Sesto Campano, Carabinieri mettono in fuga i malviventi

Grave episodio di cronaca la scorsa notte a Sesto Campano. Erano appena trascorse le ore 23 della scorsa notte quando, in zona Taverna di Sesto Campano, una gazzella dei Carabinieri ha notato una Peugeot 207. Gli occupanti del veicolo, accortisi della presenza delle forze dell’ordine, hanno iniziato a mostrare segni di nervosismo.
Dopo aver valutato la situazione, i Carabinieri di Sesto Campano hanno deciso di avvicinarsi all’auto per eseguire i controlli del caso e passare all’identificazione di tutti le persone che erano all’interno del veicolo. Appena i militari si avvicinano però il conducente ingrana la marcia e fa inversione. Inizia così un rocambolesco inseguimento, con speronamenti tra l’auto dei Carabinieri e la Peugeot dei malviventi.
Il colpo d’acceleratore del carabiniere sulla gazzella sperona l’auto facendo finire la corsa su un cancello di ferro. Gli occupanti dell’auto, vedendosi braccati, decidono di fuggire a piedi nelle aree circostante. L’auto abbandonata è stata sequestrata, ora sono in corso i controlli incrociati perché, con ogni probabilità si tratta di una macchina rubata.
Sono stati eseguiti anche i rilievi tecnico-scientifici per cercare impronte digitali o altri elementi utili all’identificazione dei fuggiaschi. Fortunatamente nessun pedone o auto era in transito durante l’inseguimento.
Dopo gli ultimi episodi legati a furti in zona, le forze dell’ordine hanno rafforzato il controllo sulle strade con continui posti di blocco sulle arterie principali, come la statale 85 Venafrana e la Variante di Venafro. Carabinieri, Finanza, Polizia Stradale presidiano in diversi punti più critici della rete viaria che collega il venafrano con le arterie campane, direzione Napoli.
M.F.

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Il Pnalm festeggia 100 anni, all’evento presenti anche i vertici della Regione

Una giornata all’aria aperta, tra escursioni ed incontri, per festeggiare i cento anni del Parco nazionale Abruzzo, Lazio e Molise.
L’evento, organizzato dal Club Alpino Italiano, sezione di Isernia, si è svolto nell’incredibile scenario di Valle Fiorita.
All’incontro ha partecipato anche la Regione Molise con il presidente Donato Toma e l’assessore al turismo e alla cultura Vincenzo Cotugno.
Presenti anche: Antonino Montani presidente generale del Cai, Antonio Di Grottole (tutela ambientale del Cai), Giovanni Cannata presidente del Pnalm, Luciano Sammarone direttore del Pnalm, Claudio Struzzolino presidente del Cai Molise e Carmine Incollingo presidente della sezione locale.
Con i loro interventi è stata illustrata tutta l’attività del parco, sia quella passata che quella futura.
Il presidente Toma ha evidenziato l’importanza dell’evento che certifica il grande e straordinario percorso del Parco dalla sua istituzione a oggi.
La Regione Molise è fortemente concentrata sui temi strategici dello sviluppo delle aree interne e di quelle montane. L’area interna delle Mainarde, che si compone di 13 Comuni, è stata istituita da alcuni mesi. Si tratta di un territorio unico che la Regione vuole preservare, valorizzare e promuovere. Sono stati avviati e sono in itinere alcuni interventi che rientrano nella programmazione per la messa a terra di opere che aumenteranno la fruibilità dell’area e permetteranno un miglioramento dei servizi.
L’obiettivo di un rilancio del territorio montano è stato ben focalizzato. La speranza – è stato detto oggi – è che anche sul versante del Matese possa finalmente sbloccarsi la strada che porta alla concreta definizione dell’altro Parco che coinvolge il Molise.
Il presidente Toma ha inoltre annunciato che nella prossima programmazione 2021/27 oltre al potenziamento delle quattro già definite, è prevista l’individuazione di altre due aree interne: Basso Molise e Isernia-Venafro.

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Pozzilli. Per Herambiente l’Aia è troppo restrittiva, ricorso al Consiglio di Stato

Herambiente, la società che gestisce l’inceneritore di Pozzilli, ricorre al Consiglio di Stato per far valere le proprie ragioni negate in prima istanza dal Tar Molise.
Pomo della discordia, la determina del direttore del Servizio valutazioni ambientali della Regione Molise con la quale si esprime parere negativo relativamente all’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) per l’impianto di coincerimento di rifiuti non pericolosi denominato “Wte di Pozzilli”.
I legali di Herambiente nei giorni scorsi hanno notificato il ricorso presentato dinanzi al Consiglio di Stato, avverso la sentenza del Tar Molise, contro la Regione Molise, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale del Molise – Arpa Molise Dipartimento provinciale di Isernia, l’Azienda sanitaria regionale del Molise, Consorzio industriale di Isernia-Venafro, Parco regionale storico agricolo dell’Olivo di Venafro, nonché contro il Comune di Venafro.
Perché il Comune di Venafro? Già dinanzi al Tar Molise Palazzo Cimorelli si era costituito in resistenza al ricorso proposto, tramite la propria avvocatura. E anche dinanzi ai togati di Palazzo Spada l’amministrazione Ricci si costituisce in giudizio contro il ricorso in appello presentato da Herambiente, conferendo contestualmente per la tutela degli interessi dell’ente mandato per la difesa all’avvocato Fabio D’Agnone, che si è detto disponibile ad assumere l’incarico.
Questi i fatti: il Tar Molise ha respinto il ricorso di Herambiente, la società che gestisce l’inceneritore di Pozzilli, che ritiene l’Aia emessa dalla Regione Molise troppo restrittiva (l’Aia è un’autorizzazione necessaria per l’esercizio di alcune tipologie di installazioni produttive, tra cui gli inceneritori, che possono produrre danni ambientali significativi. È la procedura in cui si verifica che l’esercizio da autorizzare ha pressioni ambientali limitate, conformi con condizioni prefissate per limitare l’inquinamento).
Inammissibile un altro punto del ricorso (mancanza di interesse).
Sul piano rifiuti, invece, i giudici amministrativi di Campobasso hanno accolto parzialmente il ricorso di Herambientee, stabilendo che gli emendamenti con cui la Regione lo ha modificato sono illegittimi perché dovevano essere sottoposti a Vas (Valutazione ambientale strategica). Pertanto rimane in vigore il piano rifiuti approvato in prima battuta senza emendamenti.
Fu l’allora sindaco di Venafro Antonio Sorbo a costituirsi in giudizio mentre l’associazione Mamme per la salute e l’ambiente organizzò un picchettamento davanti alla sede del Tar a Campobasso in attesa della discussione del ricorso. Ricordiamo che si costituirono contro il ricorso promosso da Herambiente la Regione Molise, il Comune di Venafro, il Parco dell’Olivo, le Mamme per la salute il Comitato Donne 29 Agosto di Acerra, la Codacons, il Comune di Montaquila e la Provincia di Isernia.
Come si ricorderà l’inceneritore di Pozzilli è stato dotato di Aia solamente nel luglio del 2015, dopo anni di attività senza questa importante autorizzazione che pone limiti e restrizioni a tutela dell’ambiente e della salute pubblica.
Scongiurato per il momento la modifica dell’Aia che avrebbe consentito, tra l’altro, alla società che gestisce l’impianto di Pozzilli di bruciare ulteriori 50.000 tonnellate all’anno di immondizia.
Ma ora la palla passa al Consiglio di Stato.

Marco Fusco

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