Campobasso, cancellare il ko ed ‘espugnare’ Selvapiana

Ripetere l’impresa dell’andata. Il Campobasso sfida questa sera, alle ore 21.00, una delle formazioni più competitive del girone C: il Monopoli. Lo scorso ottobre i Lupi riuscirono ad espugnare il difficilissimo campo pugliese grazie alla rete di Tenkorang e all’autogol sempre causato dal centrocampista dopo il temporaneo pari di Starita. Quella rimane l’unica macchia interna dei biancoverdi, che non hanno più perso tra le mura amiche. Oggi servirà qualcosa di simile, visto che a Selvapiana si fa una fatica abnorme a mettere le mani sul bottino pieno, l’unico rimane quello contro la Paganese un girone fa. Bisognerà rasentare, o quasi, la perfezione. E all’organizzazione tecnico-tattica bisognerà aggiungere un paio di ingredienti per rendere tutto gustoso: il carattere e la voglia di buttare il cuore oltre l’ostacolo. Su quest’ultimo punto la squadra dovrebbe rispondere presente dopo la sconfitta amara e immeritata subita a Pagani che grida vendetta. È il momento di tirare fuori gli artigli e festeggiare col pubblico rossoblù.
Precedenti vendicati. Proprio nel match di andata i campobassani in un certo senso fecero pace con la storia datata 1989, quando i monopolitani spedirono all’inferno i Lupi nel maledetto spareggio di Catanzaro. Sgarbossa, un’autorete di Migliaccio, Sopranzi e Meluso decisero la contesa, per i molisani a segno l’allora giovanissimo Orazio Mitri. Tornando molto più indietro nel tempo, c’è addirittura un 12-1 del 1949 che i campobassani rifilarono ai pugliesi, poi retrocessi con soli 5 punti all’attivo. Si parla di Promozione Interregionale, campionato dal tasso agonistico e tecnico elevato. Poi le due si incontrarono anche nel ‘74/’75, stagione della prima promozione in C dei Lupi, oltre che in C1 tra il 1987 e il 1989.
Le ultime. Mirko Cudini può di nuovo contare su tre potenziali titolari. Rientreranno infatti dalle squalifiche il difensore Menna e i centrocampisti Tenkorang e Persia, che vista l’assenza di Bontà dovrebbero comporre la mediana assieme a Candellori. In avanti potrebbe tornare dal primo minuto Merkaj al posto di uno tra Liguori e Di Francesco, al centro Emmausso verso la conferma. Nelle retrovie, detto che Raccichini giocherà di nuovo dal primo minuto per l’infortunio di Zamarion, Fabriani e Pace agiranno sulle corsie laterali mentre al centro Dalmazzi ricomporrà il tandem con Menna. Tra le fila ospiti salteranno la sfida l’attaccante, campobassano di nascita, Gennaro Borrelli, e il centrocampista Francesco Vassallo. Arbitrerà Roberto Lovison della sezione di Padova, assistito da D’Angelo di Perugia e Biffi di Treviso. Quarto ufficiale Gianluca Catanzaro di… Catanzaro.

fds

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Lupi, reagire subito. Ora serve più concretezza

Basta una sconfitta per far ripiombare una fetta di tifoseria, anzi di ambiente in generale, nello sconforto. Piazza umorale? Un po’ sicuramente sì. Ma bisogna sottolineare che quello di serie C è un campionato difficilissimo in cui non vincere per troppe domeniche significa dover stringere continuamente i denti per resistere e rimanere fuori dalla zona rossa. Diciamola tutta però: il Campobasso a Pagani ha dimostrato di esserci, anzi di essere superiore agli avversari. Eppure, come spesso capitato, manca quel pizzico di concretezza e di malizia in più per impacchettare e portare a casa la vittoria. Altro che pareggio. Proprio così: i Lupi del primo tempo avrebbero potuto (e dovuto) raddoppiare per addormentare il match e arrivare al novantesimo senza grossi sussulti. E invece prima un episodio favorevole alla Paganese (rilancio fortuito e gol del pareggio), poi una difesa piazzata male ed ecco che il quadro da idilliaco si è fatto a tinte fosche. Diventate buie con l’espulsione sciagurata e ingenua, assai ingenua, di Bontà. Il capitano deve mantenere i nervi saldi, non può cadere in certi atteggiamenti superficiali. Proprio perché è il capitano. Da lì si è provato, anche con discreta continuità, la nuova rimonta che si è infranta sulla traversa colpita da Pace. E ora i playout sono di nuovo a un solo punto.
Sull’espulsione ha parlato in modo netto anche Mirko Cudini: «In parità numerica ce la saremmo giocata diversamente, questo è chiaro. La partita sarebbe stata diverse nella ripresa. Bontà deve mantenere il sangue freddo in queste situazioni, gliel’ho detto. Nonostante tutto la squadra è rimasta compatta, unita, gli abbiamo concesso un po’ di palleggio dietro ma abbiamo sempre cercato di ripartire e di creare situazioni per poterla pareggiare. Ci siamo andati vicini ma non è bastato. Sono contento della prestazione pur rammaricato. Ma ci sono ancora tante partite, siamo fuori dai playout anche se la classifica ora non va guardata».
È chiaro che ci si mangia le mani: «Dispiace aver perso questo scontro diretto. La partita l’abbiamo giocata bene, al di là delle ingenuità che abbiamo commesso. Ma abbiamo interpretato bene soprattutto nel primo tempo quando abbiamo messo alle corde la Paganese e meritavamo il raddoppio. E invece abbiamo preso il pareggio a fine primo tempo. Pecchiamo di inesperienza in qualche frangente ma non abbiamo perso per questo motivo quanto per gli episodi che i campani hanno saputo sfruttare. Il nostro portiere non è stato mai impegnato. Abbiamo creato le nostre occasioni, anche nella ripresa abbiamo colpito la traversa con Pace per poterla pareggiare e credo sarebbe stato il giusto premio dopo essere rimasti in dieci. E’ una sconfitta che ci deve far riflettere sicuramente».

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Ultime 4 partite: Lupi imbattuti Catanzaro e Francavilla top

Sei punti in quattro partite. Vuol dire che nel 2022 il Campobasso non conosce ancora sconfitte. Tre pareggi e una vittoria, 4 gol fatti e 3 subiti. Risultati non roboanti ma abbastanza pesanti che hanno permesso alla squadra di Mirko Cudini di lasciarsi alle spalle la zona playout in cui si era impelagati durante la sosta natalizia. E questo è un primo segnale importante lanciato tra gennaio e febbraio. Nel frattempo, cosa hanno fatto le altre? Diciamo subito che le uniche formazioni imbattute in questo piccolo lasso di tempo, assieme ai Lupi, sono Catanzaro, Francavilla (10 punti per entrambe) e Palermo (6 come i rossoblù). Gran bel risultato dopo una seconda parte di girone di andata che non aveva affatto rispettato quanto fatto nella prima porzione di campionato. Qualcuno dirà: se si fosse centrato il successo contro il Palermo (con rete regolare annullata) staremmo a parlare di 8 punti in 4 incontri e classifica ancora più tranquilla. Vero, ma bisogna aggiungere che qualche episodio favorevole nelle precedenti uscite pure era arrivato. E alla fine tutto più o meno si compensa.
Un Lupo che è tornato affamato nel nuovo anno, come lo era nelle prime dieci giornate del torneo. Aggressivo, compatto e organizzato per larghi tratti. Con le consuete amnesie (anche fisiologiche, ndr) e qualche errore individuale che a volte condanna a prendere gol. Nel complesso il lavoro che si sta portando avanti è molto buono. La media-punti è di poco superiore a 1 e se fosse mantenuta fino al termine della stagione sarebbe sufficiente per mettere le mani sull’obiettivo prefissato, cioè la salvezza diretta senza passare per i pericolosissimi spareggi post-campionato. Tornando alla speciale classifica del 2022, è guidata dalla sorprendente Virtus Francavilla (attuale seconda forza del girone C) e dal Catanzaro che è in forte rimonta. Poi distanziate Avellino, Bari, Juve Stabia e Latina. E a seguire i rossoblù campobassani con Palermo, Monterosi e Turris. Foggia infine in caduta libera: un punto in quattro partite. Male anche il Taranto.

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