Campobasso, cocaina sotterrata in un’aiuola: coppia di pusher in manette

Erano convinti che l’area verde vicino alla loro abitazione fosse un luogo ‘sicuro’ per nascondere la droga, interrata tra le radici di un albero in un imballaggio rudimentale protetto da caffè e cotone idrofilo. Ma l’impegno contro la detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti dei Carabinieri di Campobasso ha ‘rovinato’ i piani dei due pusher. La coppia, un uomo e una donna conviventi, è finita in manette per il reato di detenzione di droga ai fini dello spaccio.
L’intensa attività preventiva e di controllo effettuata quotidianamente dai reparti dell’Arma del capoluogo aveva permesso di individuare strani movimenti nei pressi dell’abitazione della coppia. E così, dopo un breve periodo di osservazione e controllo sul territorio i militari hanno deciso di intervenire.
Particolare anche la tecnica di occultazione della cocaina trovata in possesso della coppia. I due, proprio nei pressi della loro abitazione, hanno sotterrato la sostanza stupefacente, già divisa in dosi, per poi andarla a riprendere all’occorrenza. Un movimento sospetto che non è passato inosservato agli occhi dei Carabinieri che nel corso delle perquisizioni hanno trovato circa 25 grammi di cocaina, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi nonché tre telefoni cellulari, il tutto sottoposto a sequestro.
Al termine delle formalità di rito, sia l’uomo che la donna sono stati dichiarati in stato di arresto e sottoposti al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, come disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Campobasso. La sostanza stupefacente sequestrata sarà analizzata nelle prossime ore presso il LASS di Foggia al fine di verificare l’entità del principio attivo.

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Resta impantanato con l’auto e si perde nelle campagne, ritrovato il 78enne di Matrice

Solo tanto spavento per i familiari dell’anziano di Matrice di cui si erano perse le tracce dal tardo pomeriggio di mercoledì. L’uomo, di 78 anni, è stato infatti ritrovato ieri, intorno alle 13, in buone condizioni di salute nelle campagne di Larino. A lanciare l’allarme era stato il figlio non vedendolo più rientrare.
La macchina dei soccorsi si è messa immediatamente in moto: Vigili del Fuoco dei distaccamenti provinciali di Termoli e Santa Croce di Magliano, volontari del soccorso alpino e speleologico e Polizia di Stato hanno concentrato le loro ricerche tra i comuni di Ururi e Motorio dei Frentani, nell’area in cui è stata agganciata la cella telefonica del cellulare. I soccorritori, coadiuvati anche dalle unità cinofile e da due elicotteri, hanno setacciato la zona per tutta la notte. Intorno alle 9.30 l’aeromobile ha preso a bordo due tecnici del Cnsas per una ricognizione aerea del territorio. Durante il sorvolo il personale a bordo ha avvistato l’auto della persona scomparsa in un sentiero fangoso lontano dal centro abitato. Presumibilmente non potendo più proseguire con l’auto perché bloccata dal fango, l’uomo si è incamminato a piedi perdendo l’orientamento.
Le ricerche di sono quindi concentrate nel territorio circostante l’auto. Verso le 13 un agricoltore del posto ha avvistato l’uomo in difficoltà allertando i soccorritori. L’anziano è stato quindi recuperato in apparenti buone condizioni di salute nonostante la notte all’addiaccio e quindi affidato alle cure dei sanitari della postazione territoriale del 118 di Santa Croce di Magliano che nel frattempo era giunta sul posto.

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Ururi. Svaligiano una villa, beccati mentre caricano il bottino: coppia in manette

Sono stati colti con le mani nel sacco due coniugi originari dell’Est, ma stanziali nel basso Molise, sorpresi dai carabinieri della Compagnia di Larino mentre stavano rubando all’interno di una villa di Ururi. La coppia è stata notata proprio da un militare del posto mentre tagliavano, con un flessibile, il cancello dell’abitazione di una lussuosa villa sita a pochi passi dal centro abitato. Dopo aver chiamato i rinforzi, sul posto sono giunti due equipaggi della locale compagnia dei Carabinieri che hanno sorpreso i due soggetti mentre stavano caricando il materiale appena rubato nella loro auto. Dopo aver bloccato la coppia mentre stavano rubando, i militari hanno accertato che la i due risultavano anche già gravati da numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio, tra i quali appunto anche numerosi furti in abitazione compiuti in passato. Soggetti quindi noti alle Forze dell’Ordine e che avevano già messo nel bagagliaio della loro auto materiale elettrico appena asportato dalla villa, accumulatori di energia e supporti informatici per un valore superiore a settemila euro. Ingente il danno commesso dai due pregiudicati i quali sono stati trovati in possesso anche di un flessibile e di un’ascia utilizzati per rompere l’ingresso dell’abitazione. Le operazioni di controllo e perquisizione hanno poi permesso di rinvenire anche due paia di guanti, certamente utilizzati dalla coppia per non lasciare impronte digitali durante la commissione del furto. Per i due sono 2 scattate immediatamente le manette e ora dovranno attendere, agli arresti domiciliari, il giudizio da parte della Procura di Larino. L’azione di contrasto culminata con l’arresto dei due soggetti rientra appieno in un quadro ben più ampio di controllo del territorio che, costantemente e giornalmente , il Comando Provinciale dei Carabinieri di Campobasso ha già da diverso tempo attuato su tutta la provincia campobassana. Numerosi i posti di controllo soprattutto al confine col territorio foggiano, con le pattuglie dell’Arma impegnate sul territorio a garanzia e tutela dei cittadini molisani. Una risposta importante ed immediata da parte dei Carabinieri, soprattutto verso gli ultimi furti nel Basso Molise, a conferma di una presenza senza soluzione di continuità dell’Arma. Fondamentale importanza assumono anche le segnalazioni da parte dei cittadini i quali, contattando il 112, hanno la possibilità di avvertire i Carabinieri e di richiedere il loro intervento in ogni momento, ventiquattrore su ventiquattro. «L’annoso fenomeno dei furti all’interno delle abitazioni può e deve essere arginato attraverso la sinergica collaborazione tra le Forze di Polizia a le popolazioni locali, che devono segnalare al numero di emergenza 112 presenze sospette di persone e mezzi, situazioni di evidente anomalia rispetto alla routine quotidiana, soprattutto nelle aree più periferiche dei centri abitati», è il messaggio del Colonnello Luigi Dellegrazie, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Campobasso.

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