Campobasso. Natale ‘illuminato’, c’è l’avviso da 53mila euro

Il caro bollette non spegne la magia del Natale a Campobasso. Come annunciato nei giorni scorsi dal sindaco Roberto Gravina che, ‘bocciando’ le proposte di una parte della minoranza che chiedeva di rinunciare alle luminarie e destinare le somme alle famiglie in difficoltà, ha assicurato che la città sarà addobbata per il periodo delle festività, anche per dare una ‘spinta’ al commercio locale. Per altro, i contributi in favore dei nuclei indigenti sono già previsti in un capitolo ad hoc, a prescindere dalle risorse destinate al Natale. Il Comune inoltre ha deciso di ‘tagliare’ i costi sull’energia rinunciando alle cosiddette illuminazioni superflue, come quella delle facciata di Palazzo San Giorgio, proprio in vista del Natale. Ieri dunque l’amministrazione ha dato seguito alle dichiarazioni di Gravina pubblicando il bando di gara per l’individuazione di un soggetto realizzatore cui affidare l’appalto del servizio completo di noleggio, installazione, manutenzione e smontaggio addobbi natalizi, da eseguire, su proposta tecnica progettuale della ditta aggiudicataria, in occasione delle festività natalizie 2022/2023 con l’utilizzo di luci bianche calde e fredde. La determina del dirigente del Settore Attività produttive, dottor Vincenzo De Marco prevede la gara telematica mediante procedura aperta, con pubblicazione sulla piattaforma informatica Gare e contratti in dotazione all’Ente, per un importo complessivo di 53.278,69 euro oltre IVA.
In occasione delle prossime festività natalizie l’intento dell’Amministrazione comunale è, per l’appunto, quello di predisporre l’installazione di luminarie lungo le principali piazze, gli edifici e le vie del centro della città, che rappresentano un’importante cornice ornamentale del comune capoluogo e strumento di attrazione per la promozione della immagine turistica e culturale del capoluogo di regione.
Le aree cittadine da allestire sono le seguenti, con la configurazione minimale degli addobbi, suscettibile di proposta migliorativa in gara: Casa Comunale e Piazza Vittorio Emanuele; Villa Musenga (Villa dei Cannoni); Corso Vittorio Emanuele fino a incrocio con ex banco di Napoli; Via Roma; Viale Regina Elena; Via Francesco De Attellis; Via Gazzani; Via Romagnoli; Via Nobile; Via Pietrunto partendo da Piazza V. Emanuele (incrocio Via Elena); Piazza Prefettura; Corso Bucci; Via Cavour (tratto carcere-stazione); Via Veneto a partire da incrocio Piazza Cuoco; Via Mazzini (dalla Caserma CC a Piazza Cesare Battista); Via Ferrari; Via Marconi (da piazza Prefettura a incrocio con via Roma); Via S. Antonio Abate (da largo San Leonardo ad incrocio con Via Santa Maria della Croce); Via Palombo; Piazzetta Palombo.
L’aggiudicazione avverrà, su lotto unico, anche in presenza di una sola offerta valida. Risulta a carico della ditta appaltatrice l’onere per l’allaccio ai contatori Enel (comprese le linee) compresa la predisposizione di tutte le pratiche di richiesta all’Enel per l’installazione di nuovi contatori provvisori. Anche le fatture per il consumo saranno in capo ed a carico della ditta. La documentazione di gara è disponibile per un accesso gratuito, illimitato e diretto presso all’indirizzo web: https://appalti.comune.campobasso.it/PortaleAppalti/. L’offerta dovrà pervenire entro le ore 12:00 del giorno 18 novembre 2022 sul portale. I soggetti interessati possono accedere alla documentazione di gara nell’area documentazione di gara sul portale di cui al precedente comma, oltre che dai siti internet indicati nel bando di gara. La procedura è gestita integralmente con modalità telematica e, pertanto, verranno ammesse solo le offerte presentate attraverso la piattaforma telematica. Non saranno ritenute valide offerte presentate in forma cartacea o a mezzo PEC o qualsivoglia altra modalità di presentazione.

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Civitacampomarano. Vicino alla comunità, Curcio cittadino onorario

Fabrizio Curcio, Capo Dipartimento della Protezione civile, è cittadino onorario di Civitacampomarano. Il riconoscimento gli è stato conferito ieri pomeriggio dal sindaco Paolo Manuele per «l’impegno e la fattiva collaborazione verso la comunità di Civitacampomarano in occasione dei gravi eventi di dissesto idrogeologico del marzo 2017, oltre che per il prezioso quotidiano lavoro svolto al servizio del Paese e dei cittadini nelle attività di protezione civile».
Il sindaco Paolo Manuele, nel suo saluto, ha sottolineato «l’esigenza di superare l’immaginario di una protezione civile che interviene solo durante le emergenze considerandola, invece, un’azione quotidiana. È necessario lavorare ogni giorno per mettere al centro dell’agenda la pianificazione e la cultura di protezione civile, avvicinando i giovani e i giovanissimi alla prevenzione e alla conoscenza delle buone pratiche. È bene che i sindaci ricordino che da una buona pianificazione di protezione civile nasce uno sviluppo corretto del territorio».
«Il nostro è un Paese meraviglioso ricco di piccoli borghi stupendi, proprio come Civitacampomarano, ma allo stesso tempo è fragilissimo – ha detto Fabrizio Curcio che in mattinata ha preso parte alla ricorrenza del ventennale del crollo della scuola Jovine a San Giuliano di Puglia – Circa il 13% della nostra popolazione risiede in luoghi con un elevato rischio da frana o da alluvione, dobbiamo lavorare per tutelare la bellezza di questi luoghi garantendone, allo stesso tempo, la sicurezza. Quando nel 2017 questo territorio ha vissuto una grave emergenza, la risposta ha ricalcato perfettamente il modello di intervento della nostra protezione civile: amministratori, strutture operative, volontariato e comunità scientifica hanno lavorato insieme, fianco a fianco. Per questo sono particolarmente felice e onorato di essere, da oggi, cittadino di Civitacampomarano, un onore che condivido con tutto il Servizio Nazionale della Protezione Civile».
A Civitacampomarano anche il governatore Toma intervenuto a margine del conferimento della cittadinanza onoraria a Curcio: «In una giornata vissuta nel doloroso ricordo del sisma del 2002, con lo sguardo e il cuore rivolti al cielo, in memoria degli angeli di San Giuliano di Puglia, abbiamo condiviso anche un momento che rafforza i legami e trasmette speranza».
L’intervento di Toma ha concluso l’incontro presso la Scuola nazionale di formazione per operatori di Sale operative e Centri di coordinamento, a Civitacampomarano, preceduto dalle relazioni del presidente della Provincia Francesco Roberti, del sindaco Paolo Manuele, del Responsabile tecnico del Gal Molise Verso il 2000 Adolfo Colagiovanni e dell’ingegner Curcio che ha esaltato la filiera della sussidiarietà, sottolineando la necessità di continuare a rivendicare tale filiera con attenzione specifica rivolta al territorio e alle sue diversità.
«Questo incontro – ha detto Toma – costituisce un riconoscimento importante ai valori dell’operosità, della professionalità e della comunione di obiettivi e di intenti». Toma ha ricordato il grande lavoro svolto dalla Protezione Civile durante i mesi più duri della pandemia e ha evidenziato le grandi capacità di Curcio e la notevole fiducia in lui riposta dai Presidenti delle Regioni.
«Dell’ingegnere Curcio mi piace ricordare le numerose interlocuzioni avute direttamente, da tanti anni ormai, o in Conferenza delle Regioni. È un confronto costante, sempre franco, essenziale nel percorso che ci ha permesso di allentare la morsa del Covid. Ci siamo incontrati anche in occasione della sua visita al Centro vaccinale di Selvapiana insieme con il generale Figliuolo. Ho sempre percepito, in ogni frangente, la competenza e la sensibilità del professionista e dell’uomo» ha concluso il governatore.

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Terremoto di San Giuliano, la lettera di Conte al Comitato: non abbiamo imparato la lezione ma non possiamo arrenderci

Il crollo di un’aula universitaria a Cagliari dimostra a distanza di vent’anni che la lezione del 31 ottobre 2002 non è stata imparata.
Con una lettera ai familiari delle vittime dalla tragedia di San Giuliano di Puglia, indirizzata al presidente del Comitato Antonio Morelli, l’ex premier Giuseppe Conte ricorda come quel giorno «si è materializzato il più grande e incommensurabile dolore: la perdita di un figlio, di una giovane vita» ma si è anche registrata «una delle più grandi sconfitte per la nostra comunità nazionale: la scuola, da luogo di crescita, riscatto e speranza si è trasformata in luogo di morte». A chi si è risollevato ed è andato avanti, ricostruendo la propria vita, il capo politico dei 5s dice: «Le istituzioni a voi devono ascolto quotidiano, da voi devono prendere esempio per ridestare la nostra comunità nazionale, che poco più di dieci giorni fa ha dovuto assistere al crollo di un’Aula universitaria a Cagliari. A venti anni di distanza, evidentemente non abbiamo imparato quella lezione del 31 ottobre 2002. Ogni volta che i nostri bambini e i nostri ragazzi vengono stipati in edifici non sicuri e inadeguati noi tutti dimostriamo di non aver appreso quella lezione. Ogni volta che nelle nostre istituzioni – prosegue – si gioca al ribasso o si cede alla corruzione in materia di opere pubbliche, diamo conferma di non avere memoria e rispetto di quel dolore. Ogni volta che si sceglie di tagliare gli investimenti sulla scuola, come abbondantemente accaduto anche dopo quella tragedia, non impariamo nulla da quel giorno».
Nei due anni di guida di Palazzo Chigi «ho pensato a questa strage, che si è consumata a pochi chilometri dalla mia terra di origine. Ci ho pensato, invero, ogni volta che ci siamo occupati di scuola. È anche per questo che abbiamo scelto di ribaltare completamente la tendenza degli anni precedenti, in cui abbiamo assistito a tagli lineari. Solo nel 2020 abbiamo investito 10 miliardi sulla scuola durante l’emergenza Covid, puntando anche su interventi di “edilizia leggera” utili ai nostri istituti». Conte segnala anche i 28 miliardi del Pnrr destinati, fra i fondi ottenuti nel 2020, all’istruzione con una quota significativa destinata agli enti locali per interventi di edilizia scolastica. E il piano Rigenerazione Scuola che interessa anche il Molise. «Un seme per un futuro diverso. Sono venuto a conoscenza del fatto che il nome della 28esima vittima del crollo di San Giuliano di Puglia, l’unica maestra, è ora il nome di una scuola inaugurata di recente. Non declassiamo mai a fatto privato il dolore che vivete, una ferita aperta e sanguinante anche a 20 anni di distanza. È un dolore e una vergogna che devono riguardare da vicino tutto il Paese, un dolore che deve mobilitare giorno dopo giorno l’impegno di ognuno».

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