Montenero di Bisaccia, vanno a fare la spesa e vengono derubati in casa: cassaforte svuotata

Indagano i militari dell’Arma della stazione di Montenero di Bisaccia sul furto in abitazione avvenuto sabato scorso, intorno alle 18, in via De Gasperi. Una giovane coppia si era recata a fare la spesa per il fine settimana, come avviene di sovente, ma stavolta qualcuno non aspettava altro. Lasciata incustodita la loro casa, entravano in azione i malviventi, che forse avevano scrutato bene le abitudini di moglie e marito. Nel mirino dei criminali una cassaforte, contenente oggetti d’oro e soldi. Il contenuto è stato trafugato. Bottino portato via e i ladri sono spariti nel nulla. L’abitazione presa di mira è nella zona dello stadio comunale Vincenzo De Santis in prossimità di via De Gasperi. I ladri per intrufolarsi in casa hanno praticato un foro nella finestra per poi agire indisturbati. Analoghi episodi si registrano in questi giorni tra i comuni di Monteodorisio e Cupello dove da una prima stima sarebbero numerosi i colpi riusciti o solo tentati.

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Le mani della ‘Ndrangheta sulle ferrovie, coinvolta anche un’impresa molisana

Quindici arresti, sequestri da milioni di euro e decine di imprese coinvolte in tutta Italia. Tra queste anche la campobassana Armafer spa. Sono i numeri della maxi operazione coordinata della Dda di Milano, che indaga sulle infiltrazioni della ‘Ndrangheta nei cantieri della rete ferroviaria. Secondo gli inquirenti, come riporta Rai News, ci sarebbe stato «un piano di spartizione in aree di competenza dell’intero territorio nazionale» da parte di alcune imprese, anche colossi del settore, che prendevano gli appalti da Rfi (la quale è parte offesa). Nelle imputazioni dei pm, infatti, si parla di «gruppi imprenditoriali» che “gestiscono in regime di sostanziale monopolio l’aggiudicazione delle commesse per i lavori di armamento e manutenzione della rete ferroviaria italiana direttamente da R.F.I. spa, a mezzo delle loro società (appaltanti) C.C.F. Costruzioni Generali spa, Gefer srl, Armaferspa, Globalfer spa, Salcef spa, Francesco Ventura Costruzioni Ferroviarie spa, Fersalento srl, Euroferroviaria spa”.
Al centro dell’inchiesta della Gdf, in particolare, i gruppi Rossi e Ventura. Gli inquirenti, nell’imputazione per associazione per delinquere con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa, citano anche un’intercettazione: «Ventura ha tutta la Calabria, Morelli ha tutta la Campania ed Esposito ha tutta la Sicilia, Rossi ha tutto il Nord Italia». Quindi una spartizione dell’Italia in tre aree geografiche: nord, centro e sud, gestite da società che agivano in regime di sostanziale monopolio.
Sono stati sequestrati anche oltre 6,5 milioni di euro per reati tributari dalla Gdf di Milano e Varese, coordinata dal pm Bruna Albertini della Dda milanese, per l’inchiesta che ha portato a 15 arresti (11 in carcere e 4 ai domiciliari). Numerose imprese intestate a prestanome e riconducibili alla cosca della ‘ndrangheta dei Nicoscia-Arena di Isola di Capo Rizzuto (Crotone) avrebbero ottenuto in subappalto lavori che Rete Ferroviaria Italiana spa appaltava a colossi del settore. I rapporti tra le società che si aggiudicavano gli appalti e quelle riferibili alle cosche, che prendevano i subappalti, venivano schermati, secondo l’accusa, attraverso contratti di fornitura di manodopera specializzata, il cosiddetto “distacco di personale” previsto dalla Legge Biagi. E ciò per eludere la normativa antimafia e le limitazioni in materia di subappalto previste per le imprese aggiudicatarie di commesse pubbliche. I lavori di manutenzione della rete ferroviaria finiti al centro delle indagini, condotte dal Gico (Gruppo investigazione criminalità organizzata), riguardano diverse regioni e in prevalenza Lombardia, Veneto, Abruzzo, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia.

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Mafalda, discarica abusiva finisce sotto sequestro

Militari delle Fiamme gialle del Roan di Termoli hanno messo sotto sigilli una discarica abusiva e un capannone, nell’agro di Mafalda. Nell’ambito del piano di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dei traffici illeciti, militari del Reparto Operativo Aeronavale di Termoli hanno concluso un’operazione di servizio a contrasto dei reati ambientali, sottoponendo a sequestro in località Pianette del Comune di Mafalda, un’area, adibita a discarica abusiva, di mq. 55.000 e un capannone di mq. 16.000 con tetto in eternit (fibrocemento a base di amianto). Sul terreno in questione, sono stati rinvenuti rifiuti di vario genere, particolarmente dannosi per l’ambiente e pericolosi per la salute umana quali, detriti provenienti da opere di demolizione, rottami di diversa natura, contenitori di solventi e vernici, penumatici. Denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Larino l’amministratore unico della società proprietaria del sito, che dovrà rispondere di reati ambientali e illecito smaltimento di rifiuti. L’area sottoposta a sequestro, peraltro, è ubicata in un sito di importanza comunitaria (Sic) ed è soggetta a vincoli paesaggistici e ambientali. L’operazione si è svolta con la collaborazione del personale dell’Agenzia Regionale Protezione Ambiente Molise (Arpa) e dell’Ufficio Tecnico Comunale.
L’attività testimonia ancora una volta l’azione trasversale dei Reparti Aeronavali delle Fiamme gialle nel concorso alla prevenzione e contrasto degli illeciti in materia ambientale, a terra e in mare, a tutela della salute dei cittadini e a presidio del delicatissimo ecosistema ambientale e paesaggistico nazionale.

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