre ai sanitari del 118, i Carabinieri di Bojano e i Vigili del fuoco che hanno immediatamente domato le fiamme. Una storia di profondo degrado, nata in un contesto di difficoltà e di tensioni familiari, che potrebbe rivelare altre tristi verità.

ppm

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