Larino. Camera iperbarica a una svolta, da Firenze la nuova direttrice

Camera iperbarica di Larino: la direzione alla dottoressa Adele Molinaro, in Molise dal ‘Careggi’ di Firenze. Una nuova ed importante professionalità in forze all’Asrem. Ha preso servizio alla Camera Iperbarica di Larino, riattivata pochi mesi fa grazie all’impegno della direzione strategica aziendale, della Struttura commissariale e della direzione Salute della Regione Molise, la dottoressa Adele Molinaro. Specializzata in anestesia e rianimazione, con una lunga esperienza alle spalle nella gestione dell’importante servizio, è giunta in Molise dal ‘Careggi’ di Firenze. Di origine campana, la dottoressa Molinaro, ha scelto di avvicinarsi alla sua terra, offrendo le sue competenze alla sanità regionale, con l’obiettivo di far crescere sempre di più le attività di cui si occupa, supportando pazienti e territorio. «All’Università di Padova ho affinato, grazie ad un master, la mia formazione in medicina subacquea ed iperbarica – ha sottolineato la dottoressa Molinaro – e da sempre mi dedico a all’ossigenoterapia iperbarica e quindi alla somministrazione di Ossigeno puro in un ambiente specifico, ovvero la Camera Iperbarica nella quale la pressione supera quella atmosferica fino al raggiungimento di valori prestabiliti». La terapia, ampiamente riconosciuta e scientificamente validata, ha molteplici indicazioni che sono riportate nelle linee guida nazionali Simsi e internazionali Uhms e che costituiscono il nostro punto di riferimento. Le patologie acute e croniche più frequenti sono le ipoacusie improvvise, le osteonecrosi, le ulcere cutanee e le osteomieliti, alcuni tipi di traumatismi e innesti cutanei, gangrene gassose nonché incidenti subacquei, malattia da decompressione e intossicazione da monossido di carbonio. Per accedere al centro iperbarico molisano, in funzione quotidianamente, è necessario prenotare una visita medica telefonando al numero 0874.827443 dalle 8 alle ore 15 dal lunedì al venerdì.

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Droghe, Vincenzo Musacchio intervistato da Monica Maggioni sulla grave emergenza Fentanyl

Dopo la partecipazione al progetto sulle strategie di lotta ai narcos in Equador il criminologo Vincenzo Musacchio è intervenuto nella trasmissione “Newsroom – Storie dal mondo” che andrà in onda su Rai Tre stasera alle ore 21 e ha così esordito: «Per arginare l’emergenza fentanyl l’Italia dovrà cooperare con la magistratura e le forze di polizia della Cina investendo in tecnologie più moderne e in formazione. Il fentanyl è una droga che potrà avere effetti devastanti anche per in nostro Paese. La rete è il luogo principale della sua commercializzazione ed è lì che occorrerà concentrarsi nelle attività di contrasto. Il fentanyl, attualmente, si trova facilmente nel dark e nel deep web, dove è possibile comprare di tutto. Le moderne organizzazioni criminali hanno piattaforme di ultima generazione con cui possono comunicare in maniera criptata. Gli Stati, ad oggi, non dispongono di tecnologie adeguate per consentire un livello elevato d’intercettazione». Musacchio ha poi continuato sostenendo che «nel contrasto a questa nuova sostanza, occorre tenere nella giusta considerazione anche la cosiddetta “zona grigia” (hacker, chimici, esperti di riciclaggio) che è spesso funzionale agli interessi in gioco. Le nuove mafie hanno un bisogno continuo di rapporti con i vari professionisti del settore, pertanto, l’azione di prevenzione e di repressione non potrà non essere pluridimensionale». Musacchio ha sostenuto che la formazione degli investigatori sarà fondamentale. Dovranno conoscere la chimica, l’informatica, l’economia e la finanza, le scienze perché servono per avere chiara la migliore modalità di contrasto di queste nuove mafie. Per Musacchio, la situazione attuale, sia in Italia sia in Unione europea, è ancora nella fase embrionale. La legislazione tuttavia è poco efficace, la formazione è ancora ad un livello progettuale. Per contrastare queste nuove organizzazioni criminali occorrerà cambiare passo. La sfida sarà per i prossimi 5-10 anni, quindi, credo non riguarderà solo l’attuale Governo. Riuscire a fermare l’arrivo massiccio di questo farmaco in Italia sarà certamente una delle sfide più grandi che dovremo affrontare. Sarà indispensabile rinforzare la cooperazione internazionale. Bisognerà fare di più con i nostri partner internazionali. Musacchio ha concluso affermando che l’interesse delle mafie italiane, in primis, la ndrangheta, è certo. Da un kilogrammo di polvere di fentanyl al costo di diecimila euro è possibile produrre un milione di mini pasticche che vendute a venti euro l’una fruttano sul mercato venti milioni di euro. Ecco il motivo per cui le mafie sono già interessate a questa sostanza chimica peraltro richiestissima soprattutto nel mercato europeo e non più solo negli Stati Uniti. Occorrerà una forte volontà politica che fornisca strumenti globali per provare a risolvere un problema che presto sarà anche europeo e italiano.

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Larino. Affido innovativo, il minore resta in casa e si alternano i genitori

I rapporti conflittuali tra genitori, sfociati nella separazione, non devono pregiudicare la permanenza dell’habitat in cui i minori sono soliti vivere e crescere. Questa la ratio che ha portato il giudice del Tribunale di Larino, il dottor Rinaldo D’Alonzo, a emettere una sentenza innovativa nell’interesse della loro figlia. «La collocazione principale della quale, peraltro, deve essere fissata presso l’attuale casa coniugale nella quale i genitori si alterneranno settimanalmente, per consentire alla bambina di mantenere quanto più possibile inalterate le proprie abitudini di vita; nella settimana in cui un genitore non dimorerà presso l’abitazione coniugale, deve essere garantito un programma di frequentazione che deve prevedere, compatibilmente con le esigenze di lavorative di entrambi e della minore, tre pomeriggi alla settimana, tenendo conto delle aspirazioni della figlia, e senza necessità di ulteriori provvedimenti del giudice, i coniugi potranno di volta in volta modificare la collocazione degli stessi. Nella sentenza vengono disciplinati, ovviamente, anche periodi particolari, come festivi e vacanze, con sospensione dei periodi di collocazione infrasettimanale e mensile stabiliti a favore del padre, deve essere previsto a favore della madre durante le ferie estive e lo stesso varrà durante le festività natalizie e pasquali; di comune accordo fra loro, tenendo conto delle aspirazioni della figlia, e senza necessità di ulteriori provvedimenti del giudice, i coniugi potranno di volta in volta modificare la collocazione degli stessi.

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