La città di Campobasso si ‘riappropria’ della cattedrale, il 26 maggio l’apertura

Ora ci siamo davvero. Dopo sei anni di attesa, intoppi e slittamenti, la cattedrale di Campobasso riapre finalmente le porte ai suoi fedeli. Ad annunciarlo il vescovo di Campobasso- Bojano monsignor Biagio Colaianni, insieme al vescovo emerito Giancarlo Bregantini, al Capitolo della Cattedrale, alla Parrocchia di Santa Maria Maggiore nella Cattedrale, ai presbiteri, ai diaconi, e ai religiosi tutti: «La Cattedrale della Santissima Trinità sarà riaperta al culto dei fedeli il pomeriggio di Domenica 26 maggio 2024, festa liturgica della santissima Trinità». Terminati dunque i lavori partiti a fine 2018 dopo il cedimento di parte del solaio. Ingenti i finanziamenti ricevuti per il restauro, sia da parte della Cei che della Regione. Il vescovo infatti ha voluto «ringraziare tutti coloro che a diverso titolo, hanno lavorato e collaborato fattivamente perché potesse giungere questo giorno: la Presidenza della Giunta Regionale Molisana, la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio del Molise, l’Ufficio Tecnico Diocesano, i progettisti, il RUP, i tecnici, le restauratrici, le imprese e i benefattori che hanno contribuito con le loro offerte.
“Tutti devono dare la più grande importanza alla vita liturgica della diocesi che si svolge principalmente nella chiesa cattedrale, convinti che c’è una speciale manifestazione della Chiesa nella partecipazione piena e attiva di tutto il popolo santo di Dio alle medesime celebrazioni liturgiche, soprattutto alla medesima eucaristia, alla medesima preghiera, al medesimo altare cui presiede il vescovo circondato dai suoi sacerdoti e ministri.(Sacrosanctum Concilium 41)”.
La riapertura della Cattedrale è un evento da vivere insieme alla comunità ecclesiale, diocesana e cittadina per pregare e ringraziare il Signore».
Questo il programma della riapertura: sabato 25 maggio alle ore 19.15 adorazione eucaristica nella Chiesa S. Maria della Croce in Campobasso.
Domenica 26 maggio alle ore 18.00 sul sagrato, il Rito di riapertura della Chiesa Cattedrale SS.ma Trinità presieduto da monsignor GianCarlo Maria Bregantini, Arcivescovo Emerito di Campobasso-Bojano.
Ore 18.30 nella Chiesa Cattedrale, il Solenne Pontificale presieduto da monsignor Biagio Colaianni, Arcivescovo Metropolita di Campobasso-Bojano.

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Ospedale e territorio, l’Asrem avvia il controllo di gestione

I dati sulle ospedalizzazioni, in Molise e fuori regione (così da fare il punto anche sulla mobilità passiva), quelli sui servizi di assistenza territoriale. Due segmenti cruciali dell’offerta sanitaria dell’Asrem destinati a incrociarsi e integrarsi con l’avvio delle centrali operative nate con la strategia Snai e istituzionalizzate con i fondi del Pnrr (vanno avviate entro dicembre 2024).
Questi gli argomenti principali dell’incontro che si è svolto in via Petrella, alla presenza del dg Giovanni Di Santo, della direttrice amministrativa Grazia Matarante, del direttore delle professioni infermieristiche Massimo Romanelli e del nuovo “acquisto” dell’unità Programmazione e controllo di gestione Francesco Nicotra (un funzionario Agenas che ha lavorato anche in altre Asl d’Italia).
Conoscere i bisogni assistenziali dei molisani – perché per esempio un paziente è assistito al domicilio, perché per un intervento chirurgico ortopedico o di altro genere dai distretti di Termoli e Isernia ci si sposta più facilmente nelle regioni al confine e non a Campobasso – è utilissimo per migliorare la performance del servizio sanitario regionale. «Il mio mandato – ha detto Nicotra alla consistente platea di primari ospedalieri e dirigenti di unità operative aziendali e territoriali – non è capire quanto si spende per una siringa, ma capire i bisogni dei molisani per poter meglio indirizzare l’offerta».
Di mattinata produttiva ha parlato al termine del confronto il dg Di Santo. «Abbiamo iniziato ad analizzare dei dati, dalla mobilità passiva alla necessità di integrazione tra ospedale e territorio. Abbiamo analizzato una sanità che va verso un futuro migliore, sperando di avere sempre la possibilità di lavorare in sintonia e soprattutto di lavorare per il cittadino utente». L’intenzione, ha rimarcato, è quella di «creare un nuovo modello di studio, un nuovo modello organizzativo e dare contezza ai conti». Sulla mobilità passiva ha concluso: «I motivi per cui si va fuori sono diversi, dobbiamo cercare di intercettarli e offrire in regione quello che i cittadini cercano fuori».

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Giovani per il tris, Giovanotti a caccia di riscatto: si parte!

Il popolo biancoceleste dei Giovani sogna di bissare il trionfo maturato il 30 aprile già a San Martino in Pensilis, ma soprattutto, quello di infilare la terza vittoria consecutiva a Ururi, dove oggi si disputa l’edizione 2024 della Carrese. Ancora appiedati per problemi organizzativi i Fedayn, saranno i Giovanotti giallorossi a contendere la vittoria e l’onore di portare in processione il Santissimi Legno della Croce. L’auspicio è che non ci siano scorie rispetto a quanto avvenuto lo scorso anno, quando al termine della gara, complice l’accusa di aver ostacolato il carro dei Giovanotti, ci furono tafferugli in piazza, sedati a passo di carica da Polizia e Carabinieri. Reclamo che però non sortì nulla per vie formali e la clamorosa protesta di non partecipare alla processione, da parte della fazione che riteneva di aver perso ingiustamente. Importante da sottolineare: la realizzazione dei premi per la corsa dei carri da parte dei Ragazzi del Centro socio-educativo “Il Girasole” è un atto di grande significato e ispirazione. «Questo gesto dimostra la capacità di trasformare le sfide in opportunità creative e di contribuire in modo tangibile alla comunità. Attraverso il loro impegno e la loro maestria, i ragazzi non solo aggiungono valore alla manifestazione, ma trasmettono un messaggio potente di inclusione e di fiducia nelle proprie capacità. Il loro contributo è un’ispirazione per tutti noi a guardare oltre le apparenze e ad apprezzare il valore unico di ogni individuo», ha ribadito l’amministrazione Greco. Alle 15 benedizione degli animali e dei carri, poi discesa verso la partenza e poi la corsa, partono per primi i Giovani, secondi i Giovanotti a distanza di 25 metri, rispettando l’ordine d’arrivo (contestato) del 2023. Per lo svolgimento dell’evento numerose le ordinanze da parte dell’amministrazione locale. «In considerazione delle ultime direttive emanate dalla Prefettura di Campobasso e relative alle misure di salvaguardia antiterrorismo (safety security), di intervenire straordinariamente ed in via eccezionale per l’anno 2024, per sostenere le seguenti spese: noleggio palco e servizio di ausilio safety e presidio antincendio per il 4/5/2024, destinando la somma complessiva di euro 5.750; relativamente agli eventi legati alla manifestazione patronale del 4 maggio, il Comune interviene unicamente a sostegno delle spese sopra descritte mentre l’organizzazione ed il piano della sicurezza, sarà predisposto dalla Parrocchia.Il 3 maggio, in occasione della celebrazione del Santissimo Legno della Croce, Patrono del paese, si svolge la tradizionale corsa dei carri, manifestazione, che si svolge da oltre due secoli, appartiene alla storia ed alla cultura di questa Comunità, coinvolge l’intera popolazione ed è motivo di richiamo turistico per le zone limitrofe; la manifestazione è stata dichiarata, dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, con decreto n. 2/18 del 22/1/2018, patrimonio culturale immateriale di interesse storico-culturale e demo etnoantropologico particolarmente importante; l’ Amministrazione valorizza e promuove in ogni modo e con ogni forma consentita tale manifestazione, che riveste carattere religioso, storico, sociale e culturale ed è particolarmente partecipata e sentita dall’intera popolazione, richiama migliaia di spettatori e costituisce l’unico evento turistico di rilievo presente sul territorio». Poi c’è il novero dei divieti: vietato, al personale non preventivamente autorizzato, di stazionare lungo il percorso interessato dalla manifestazione; non è ammessa la presenza di pubblico al di fuori degli appositi spazi delimitati e preventivamente individuati e resa nota con un’apposita cartellonistica posizionata lungo il percorso; si ordina di tenersi ad adeguata distanza dalla rete di recinzione delle aree dov’è posizionato il pubblico spettatore, facendo assoluto divieto di aggrapparsi o salire sulle maglie della stessa; si ordina di non prendere posizione, salendovi, sui balloni di paglia delimitanti tracciato di gara nel centro abitato e/o ovunque essi collocati; di non sostare dietro i cancelli, opportunamente segnalati e costituenti vie di fuga, posti lungo la recinzione delimitante le aree dov’è previsto lo stazionamento del pubblico. Il pubblico spettatore posizionato sui balconi degli edifici privati che costeggiano il percorso di gara dovrà rispettare i limiti di capienza e di non sovraffollamento al fine di scongiurare eventuali rischi dovuti a carichi abnormi sulle mensole dei balconi stessi. Disposto l’assoluto divieto a tutti i cavalieri con i rispettivi cavalli che partecipano alla manifestazione (circa 10 per ogni carro) di sostare in Piazza Municipio, via Tanassi, via Trinità, via Provinciale e Corso Matteotti. Per i cavalieri con i rispettivi cavalli, che il collegamento con il proprio carro non potrà avvenire prima dell’intersezione di Corso Matteotti con via dello Stadio (località campo sportivo-cimitero Comunale), nei momenti immediatamente successivi al transito dello stesso.
Nella fase immediatamente successiva all’arrivo del proprio Carro in Piazza Municipio/intersezione con Via Commerciale, a tutti i cavalieri e carrieri impegnati di scendere dai rispettivi cavalli e carri liberando la zona dell’arrivo; consegnare le verghe adoperate per guidare i buoi e spingere il carro ad apposito personale addetto, all’uopo autorizzato; rendere libero il percorso dagli animali al fine di evitare situazioni potenzialmente pericolose, favorendo il transito e l’uscita immediata dei cavalli rispettivamente: per l’Associazione Carro dei Giovanotti verso via Aurora e per l’Associazione Carro dei Giovani verso Via La forza Pubblica è incaricata della esatta osservanza della presente Ordinanza Per le trasgressioni trovano applicazione le sanzioni previste dalla normativa vigente in materia di illeciti amministrativi e penali. Relativamente al mancato rispetto della presente Ordinanza, in caso di atteggiamenti irresponsabili da parte degli attori, la Commissione unica di vigilanza deputata a verificare le condotte dei cavalieri e dei carristi durante la gara e nelle fasi immediatamente precedenti e successive, adotterà le misure sanzionatorie ritenute opportune, ivi compresa la squalifica. Inoltre, individuate le seguenti aree sulle quali esercitare il commercio ambulante: via Garibaldi, VI Traversa Provinciale, VII Traversa Provinciale; viale Dante. Individuate altresì l’ulteriore area in via Provinciale compresa dall’intersezione con Via Trinità e Via II del Piano, per l’esercizio del commercio ambulante. Disposto il divieto assoluto per i venditori ambulanti di posizionare panche, tavoli e sedie o qualsiasi altra attrezzatura per la somministrazione degli alimenti e bevande; il divieto, ai fin della tutela della quiete pubblica, dell’utilizzo di apparecchi di amplificazione sonora, volti a pubblicizzare i prodotti. Dalle ore 14:30 del 03.05.2024 al termine dello svolgimento della Carrese 2023, il divieto per tutte le attività commerciali presenti nel centro abitato, lungo il percorso interessato dalla manifestazione, di occupare il suolo pubblico con tavoli, sedie o qualsiasi altra attrezzatura che limiti il passaggio antistante i locali alla cittadinanza; in occasione dello svolgimento della tradizionale Carrese, per l’intera giornata, il divieto a chiunque risulti, a vario titolo ed in forme diverse, autorizzato alla somministrazione di alimenti e bevande, e/o alla vendita al dettaglio, nonché agli ambulanti presenti sul territorio comunale, di vendere per asporto bevande in contenitori rigidi quali metallo e vetro». Ieri pomeriggio è arrivato il via libera della commissione unica di vigilanza comunale, che ha espresso parere favorevole all’unanimità.

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