Venafro. Tentano la frode spacciandosi per operatore e carabiniere, truffa sventata all’Unicredit

La prontezza dei dipendenti della filiale UniCredit di Venafro, unita alle azioni messe in campo dalla banca per contrastare un fenomeno sempre più allarmante come le truffe, hanno permesso di sventare, lo scorso 31 luglio, un tentativo di frode ai danni di un correntista.
Il cliente aveva ricevuto due telefonate, la prima da un finto operatore antifrode della banca e la seconda da parte di un carabiniere, che lo invitavano a spostare immediatamente i propri risparmi dal conto attraverso bonifico su altro istituto, su un rapporto appositamente aperto a suo nome dal momento che, sosteneva il finto militare, la filiale sarebbe stata sotto ispezione per attività sospette.
Il cliente ha quindi disposto un bonifico urgente, che prevedeva l’accredito immediato delle somme, per un importo rilevante.
Un’operazione rimasta in attesa di esecuzione dal momento che era necessaria l’autorizzazione del responsabile della filiale, visto il superamento di una determinata somma di denaro. Insospettiti dal comportamento del cliente, i dipendenti dell’agenzia UniCredit di Venafro hanno così trattenuto l’uomo per approfondimenti sulla motivazione dell’operazione e dell’urgenza: dapprima riluttante e diffidente nel fornire informazioni, il cliente ha infine raccontato nei dettagli i passaggi che lo avevano portato a disporre il bonifico. Il tentativo di frode è emerso chiaramente a seguito dell’intervento dell’Ufficio Antifrode della banca, che ha provveduto all’annullamento dell’operazione, poiché l’iban del conto beneficiario risultava esistente ma intestato ad altra persona.
La truffa è stata quindi definitivamente sventata senza che il cliente perdesse i propri risparmi e il correntista in questione, su indicazione dei dipendenti UniCredit, ha poi provveduto a denunciare il tentativo di frode presso la Polizia Postale.
La banca ha voluto sottolineare come «la sicurezza della propria clientela sia un elemento centrale per UniCredit. Oltre a investire in tecnologia e formazione sul tema, la banca mette a disposizione il numero verde del proprio servizio clienti (800.57.57.57) e un sito dedicato alla prevenzione delle frodi, dove i clienti possono trovare informazioni utili https://www.unicredit.it/it/info/sicurezza/difendersi-dalle-frodi.html.
Purtroppo, precisa UniCredit, nessun accorgimento antifrode messo in atto dalla banca può impedire la volontaria esecuzione di un’operazione dispositiva da parte del titolare del conto, anche nel caso in cui sia indotto a farlo con l’inganno».

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“Il Barbiere di Siviglia”, buona la prima

Applausi a scena aperta domenica sera per “Il Barbiere di Siviglia” nell’ambito dell’evento “Opera al Laghetto 2025”, nella stupenda cornice del complesso della palazzina Liberty e laghetto comunale.
Successo incredibile con i brani che venivano anche “recitati” dal pubblico per una serata che sicuramente andrà ad occupare una delle pagine migliori degli eventi programmati per “L’Estate venafrana”. C’è chi ha prenotato anche per tutte e 2 le serate, a dimostrazione del successo che riscuote la manifestazione a livello regionale e anche nazionale. In tribuna, la scorsa domenica, anche un ospite d’eccezione: il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Salvatore Luongo giunto a Venafro in forma privata per seguire, tra l’altro, il fratello Claudio che ha diretto magistralmente la prima de “Il Barbiere di Siviglia”.
Ricordiamo ancora una volta tutti i protagonisti di questa due giorni all’insegna della musica lirica a Venafro: regia di Lorenzo Giossi; il coro Stage Stema con l’Orchestra Sinfonica del Molise; interpreti: Manuel Amati nelle vesti del Conte d’Almaviva, Matteo D’Apolito in quelle di Bartolo, Laura Verrecchia e Marzia Marzo che impersoneranno Rosina, Nicola Ziccardi Figaro, David Dani sar Basilio, Stefano Viti e Ondrej Potucek riproporranno Fiorello, Siglind Buchmayer sarà Berta, mentre Ondrey Potucek impersonerà l’ufficiale e Tiziano Albanese sarà il maestro sostituto.
A completare il team organizzativo vanno citati Vincenzo Villani per la scenografia, il Liceo Artistico Manuppella di Isernia per costumi, gioielli ed accessori con Linda Berardi come referente e la dirigente scolastica Maria Teresa Vitale, Davide Di Meo ed Antonio Izzi quali design metalli ed oreficeria, Ines Parisi, Gina Fortini e Maria del Bianco per design e moda, e Francesco Tomasso per la segreteria. Lo spettacolo, promosso da Comune di Venafro ed Associazione Italiani nel Mondo, rientra nell’ambito de “L’Opera al Laghetto”, e ha ricevuto anche il patrocinio della Regione Molise. Musicisti ed artisti si esibiscono sul palco allestito sulle acque del tipico laghetto venafrano, mentre per il pubblico le gradinate su Corso Lucenteforte.
Questa sera l’ultimo appuntamento per una chiusura che si preannuncia con il botto e con tanto di fuochi d’artificio.

M.F.

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Orgoglio venafrano, cittadinanza onoraria a Salvatore Luongo

Evento di particolare rilevanza domani, giovedì 17 luglio, alle ore 19, presso la Casa comunale di Venafro, dove si terrà una seduta straordinaria e monotematica del Consiglio comunale convocata per il conferimento della cittadinanza onoraria al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo.
L’iniziativa, fortemente voluta dal presidente del Consiglio Dario Ottaviano e dal sindaco Alfredo Ricci, giunge a un mese esatto dalla celebrazione dei santi patroni Nicandro, Marciano e Daria, occasione nella quale lo stesso Generale Luongo aveva partecipato alla solenne cerimonia del pontificale del 17 giugno.
In quella circostanza, il sindaco Ricci aveva pronunciato parole sentite, che in città continuano a risuonare come espressione della profonda stima nei confronti del Generale: «Un saluto speciale al Comandante Generale dell’Arma, Gen. C.A. Salvatore Luongo, che oggi ci onora della sua presenza. Dovrei dargli il benvenuto, ma questo si fa con gli ospiti. Il Generale Luongo qui è di casa, essendo venafrano tra i venafrani. Mi piace pensare che oggi sia seduto allo stesso posto che per tanti anni ha occupato, in questa cerimonia, l’indimenticato Maresciallo Antonio Luongo, comandante della stazione di Venafro, suo padre. Cambiano i gradi, cambiano i ruoli, ma in questo luogo, in questa chiesa, c’è continuità nei valori, nella professionalità e nell’umanità del carabiniere e del cittadino venafrano».
Durante la stessa celebrazione, anche il Vescovo di Isernia-Venafro e Trivento, monsignor Camillo Cibotti, si era rivolto al Generale Luongo con parole cariche di significato: «Indossare una divisa è un valore che supera tutto. Lo testimonia chi, come il carabiniere Legrottaglie, ha dato la vita per tutti noi. La presenza del Comandante Generale è l’occasione per ribadire che la Benemerita non abbandona mai nessuno. Dai piccoli centri montani tutti vanno via, ma i Carabinieri restano, baluardo di legalità e attenzione agli ultimi. La politica dovrebbe prendere esempio da questa Istituzione, che non applica algoritmi né logiche numeriche».
In vista della cerimonia di domani sera, il sindaco Alfredo Ricci ha ribadito il senso profondo dell’iniziativa: «L’idea di conferire la cittadinanza onoraria al Generale Salvatore Luongo è nata già a novembre, all’indomani della sua nomina a Comandante Generale dell’Arma. Con gli amici dell’amministrazione abbiamo voluto interpretare i sentimenti di orgoglio e gioia che quella nomina ha suscitato in tutta la comunità venafrana. È stato il riconoscimento a un percorso di dedizione, impegno e competenza al servizio dello Stato, che i venafrani hanno accolto con emozione. Con il suo nuovo incarico, in qualche modo, Venafro è entrata nella storia dell’Arma e del Paese».
Il Generale Luongo, come ricordato dal primo cittadino, ha radici familiari profonde a Venafro, dove per anni il padre Antonio è stato una figura centrale della vita cittadina come Comandante della locale stazione.
«Tuttora – ha sottolineato Ricci – il Generale mantiene un legame forte con il territorio. Non si è mai reciso il rapporto con la sua città d’origine, e lo si può considerare a tutti gli effetti parte integrante della nostra comunità».
Il conferimento della cittadinanza onoraria, ha proseguito il sindaco, rappresenta «un riconoscimento piccolo, ma dal grande valore simbolico. Un atto che celebra l’uomo e il carabiniere, che in ogni ruolo ricoperto ha dimostrato spirito di servizio, professionalità e umanità. Il Generale Luongo ha saputo rendersi interprete, negli anni, dei valori più alti dell’Arma, ottenendo risultati straordinari nella tutela della sicurezza e della legalità, fino al più alto riconoscimento della sua carriera: la nomina a Comandante Generale».
Ricci ha infine voluto esprimere, a nome dell’intera città, «gratitudine e stima a tutti gli uomini e le donne dell’Arma dei Carabinieri, per il servizio quotidiano e instancabile reso alla Nazione e ai cittadini. Con il presidente Dario Ottaviano abbiamo deciso di dedicare a questo riconoscimento una seduta monotematica del Consiglio. Quanto prima – ha concluso – celebreremo anche una cerimonia solenne in onore del Generale Luongo per consegnargli ufficialmente l’onorificenza».
L’appuntamento con la seduta pubblica è per domani sera, alle ore 19, presso la sala consiliare del Comune di Venafro. Un’occasione per la città intera di esprimere riconoscenza e affetto a uno dei suoi figli più illustri.

Marco Fusco

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