Le brutte abitudini sono dure a morire: niente 14esima per gli autisti del trasporto pubblico

«Finalmente è arrivata l’estate che come ogni anno porta con sé il mancato pagamento della quattordicesima per i lavoratori del trasporto pubblico». La denuncia porta la firma di Emilio Santangelo, segretario della Faisa Cisal, che punta il dito contro le società Sati e Atm, ‘colpevoli’ di non aver pagato, alla scadenza prevista, la mensilità che spetta ai rispettivi dipendenti senza nemmeno preoccuparsi di avvisarli quando il dovuto sarà corrisposto. E dire che i lavoratori si erano illusi, ma non più di tanto, che con il nuovo presidente della Regione si potesse finalmente voltare pagina. Qualcuno, forse a ragione, potrebbe obiettare che per cambiare registro è necessario del tempo. Però bisogna mettersi nei panni dei lavoratori. «Difficile descrive il loro stato d’animo – scrive la Faisa Cisal -, ormai rassegnati alla perversa gestione che subiscono da parte delle aziende che dimostrano giorno dopo giorno la propria inadeguatezza nel gestire un settore cosi delicato. Mancati pagamenti, mancati riposi ed una gestione dispotica e feudale del personale stanno portando sempre più lavoratori a cambiare aria, chi può o cambia lavoro o cambia regione. Quello che teniamo ad evidenziare è che la difficoltà delle aziende nei pagamenti non è che un effetto di una generale situazione disastrata. Riteniamo, per il momento, inutile rimarcare le numerose deficienze del TPL, ma senz’altro invitiamo il neo presidente a mettere mano nel settore, a cominciare dalla insulsa scelta del doppio lotto di gara. Senz’altro saremo a sua disposizione per eventuali confronti. Auguriamo sinceramente al nuovo presidente Roberti di riuscire a ottenere le soluzioni che finora nessuno è riuscito a trovare».

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A fine luglio scadono i contratti a termine, l’Ugl lancia l’allarme: è emergenza sanità

Entro il 23 luglio scadranno tutti i contratti a tempo determinato degli operatori sanitari dell’Asrem. Per una eventuale proroga sarà necessaria l’interruzione temporanea del servizio prevista dalla legge. il segretario provinciale di Campobasso dell’Ugl Salute Giovanni Colacci lancia l’allarme: negli ospedali regionali ci sarà «una grave carenza di personale in concomitanza con il periodo estivo».
Il dg dell’azienda sanitaria (attualmente è Gollo in qualità di commissario, ndr) «afferma che, da una recente ricognizione, non risulta esserci penuria di personale e che in assenza di direttori di presidio la riorganizzazione dovrà essere procrastinata». L’invito di Colacci, quindi, è di visitare i reparti del Cardarelli
«per constatare di persona quanto afferma. Si accorgerà che non solo manca il personale ma gli operatori sono costretti a lavorare a volte con mezzi di fortuna».
Se non si interverrà rapidamente, sintetizza Colacci, «vedremo la sanità molisana affondare del tutto». Dal punto di vista dell’assistenza, prosegue, «non si riesce a gestire più nessuna urgenza perché la cura delle più diffuse patologie è in mano a strutture private non dotate di pronto soccorso. I centri di cura sono 17, tra poliambulatori, ospedali e strutture accreditate. Bojano, che conta meno di ottomila abitanti, ha due strutture accreditate e una pubblica ma nessun pronto soccorso. Così tutto il Molise finisce per far capo ad un solo polo attrezzato, almeno sulla carta, l’ospedale di Campobasso dove la carenza negli organici medici, infermieristici e tecnici, costringe il poco personale rimasto a sopportare livelli di stress esagerati che incidono sulla qualità dell’assistenza e sullo stato psicofisico degli operatori impegnati».
Critiche anche sull’utilizzo dei medici stranieri, con cui «è difficile comunicare perché carenti nella lingua. Intanto i concorsi, due per il pronto soccorso e uno per l’ostetricia, vanno deserti. Il personale è insufficiente e precario, manca una governance che tracci la rotta da seguire. Si tira una coperta ormai corta cercando di sopperire a carenze storiche. Agli operatori in servizio vengono negati spesso diritti contrattuali. I turni festivi vengono pagati solo previa richiesta scritta a patto di non essere sotto orario, è stato effettuato il blocco dei cartellini marcatempo del personale della radiologia, le indennità di sub intensiva o di radiologia non sono retribuite e si prova a sopperire alle carenze di organico con continue richieste di reperibilità e straordinari».
Tutte situazioni su cui l’Ugl Salute chiede chiarimenti oltre che sulle stabilizzazioni del personale non solo infermieristico.
Sull’emergenza sanità in Molise scende in campo pure Cittadinanzattiva. Stamane dalle 10.30 alle 12.30 al Cardarelli di Campobasso (e sabato al San Timoteo) l’associazione sarà a disposizione per far conoscere i 14 diritti dei pazienti sanciti dalla Carta Europea dei diritti del malato e per l’invito a sottoscrivere la petizione “Urgenza Sanità” per avere una sanità accessibile, universale e pubblica.

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Il Primo Maggio a Potenza per rilanciare Sud e diritti

Cgil, Cisl e Uil celebrano la Festa del Lavoro a Potenza, location scelta per rendere omaggio alla Carta costituzionale. Un luogo simbolo delle difficoltà del Meridione dal quale ripartire con una nuova stagione di rilancio e crescita del Sud, del Molise e dell’intero Paese. L’evento si svolgerà in Piazza Mario Pagano dove saranno presenti anche le delegazioni molisane di Cgil, Cisl e Uil.
Diverse le iniziative nazionali e territoriali messe in campo in occasione del Primo Maggio dai sindacati confederali il cui filo conduttore sarà il rilancio dei principi costituzionali proprio a 75 anni dall’entrata in vigore della Carta. Oltre a partecipare alla manifestazione nel capoluogo lucano, una folta rappresentanza della Cgil Molise sarà questa mattina a Fossacesia in Abruzzo dove, a cura del segretario della Camera del lavoro di Chieti, Franco Spina, è stato organizzato un momento di confronto su materie delicate come il precariato, la povertà, il lavoro sommerso e il contrasto all’illegalità. Nel corso di una delle tavole rotonde è previsto l’intervento del segretario generale della Cgil Molise Paolo De Socio.
La giornata si concluderà alle 19 a Bojano, presso la Chiesa di Santa Maria del Parco, dove sarà rinnovato il collaudato connubio con i maestri Paolo Bartolucci e Simone Sala che proporranno un evento musicale dal titolo “La Musica al servizio dei diritti dell’uomo”. Nel corso della serata sarà attribuito anche il premio “Talenti musicali della nostra Terra”.
«Dobbiamo ripartire dai nostri valori per consegnare ai nostri giovani un Molise competitivo – dice Giovanni Notaro, segretario della Cisl – ma soprattutto una crescita solida e duratura dei nostri territori. Vogliamo che vengano adottate riforme e misure capaci di attuare i valori e i principi della Carta, a partire dalla centralità del lavoro, dalla giustizia sociale. Abbiamo, come sindacato, il dovere di dare risposte alle lavoratrici, ai lavoratori, ai pensionati, ai giovani, alle famiglie molisane».
«Da Potenza che vogliamo rilanciare lo sviluppo del Sud, in una manifestazione dedicata alla Costituzione e ai diritti costituzionali che si devono garantire: dal lavoro, alla sanità, all’istruzione, alla mobilità, ai servizi sociali e assistenziali territoriali, per un reale rilancio che abbatta le disuguaglianze economiche, sociali e territoriali». Così Tecla Boccardo, segretaria Uil che aggiunge: «Mi piace in questo momento guardare all’art. 1 della nostra Costituzione che inserisce il diritto al lavoro tra i suoi principi fondamentali, ma il mio punto di partenza, quello che ha sempre guidato la mia azione politico-sindacale e personale è quanto recitato dal terzo articolo della nostra Carta: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale.
L’Italia deve ripartire, dobbiamo farla ripartire tutti insieme. E se non ripartono il Molise e le regioni del Sud, non riparte l’Italia».

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