Giubileo degli amministratori nel segno della responsabilità

Sindaci, assessori, consiglieri (regionali, provinciali e comunali): tantissimi i rappresentanti istituzionali locali che hanno partecipato al Giubileo degli amministratori ieri a Castelpetroso.
La Basilica Minore dell’Addolorata, luogo sacro e simbolico per la comunità molisana, ha accolto tutti coloro che, quotidianamente, sono impegnati nel governo e nell’amministrazione del territorio, insieme alle autorità religiose, per un momento condiviso di spiritualità nel solco della speranza.
«È stata una giornata di grande significato spirituale e civile nel corso dell’Anno Santo – il commento del presidente della Regione Francesco Roberti – per valorizzare il ruolo delle istituzioni locali al servizio delle comunità. In un tempo di sfide complesse, il Giubileo ci richiama al senso più profondo del nostro ruolo: essere servitori del bene comune. Amministrare non è solo un compito tecnico, ma un’azione etica e comunitaria. Questo momento di riflessione e preghiera ci ha unito sotto il segno della responsabilità, della solidarietà e della speranza».
«Un pensiero speciale – ha proseguito Roberti – va a tutti gli amministratori che ogni giorno, spesso in silenzio, affrontano difficoltà e assumono decisioni complesse per garantire servizi essenziali e vicinanza ai cittadini, specialmente nelle aree interne. Una preghiera in questa giornata la voglio dedicare – ha concluso il presidente della Regione nel suo intervento – ai due Pontefici: papa Francesco, che ha aperto la Porta Santa della Basilica di San Pietro in Vaticano, e papa Leone XIV chiamato a chiuderla il 6 gennaio 2026. Il ringraziamento e le nostre preghiere vanno a Bergoglio per tutto quello che ci ha donato; la nostra devozione va a Prevost per le sfide globali che già sta affrontando».

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Isernia con l’Abruzzo, la Provincia ha già inviato le ‘carte’ al Ministero

L’Ente di via Berta non ha atteso il termine dei 60 giorni concessi dal Ministero dell’Interno e ha già inviato le proprie controdeduzioni al Viminale in risposta al ricorso presentato al Presidente della Repubblica dal Comitato che mira al referendum per l’aggregazione della provincia di Isernia all’Abruzzo.
Saia – intervistato ai microfoni di Tvi – ha smentito che vi sia stata una bocciatura dell’istanza presentata con le oltre 5.000 firme raccolte dal Comitato presieduto da Antonio Libero Bucci.
«Non c’è nessun rifiuto – ha affermato Saia -. Intanto abbiamo dato i chiarimenti dovuti e richiesti al Ministero. C’è un’istruttoria che deve essere rispettata. Con il Comitato ci siamo incontrati diverse volte, quindi abbiamo spiegato quelle motivazioni. Si cercherà di trovare un equilibrio, il punto verrà discusso tranquillamente in Consiglio provinciale. Vedo una fretta che secondo me non è giustificata, però rispettiamo tutti».
Parole che confermano quanto già annunciato nelle scorse settimane, quando il presidente della Provincia pentra aveva manifestato l’intenzione di portare l’argomento in Consiglio per una discussione approfondita. Un passaggio che tuttavia non è stato ancora possibile realizzare a causa della necessità di approvare prioritariamente il bilancio dell’Ente.
La polemica era scoppiata dopo la consegna delle firme avvenuta lo scorso dicembre, quando l’amministrazione provinciale aveva definito la richiesta “improcedibile” per l’assenza – secondo l’ente – di una proposta deliberativa necessaria ad avviare l’iter istruttorio. Una posizione sempre contestata dal Comitato, convinto che tale proposta fosse chiaramente espressa nei documenti.
Il protrarsi della situazione di stallo aveva spinto i promotori dell’iniziativa a rivolgersi al costituzionalista Alfonso Celotto – insieme all’avvocato Ottavio Balducci – per presentare un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, strategia che ha portato all’intervento del Ministero dell’Interno.
La rapida risposta della Provincia potrebbe ora accelerare l’intera procedura. Secondo quanto previsto dalla nota ministeriale, il Comitato avrà 30 giorni di tempo per presentare eventuali repliche alle controdeduzioni, dopodiché l’intero fascicolo sarà trasmesso al Consiglio di Stato per il parere definitivo, che porterà al decreto del Presidente Mattarella.
Parallelamente, resta aperta la strada del confronto in sede di Consiglio provinciale, dove – come assicurato da Saia – l’argomento verrà discusso non appena ce ne sarà la possibilità.
La questione continua quindi a svilupparsi su un doppio binario: quello giuridico-amministrativo, con il ricorso al Capo dello Stato, e quello politico-istituzionale, con il dibattito che dovrà svolgersi nella massima assise provinciale.

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Tragico incidente sulla statale 85: muore un motociclista nei pressi di Sant’Agapito

Doveva essere una giornata di passione e libertà sulla strada, il piacere di un viaggio in sella condiviso con amici, ma il destino ha scelto diversamente. Un grave incidente stradale ha spezzato la vita di un motociclista nel primo pomeriggio di ieri, lungo la Statale 85 nei pressi dello svincolo per Sant’Agapito, lungo la piana di Macchia d’Isernia. L’uomo, un 60enne tedesco in transito in Molise – verso Salerno – assieme a una comitiva di centauri, è stato sbalzato a terra dal violento scontro che ha visto coinvolto un tir, una moto e un furgoncino. L’impatto ha subito generato un blocco temporaneo del traffico e l’intervento immediato dei soccorsi. Altre due le persone ferite trasportate al Pronto soccorso dell’ospedale Veneziale di Isernia.
Sul posto sono giunti gli operatori del 118, i Vigili del Fuoco e la Polizia Stradale, che hanno provveduto a gestire la viabilità e a prestare i primi soccorsi. Purtroppo, per il centauro di nazionalità tedesca non c’è stato nulla da fare: i tentativi di rianimazione sono stati vani. La dinamica esatta dell’incidente resta al vaglio delle autorità competenti, che hanno effettuato i rilievi per chiarire le cause dello scontro. La Polizia Stradale sta ricostruendo ogni dettaglio anche grazie alle testimonianze dei presenti. Una scena indescrivibile: così i passanti hanno dipinto quanto si è manifestato all’improvviso davanti ai loro occhi.
L’incidente ha generato un forte impatto emotivo tra i malcapitati e rallentamenti significativi alla circolazione sull’arteria che collega Isernia a Venafro, nonostante sia stata subito disposta una deviazione lungo la parallela. Grazie all’intervento dei mezzi di soccorso e delle autorità, ad ogni modo, il traffico è tornato regolare nelle ore successive al sinistro.
Le indagini intanto proseguono con l’obiettivo di chiarire ogni aspetto della vicenda e accertare eventuali responsabilità.
La comunità pentra e i motociclisti che viaggiavano insieme alla vittima si stringono nel dolore per l’ennesima tragica perdita sulle strade molisane.

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