Europee, i molisani in gara per uno scranno a Bruxelles

Dall’Abruzzo alla Calabria, dei 76 eurodeputati italiani la “sterminata” circoscrizione meridionale ne elegge 18. Scaduti il 1 maggio termini per la presentazione delle liste, entra nel vivo la campagna per le elezioni dell8 e 9 giugno.
Punta a tornare a Bruxelles per la quinta volta Aldo Patriciello, stavolta in corsa con la Lega nella lista capeggiata al Sud come al Centro dal generale Vannacci. Consumato lo strappo con Forza Italia, Patriciello è stato corteggiato anche da altri alleati. Abboccamenti significativi c’erano stati con Fratelli d’Italia, ad esempio. Ma l’accordo lo ha raggiunto con il ministro delle Infrastrutture, così “mister 100mila preferenze” è l’uomo su cui punta Salvini per sfondare al Meridione.
Ieri mattina a Napoli la presentazione della squadra che il Carroccio schiera nel collegio del Mezzogiorno. «Parte ufficialmente questa nuova, entusiasmante e appassionante avventura. Ma ormai già da settimane – il commento di Patriciello – sto incontrando amici, cittadini e amministratori del Sud per raccogliere le richieste dei territori e per scrivere, insieme, una nuova pagina del nostro futuro».
In lizza col partito della premier, che guida la lista, l’avvocatessa campobassana Mariangela Di Biase. Vicepresidente nazionale dell’associazione giovani avvocati, Aiga, il suo nome sarebbe stato inserito direttamente in via della Scrofa. Alle regionali, Di Biase ha corso per uno scranno in Regione con il movimento “Il Molise che vogliamo”. Vicino proprio a Patriciello.
Un nome locale per la competizione lo ha speso pure il Pd: nella lista capeggiata dalla giornalista Lucia Annunziata (tra gli altri sono candidati il sindaco di Bari Decaro, l’eurodeputata uscente Piecierno e Sandro Ruotolo) c’è infatti la segretaria del circolo di Guglionesi Annamaria Becci.
Con l’alleanza Verdi Sinistra è sceso in campo Giovanni Germano, ideatore e promotore della manifestazione “Cammina, Molise” e padre dell’attore pluripremiato Elio Germano. La squadra è capeggiata dall’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano
Con Michele Santoro, che con il movimento Pace Terra Dignità ha raggiunto il traguardo delle firme da raccogliere per la presentazione della lista, è candidato Paolo Della Ventura, esperto di lotta alla crisi climatica. Nato a Campobasso, vive da anni all’Aquila. È componente degli organismi della Cgil Abruzzo Molise.
Con i 5s è candidato Riccardo Di Palma (che i pentastellati hanno candidato anche alle politiche del 2022 e alle regionali 2023). Campobassano, lavora a Roma nel settore bancario. A guidare la squadra di Conte al Sud è l’ex presidente dell’Inps Pasquale Tridico.
Esclusa nella circoscrizione Centro, in quella meridionale invece è stata ammessa la lista Alternativa popolare del sindaco di Terni Bandecchi. In lizza il coordinatore molisano del movimento Roberto de Angelis.

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Termoli. Il centrosinistra in stallo, il M5s potrebbe andare solo

Il campo largo a fettine, è quanto sta maturando ora dopo ora, giorno dopo giorno, settimane e mesi, nel perimetro di un centrosinistra impazzito. Complici veti e contro-veti, si è giunti quasi in zona Cesarini per affinare una compagine elettorale e meno male che si era partiti il 23 febbraio con la nota ufficiale del tavolo progressista a sei gambe sulla designazione di Joe Mileti, dopo quello che è successo è stato il diluvio.
Dissidi interni nel Pd e nel M5S, la presa di distanza di Costruire democrazia, tavoli civici in scomposizione e composizione come i fattori primi di matematica memoria, ma la quadra non si è mai trovata, tanto che dinanzi agli sbarramenti “nazionali” causati dal movimentismo di base locale e dai dissidenti con maggiore peso specifico, si brancola davvero nel buio sull’asse Pd-Movimento 5 Stelle. Negli ultimi giorni, stante le posizioni espresse dal responsabile enti locali Davide Baruffi, sul no a Mileti, reiterato fino a mettere a rischio la gestione del simbolo da parte della dirigenza di circolo e bassomolisana, col segretario Ovidio Bontempo nel ruolo di mediazione, anche la quartina interna formata da Sergio Sorella, Laura Venittelli, Simone Coscia ed Ettore Fabrizio ha subito cannoneggiamenti interni. Fallita anche la exit strategy, col tentativo di coinvolgere la segretaria della Uil, Tecla Boccardo, che non si è fatta tirare per la giacchetta, in un quadro così frammentato, così come era stato agitato il nome di Antonio D’Ambrosio. Nella serata di ieri nuova call coi “nazionali”, ma parrebbe poco propenso il M5S anche al nome di Manuela Vigilante. Gli unici nomi che si sono candidati ufficialmente sono tutti fuori da questo establishment, ossia Andrea Montesanto (Cd), lo stesso Joe Mileti, ma per conto suo e di chi lo sostiene a prescindere, Marcella Stumpo (Rete della Sinistra) e Daniela Decaro (Termoli Libera). Una situazione al limite dell’incredibile, che potrebbe condurre il Movimento 5 Stelle stesso, di fronte a veti insormontabili in casa dem, a correre da solo. Nel frattempo, i candidati consigliere di Nico Balice (centrodestra) sono già a caccia di voti.

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Pneumologi, urologi e anestesisti: ‘ossigeno’ per i reparti degli ospedali

Pneumologi, “merce” rarissima per la sanità non solo molisana. E poi anestesisti e urologi. Sono complessivamente 21 i medici che l’Asrem è riuscita a reclutare all’esito di tre concorsi a tempo indeterminato.
Cinque gli specializzandi in pneumologia assunti, sui 16 che hanno partecipato alla prova (gli ammessi erano 45). L’azienda sanitaria ha proceduto alla stipula dei contratti a tempo determinato che verranno trasformati in rapporto di lavoro a tempo indeterminato a seguito del conseguimento della specializzazione.
Segnali incoraggianti per gli ospedali molisani anche su altri fronti. Quattro gli urologi inseriti in graduatoria (uno specialista e tre specializzandi) e quindi assunti per coprire i quattro posti messi a bando. Venti, invece, gli idonei per i 12 posti di anestesia. Dei 12 assunti, solo uno è già specializzato.
Resta, invece, oltre il livello di guardia la carenza nel servizio di emergenza 118: dei 96 medici che servirebbero a coprire tutte le postazioni l’Asrem ne ha a disposizione 49. Solo tre le istanze all’avviso per i 47 posti vacanti, l’azienda sanitaria ha quindi riaperto in questi giorni i termini del bando.

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