Macchiagodena tra le sei finaliste per la Capitale del libro

Il Comune di Macchiagodena è stato selezionato tra le sei città finaliste per il titolo di Capitale italiana del libro 2025, titolo assegnato dal Ministero della Cultura dopo una accurata selezione da parte di una giuria di esperti, a chi ha meglio promosso la cultura attraverso il libro.
Ad annunciarlo, il sindaco Felice Ciccone: «In risposta al bando dello scorso luglio avevano presentato la propria candidatura per ottenere l’ambìto riconoscimento numerose città tra cui Benevento, Sorrento, Cuneo, Mantova, Ischia, Gallipoli, solo per citarne qualcuna – ha spiegato il primo cittadino -. Essere tra i sei finalisti rappresenta il prestigioso traguardo di un percorso iniziato oltre dieci anni fa e che ha visto coinvolti, in un lavoro sinergico, tanti soggetti della nostra comunità, in particolare i nostri giovani, le associazioni locali, la Proloco, le nostre strutture ricettive, i nostri pubblici esercizi, i nostri artigiani, ma anche scrittori, autori, case editrici, giornalisti, lettori e professionisti che hanno contribuito con generosità alla crescita della nostra piccola idea iniziale fino a farci riconoscere come “paese dei libri”. Adesso sognare è lecito – ha proseguito -. Mercoledì (domani, ndr) è prevista l’audizione presso il Ministero della Cultura durante la quale sarà illustrato nel dettaglio il nostro progetto. La città vincitrice otterrà dal Ministero della Cultura un premio di 500mila euro».
Il sindaco ha poi voluto esprimere un ringraziamento speciale a tutti coloro che hanno creduto nell’iniziativa e sostenuto il progetto: l’esperto di turismo Roberto Colella, Presidente del network i Borghi della Lettura; la prof.ssa Luna Leoni dell’Università di Tor Vergata; il prof. Angelo Presenza dell’Università del Molise; la prof.ssa Brunella Santoli dell’Uli; la prof.ssa Nadia Verdile giornalista de “Il Mattino” e la prof.ssa Angelica Calabrese. Tutte menti brillanti che hanno lavorato con passione e competenza alla presentazione del dossier di candidatura.

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La provincia di Isernia con l’Abruzzo: quasi raggiunto l’obiettivo delle 5mila firme

La proposta di aggregare la provincia di Isernia all’Abruzzo avanza verso il referendum, con il numero di firme necessarie ormai quasi raggiunto. È quanto emerso durante un recente incontro pubblico, organizzato dall’Auser nella sala gialla del palazzo della Provincia, dove il presidente del comitato promotore, Antonio Libero Bucci, ha aggiornato i cittadini sullo stato della raccolta firme.
«Siamo a pochi passi dal traguardo – ha dichiarato Bucci -. Abbiamo quasi 5000 firme, mancano ormai appena una decina di sottoscrizioni. Puntiamo a raccoglierne alcune centinaia in più per sicurezza, così da evitare eventuali annullamenti. Una volta superata la soglia, le firme saranno consegnate alla Provincia di Isernia, che le invierà alla Corte di Cassazione per il controllo di legittimità. Se tutto sarà conforme, verrà indetto il referendum» – ha aggiunto.
Intanto, l’adesione popolare al progetto è cresciuta, con la proposta di un’aggregazione amministrativa con l’Abruzzo che ha man mano coinvolto la cittadinanza. «Ci siamo trasformati da un piccolo gruppo di persone interessate in un movimento di massa – ha spiegato Bucci -. Questo dimostra quanto il tema sia sentito e condiviso».
Bucci ha poi posto l’accento sul fatto che i numeri esigui della popolazione molisana stiano influenzando negativamente la qualità dei servizi pubblici. La mancanza di risorse rende difficile il mantenimento di servizi efficienti e a costi sostenibili, come osserva Bucci: «Con il gettito fiscale che abbiamo non riusciamo a coprire i costi dei servizi, il che porta a due possibilità: tagli ai servizi o aumento delle aliquote fiscali per tentare di compensare il deficit».
Anche il presidente dell’Auser di Isernia, Franco Capone, ha evidenziato come la raccolta di oltre 5000 firme – superiore al 10% della platea elettorale – segnali un malessere sociale che merita attenzione. «C’è una sezione della popolazione che sente l’esigenza di una discussione profonda – ha affermato Capone -. Come associazione impegnata nel sociale, l’Auser si sente in dovere di promuovere il dibattito e di coinvolgere le forze politiche e culturali su questo tema di grande impatto per il futuro della provincia».
Potrebbero arrivare quindi tra non molto dei risvolti concreti in merito alla richiesta di referendum proposto dal Comitato che spinge per l’aggregazione della provincia pentra all’Abruzzo: non resta che attendere la conclusione della campagna per la raccolta firme e quindi la valutazione degli organi competenti per scoprire se il referendum si farà o meno. Dopodiché – in caso di via libera – saranno tutti i cittadini a doversi esprimere nelle urne.

Franco Capone (foto di Pino Manocchio)

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Rionero Sannitico, lutto cittadino per l’ultimo saluto ad Ambra Marotta

Proclamato il lutto cittadino, a Rionero Sannitico in concomitanza delle esequie di Ambra Marotta, la 42enne scomparsa tragicamente in seguito all’incidente avvenuto sulla Fondovalle Sangro nei giorni scorsi che ha scosso le comunità di Castel di Sangro, di Rionero e l’intera regione.
I funerali della donna – titolare di una bruschetteria -, molto conosciuta e amata in paese per la sua forza, il suo coraggio e la sua determinazione, si svolgeranno oggi pomeriggio, venerdì 8 novembre, alle ore 14.30 a Rionero. L’amministrazione comunale cittadina ha quindi proclamato il lutto cittadino, come reso noto dal sindaco Arnaldo Rossi.
Intanto, proseguono le indagini delle forze dell’ordine per chiarire con precisione la dinamica del sinistro: l’impatto che ha spezzato la vita della 42enne è stato violentissimo, tanto che le condizioni di Ambra Marotta sono apparse subito critiche ai soccorritori che l’hanno rapidamente trasportata in condizioni disperate all’ospedale Santissima Annunziata di Sulmona, dove i medici hanno considerato urgente l’intervento chirurgico. Tuttavia, la gravità delle lesioni interne avrebbe impedito alla 42enne di sopravvivere e il suo cuore si sarebbe fermato prima dell’operazione.
A indagare sulle cause dell’incidente, i Carabinieri della Compagnia di Castel di Sangro: i militari hanno ascoltato le testimonianze degli automobilisti e dei presenti per chiarire ogni dettaglio. Mentre la Procura della Repubblica di Sulmona ha aperto un fascicolo per omicidio stradale disponendo il sequestro dei veicoli – come da prassi – per valutare se eventuali difetti tecnici o malfunzionamenti possano o meno aver contribuito all’incidente. Non risultano invece iscritti nel registro degli indagati.
La salma della donna è stata restituita alla famiglia dopo che il Giudice non ha ritenuto opportuno effettuare l’autopsia, ma una semplice ispezione cadaverica.
Oggi l’ultimo saluto all’imprenditrice – laureata in architettura ma da sempre appassionata di ristorazione –con le comunità di Rionero e Castel di Sangro profondamente segnate dal dolore per una perdita avvenuta troppo presto, che lascia un vuoto incolmabile nel cuore di chi conosceva e amava Ambra Marotta.

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