Campitello aspetta la neve, ‘fioriscono’ le cose da fare

Continua il momento negativo per le precipitazioni nevose sulla catena montuosa dell’Appennino, ma sale la speranza per il weekend della Befana. Qualche spruzzata prima dell’anno nuovo non è bastata a far tornare il sorriso alle migliaia di appassionati degli sport invernali e agli operatori del settore, che mai come quest’anno sono pronti ad assicurare servizi, attività e iniziative per un inverno che dopo un primo rilancio dell’anno scorso, a Campitello, quest’anno può tradursi in una conferma.
Ora è presto per fare un bilancio dell’andamento turistico durante le festività di Natale e Capodanno, ma una cosa è certa: protagonista assoluto, finora, è stato l’anticiclone che ha causato mesi ben più caldi più della media storica. Quindi, nevicate ancor più scarse rispetto al passato. Il tema dell’innalzamento della quota neve, ad ogni modo, è cosa nota da tempo. E il cambiamento, sempre più evidente col passare degli anni, spesso finisce per scoraggiare anche i turisti a raggiungere le stazioni sciistiche dell’Appennino per via della mancanza quasi totale di neve. Non accade affatto solo a Campitello, ma quasi da Nord a Sud dell’Italia. Per fortuna, escursioni, appuntamenti sportivi, eventi musicali e culturali, stanno richiamando comunque diversi appassionati e turisti che avevano già prenotato presso le strutture ricettive, fornendo un’alternativa allo sci. Ma è chiaro che, questo, non sarà mai abbastanza. Quando c’è neve, a Campitello, anche visivamente il flusso turistico si fa ininterrotto e si lavora molto, molto di più. Ne sono una testimonianza eloquente le immagini che lo scorso anno fecero notizia, delle code chilometriche di auto in attesa lungo la strada che conduce al pianoro, o le decine di autobus in sosta proprio nei pressi degli impianti di risalita. I numeri dei visitatori toccavano cifre importantissime, e va da sé che l’assenza di neve sortisca effetti negativi anche sulle attività commerciali dell’area, quindi su tutto l’indotto che orbita attorno al Matese. Non c’è però da disperarsi: già in passato la neve si è fatta attendere, ma è arrivata. La speranza è che possa accadere lo stesso quest’anno. Se inizialmente le previsioni sembravano rassicuranti per il Capodanno, ora lo sono per il fine settimana dell’Epifania e per le settimane a seguire, quando dovrebbe davvero verificarsi un consistente abbassamento delle temperature. E se la neve arriverà, anche Campitello si farà trovare pronta per accogliere al meglio turisti e visitatori provenienti da ogni dove.

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Entro marzo un medico manager al Cardarelli

Un medico con competenze e profilo da manager. E accanto a lui una squadra che lo coadiuvi nella gestione dell’ospedale del capoluogo di regione.
La nuova governance dell’Asrem ha “messo mano” al Cardarelli per rilanciare la struttura, ottimizzarne il funzionamento e risolvere problemi atavici di organizzazione che condizionano negativamente l’assistenza ai pazienti. Due gli avvisi approvati dal dg Giovanni Di Santo e dai direttori sanitario e amministrativo, Bruno Carabellese e Grazia Matarante. Il termine per le domande è scaduto il 18 dicembre scorso. C’è attesa per sapere quanti (e chi) ha fatto domanda. Entro marzo, assicurano da via Petrella, la direzione del presidio più importante della regione – l’unico hub – cambierà volto.
La rivoluzione targata Di Santo parte da un presupposto a cui il dg arrviato dall’azienda ospedaliera San Pio di Benevento (a sua volta un medico manager e primario di numerosi reparti prima di assumere la guida sanitaria del San Pio) si attiene nei suoi incarichi di vertice: far ruotare i ruoli apicali, cambiarli quando c’è qualcosa che non va. La saggezza popolare insegna che “il pesce puzza dalla testa”. E di cose che non vanno nella struttura di contrada Tappino ce ne sono parecchie. Basta ascoltare le segnalazioni dei pazienti su disagi e disservizi e le lamentele del personale, poco numeroso e sfiduciato.
Dunque l’azienda di via Petrella ha indetto un avviso per l’incarico quinquennale di direttore medico di presidio (l’unità operativa complessa del Cardarelli). Nella delibera del 20 ottobre sono indicati con estrema precisione i requisiti richiesti. Fondamentalmente competenze professionali (anche in base ad esperienze già svolte), fra cui la capacità di proporre e attuare processi di innovazione organizzativa e gestionale e manageriali, fra le quali il coordinamento delle risorse umane, tecnologiche e di budget. Dovrà dimostrare, inoltre, di «saper favorire all’interno di una équipe/gruppo di lavoro un clima di fiducia e collaborativo
orientato al riconoscimento e segnalazione di criticità al fine di avviare percorsi di miglioramento
continuo» e di «prediligere uno stile di leadership orientato alla valorizzazione e allo sviluppo professionale dei collaboratori in ottica multi professionale e interdisciplinare».
La commissione proporrà una terna alla direzione strategica, a cui tocca la scelta.
Per rafforzare la guida dell’ospedale regionale, l’azienda ha anche indetto un bando per l’assunzione a tempo determinato di due medici specializzati in direzione ospedaliera. Scadeva anch’esso il 18 dicembre. i vincitori del concorso avranno il vincolo di restare due anni alle dipendenze dell’Asrem come sede di prima nomina.
Entro tre mesi, dunque, la nuova squadra.

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