Caos bus sostitutivi: odissea per i pendolari del Molise

Un viaggio che doveva durare qualche ora si è trasformato in un’odissea di disagi e attese interminabili. È quanto accaduto ieri mattina ai passeggeri diretti da Roma verso Isernia, vittime degli ennesimi disagi del servizio sostitutivo dei treni soppressi sulla tratta tra il Molise e la Capitale.
La giornata nera è iniziata alle 9:07 alla stazione Termini, dove i viaggiatori muniti di regolare biglietto hanno scoperto con amara sorpresa che i posti sull’autobus erano insufficienti rispetto ai titoli di viaggio venduti. Come raccontato sui social dalla pagina ‘Il binario 20bis’ (da cui è tratta la foto a corredo del titolo in prima pagina, ndr), una quindicina di persone è rimasta sul marciapiede, in attesa di un secondo mezzo che, promesso “in pochi minuti”, è arrivato solo dopo un’estenuante attesa. Ma l’odissea non era finita. Poco dopo un guasto meccanico ha bloccato il pullman ai margini dell’autostrada, nei pressi del casello di Roma Sud, con tutti i disagi del caso legati al forte caldo di questi giorni, risolti solo con l’arrivo di un terzo bus.
La consigliera regionale Alessandra Salvatore aveva lanciato l’allarme all’annuncio delle soppressioni, commentato ieri con amarezza la notizia: «Come previsto, il servizio sostitutivo su gomma non garantisce gli stessi standard del trasporto ferroviario» – ha scritto sui social. L’ennesima sequenza di ‘sfortunati’ eventi che suscita interrogativi sul servizio dei trasporti in Molise.

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Odissea Trignina: 86 chilometri tra cantieri e disagi

La Statale 650 Trignina si conferma uno dei collegamenti più problematici d’Italia. Secondo quanto emerso dal reportage andato in onda su Teleregione, percorrere i soli 86 chilometri che separano Isernia da San Salvo può richiedere fino a due ore nel 2025, trasformando quello che dovrebbe essere un normale spostamento in una autentica «esperienza mistica».
La situazione è particolarmente critica in diversi punti nevralgici della strada. Nei giorni scorsi gli automobilisti hanno assistito alla riattivazione del semaforo all’ingresso della galleria di Pesche, rimasto bloccato per mesi a causa dei lavori. Fortunatamente, come riporta Teleregione, il disagio è durato solo alcune ore per permettere interventi urgenti.
Non meno problematico però è il bivio di Chiauci, dove l’Anas ha attivato all’inizio dell’estate un cantiere per il rifacimento del ponte. Qui gli automobilisti sono costretti a soste forzate di circa dieci minuti sotto il sole cocente di agosto, in attesa che il traffico venga liberato.
La situazione si complica ulteriormente più avanti – percorrendo la strada da Isernia verso la costa – dove due viadotti sono contemporaneamente oggetto di manutenzione, creando un “cantiere doppio” che comporta ulteriori dieci minuti di attesa. Il tutto in un contesto di traffico sostenuto, senza possibilità di sorpasso, tra mezzi pesanti, trattori agricoli e controlli delle forze dell’ordine. La situazione non migliora nemmeno per chi percorre la Trignina in direzione opposta. In territorio di Bagnoli, dove un tempo esisteva una doppia corsia che permetteva di superare i veicoli più lenti, da anni è rimasta attiva una sola corsia verso Isernia. I lavori di alleggerimento dei piloni e manutenzione sembrano «voler durare in eterno».
Un reportage, quello di Teleregione, che non risparmia considerazioni amare sulla situazione della viabilità molisana, dal momento in cui probabilmente in alcuni paesi in via di sviluppo la situazione legata alla viabilità è migliore, sottolineando come nel 2025 sia inaccettabile impiegare 120 minuti per percorrere meno di 90 chilometri su una Strada statale.
La conclusione è amara: la Trignina somiglia più a una punizione per coloro che scelgono mezzi propri per raggiungere la costa, piuttosto che a una infrastruttura realmente al servizio dell’utenza. Una arteria strategica per i collegamenti tra l’entroterra molisano e l’Adriatico che però sembra essersi trasformata in un vero e proprio incubo per migliaia di automobilisti.

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Pescolanciano. Pastore tedesco rimane incastrato in un cantiere, il 115 evita il peggio

Ieri pomeriggio i vigili del fuoco del Comando provinciale di Isernia sono intervenuti nel territorio di Pescolanciano per il recupero di un cane accidentalmente caduto in un’intercapedine di un ponte in costruzione sul fiume Trigno.
L’animale, di nome Kira, si trovava in una posizione particolarmente angusta e difficilmente accessibile.
L’intervento di recupero è stato eseguito dai vigili del fuoco con l’impiego di tecniche Saf (Speleo Alpino Fluviali) e dell’imbracatura di salvataggio per animali. L’animale è stato sollevato e messo in sicurezza.
Il cane è stato recuperato illeso e riconsegnato ai suoi proprietari, visibilmente commossi e riconoscenti per il tempestivo intervento.

 

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