Isernia. Stadio Lancellotta, Castrataro ‘promette’: pronti per l’esordio

L’ultimo aggiornamento, prima di quello arrivato ieri dal sindaco Piero Castrataro circa il prosieguo dei lavori presso lo stadio Lancellotta di Isernia, risaliva allo scorso 4 luglio. Oltre un mese e mezzo fa. Il tempo, però, corre veloce, soprattutto quando le aspettative sono molte per la ripresa del campionato, e che campionato, visto il memorabile ritorno dei biancocelesti in Serie D.
«Solo per fugare qualche dubbio, vorrei fare il punto sui lavori che stanno interessando il campo sportivo di contrada Le Piane – ha esordito il primo cittadino, in messaggio particolarmente atteso dalla “piazza” -. Gli interventi sullo stadio Lancellotta stanno proseguendo secondo i tempi stabiliti e saranno ultimati in tempo per la prima partita di campionato, in programma il prossimo 15 settembre. Ci aspetta una stagione importante, sono certo ricca di emozioni, che vedrà la nostra squadra disputare la Serie D come non accadeva da anni. Ne siamo orgogliosi, parlo a nome dell’intera amministrazione comunale che si è impegnata e continuerà ad impegnarsi per garantire a giocatori, società e tifosi uno stadio all’altezza delle aspettative. Abbiamo destinato importanti risorse alla riqualificazione del campo, in particolare all’impianto di drenaggio, non era mai stato fatto prima. Pian piano gli interventi si estenderanno alle aree adiacenti il terreno di gioco, per una migliore fruizione dell’intero impianto sportivo. Detto ciò, andiamo avanti e forza Isernia, sempre!» – ha concluso Castrataro.
Erano state settimane di preoccupazioni, le ultime per i tanti supporters dell’Isernia San Leucio, per l’avvicinarsi dell’inizio del campionato di Serie D, dopo l’agognato ritorno nel “calcio che conta”, col desiderio nel cuore di tornare a vedere i propri beniamini giocare in casa.
Stavolta, il sindaco è stato più chiaro che mai: il campo sarà pronto per l’esordio di campionato. Nei mesi scorsi si erano susseguite varie dichiarazioni, dentro e fuori dal Consiglio comunale, che facevano comune ben sperare, non senza lasciare però qualche dubbio come accade di consueto quando si parla di cantieri e lavori in corso, concetti che spesso fanno il paio con le lungaggini della burocrazia, con problemi tecnici dell’ultimo minuto, ritardi di ogni tipo e situazioni niente affatto piacevoli.
Stavolta il primo cittadino ha voluto tranquillizzare tutti, pubblicando anche le fotografie degli interventi in atto all’impianto di drenaggio del campo, il soggetto privilegiato delle attenzioni su cui si stanno concentrando i lavori, visti i problemi atavici legati proprio ad un sistema ormai vecchio e logoro che non consentiva al manto erboso di tenere la qualità che meriterebbe.
Ad ogni modo, l’obiettivo dichiarato dell’amministrazione non si esaurisce solo al Lancellotta, ma è quello di creare in contrada Le Piane una vera cittadella dello sport, come disse lo stesso Castrataro poco più di un mese fa, annunciando anche i lavori presso l’antistadio, in seguito ad un’interrogazione della consigliera Filomena Calenda, che aveva fatto proprie le preoccupazioni degli appassionati, ma anche di chi nella società deve fare i conti con una campagna abbonamenti da portare avanti nel migliore dei modi. Cosa niente affatto scontata, questa, se nell’animo dei tifosi – anche i più incalliti – aleggia la preoccupazione e il timore di dover seguire la squadra in una trasferta perenne, come in sostanza è accaduto nell’ultimo anno a causa proprio delle condizioni del campo che non consentivano alla squadra di disputare le partite in casa con serenità.
Intanto, al 15 settembre mancano poco più di due settimane, e l’auspicio di tutti è che quello sia davvero un giorno di festa per la città e per la squadra, un giorno da vivere nel segno di un atteso ritorno presso il proprio stadio di casa.

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La reginetta è lei: Nausica Marasca eletta Miss Molise

Nausica Marasca, 21 anni, di Campobasso è la nuova Miss Molise, eletta a Campomarino al termine di una serata magica, domenica scorsa, all’insegna della moda, del canto, del ballo e caratterizzata anche da un talk-show che ha visto protagoniste le 19 finaliste regionali. Nausica sogna di diventare una conduttrice televisiva, ama il mondo dello spettacolo. È una ragazza determinata ed emotiva. Oltre alla Miss Molise alle prefinali nazionali accedono anche Maria Carolina Montariello (Miss Eleganza Molise 2024), Sara Rogoli (Miss Givova e Miss Social Molise 2024), Sophia Casolino (Miss Cinema Molise 2024), Veronica D’Angelo (Miss Framesi Molise 2024), Iris Assunta Florio (Miss Miluna Molise 2024), Melissa Di Stasi (Miss Rocchetta Bellezza Molise 2024) e Sara Dispoto (Miss Sorriso Molise 2024). A inizio serata una piacevole sorpresa: il saluto speciale, in collegamento telefonico, della responsabile nazionale del concorso Patrizia Mirigliani che ha salutato le ragazze e il pubblico e ha ricordato l’importanza di un impegno comune contro la violenza sulle donne. «Hanno vinto bellezza, talento e personalità. È stato bello ascoltare la voce di Patrizia Mirigliani che mi ha dato la forza di completare questo tour molisano con un gran finale», questo il commento dell’agente regionale del concorso Monica Mastrantonio. Una serata supportata dall’amministrazione comunale di Campomarino e dall’Istituzione Cultura. La Mirigliani ha ovviamente colto l’occasione per ribadire con fermezza il concetto di rispetto verso le donne e di avversione alle violenze di genere, dopo quanto accaduto ai danni di Martina Di Stefano, che ha ricevuto minacce di morte nei giorni scorsi. Durante la serata momenti musicali, tra cui l’esibizione del giovane cantautore termolese Dylan Carbone. La serata è stata condotta da Andrea Nasillo. Lo staff di Molimoda ha ringraziato per l’anno in bellezza e per il talento di Martina Di Stefano, impeccabile nella rappresentanza molisana. «Dal giorno in cui ha indossato la corona di Miss Italia Molise, ha affrontato nuove sfide, sempre in maniera corretta, con estrema educazione e con tanta voglia di mettersi in gioco e di imparare. Questa è stata l’esperienza trampolino non solo per il mondo della moda e dello spettacolo ma anche per un percorso interiore che tutte le Miss affrontano. Con la consapevolezza di aver affiancato Martina nella sua crescita e di aver trasmesso i valori per una donna sicura, forte, coraggiosa e con autostima, rimaniamo la tua seconda e grande famiglia. Miss Italia ti augura in bocca al lupo per il futuro».

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Campobasso. I colori della Palestina ‘non piacciono’ alla Rai, censurati i Malatesta

Vietato indossare magliette con i colori della Palestina sulle reti Rai. Una censura denunciata senza mezzi termini dall’associazione Malatesta che ieri avrebbe dovuto raccontare, ai microfoni della trasmissione Uno Mattina, quanto realizzato nel quartiere San Giovanni grazie al progetto Draw The Line. L’intervista è però saltata. Ad ‘infastidire’ la giornalista di Rai 1 – che ha probabilmente seguito precise direttive aziendali – la maglietta indossata da uno dei rappresentanti dell’associazione, raffigurante un aquilone con i colori della bandiera palestinese.
«Oggi (ieri, ndr) 26 agosto la trasmissione Uno Mattina di Rai Uno – denunciano i Malatesta in un post su Facebook – ha fatto tappa a Campobasso ed in particolare nel quartiere San Giovanni per raccontare il progetto Draw the Line che da anni colora i muri della città con opere di artisti internazionali. Era prevista e richiesta dalla stessa Rai la partecipazione di un rappresentante dell’associazione Malatesta a cui è stata negata la possibilità di intervenire a causa della maglietta che indossava. La giornalista Ilaria Grillini, con fare neanche troppo ortodosso, ha intimato al nostro rappresentante di indossare la maglietta al contrario se avesse voluto intervenire nella trasmissione. Il nostro rappresentante chiaramente ha declinato l’invito per questioni morali abbandonando il set di un servizio pubblico che di pubblico ha ben poco».
E infatti è toccato al consigliere comunale Antonio Vinciguerra, con un abbigliamento evidentemente più congeniale alla trasmissione (una maglietta con la scritta ‘Campobasso’), illustrare le opere realizzate in città e la ‘mission’ dei Malatesta.
Quella censurata, spiegano ancora dall’associazione, «è la maglietta realizzata da un paio di nostri amici operatori umanitari volontari appartenenti all’associazione Gaza Freestyle, associazione con la quale collaboriamo e partecipiamo alle attività umanitarie promosse nella Striscia di Gaza da diversi anni. La maglietta riporta un piccolo logo sul cuore che rappresenta un aquilone con i colori della Palestina. Ci sembra assurdo che una t-shirt possa mettere in crisi un servizio televisivo di promozione del nostro territorio limitando la libertà personale. Ci indigniamo davanti all’ennesimo atto di censura da parte dei media che ormai da mesi fanno di tutto per far passare in sordina quello che è a tutti gli effetti il genocidio del popolo palestinese. Genocidio sponsorizzato dal nostro governo che continua a produrre e vendere gran parte degli armamenti che nutre uno dei conflitti più sanguinosi dei tempi moderni. Basta guerre, basta violenza di qualsiasi tipo!».

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