Al Cardarelli una guardia medica per i più piccoli

Non solo quello che impropriamente, ma in maniera efficace dal punto di vista comunicativa, i giornalisti chiamano “Pronto soccorso pediatrico” (servizio di consulenza svolto dai pediatri di libera scelta negli ospedali molisani durante il fine settimana, quando gli ambulatori sono chiusi. L’Asrem ha deciso di attivare in via sperimentale, per il momento per tre mesi, la guardia medica pediatrica al Cardarelli di Campobasso.
Il servizio sarà svolto sempre da pediatri di libera scelta (molisani o di altre Regioni) che risponderanno all’avviso approvato ieri con delibera del direttore generale Giovanni Di Santo (firmata anche dai direttori sanitario e amministrativo).
Si tratta di una ulteriore misura di rafforzamento dell’assistenza per i più piccoli. Alla guardia medica pediatrica del presidio ospedaliero del capoluogo di regione ci si potrà rivolgere per tutti i problemi di salute dei bambini che vanno affrontati con una certa urgenza, per i quali quindi non si può attendere l’apertura dell’ambulatorio del pediatra di libera scelta. Il servizio, finanziato con i fondi disponibili per la linea progettuale dedicata al potenziamento dell’assistenza territoriale, dovrà essere svolto, si legge nella delibera, «dal lunedì alla domenica dalle ore 20:00 alle ore 08:00 ed il sabato dalle ore 08:00 alle ore 14:00».
L’intervento è stato deciso, precisa la nota giunta da via Petrella, «nell’ottica della legalità e del rispetto delle normative che regolano il settore, aldilà di ogni speculazione politica, è infatti fondamentale la necessità di garantire il servizio di continuità assistenziale pediatrica».
Ora, ha concluso il dg Di Santo, «dobbiamo acquisire domande di disponibilità finalizzate alla formulazione di un elenco di medici da impiegare nella guardia medica pediatrica, la cui prima sede sarà al nosocomio del capoluogo molisano. Un servizio in cui la direzione strategica crede fortemente e per il quale si sta lavorando a delle politiche mirate, in stretta sinergia con l’Università degli Studi del Molise, per attrarre professionisti in regione».

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Siluramento non riuscito, Perrella torna commissario di 3 enti montani

La sostituzione non è riuscita. Carlo Perrella è di nuovo commissario delle Comunità montale Matese, Fortore Molisano e Centro Pentria.
Lo ha deciso la giunta regionale con una delibera del 22 agosto scorso. Lo stesso esecutivo che lo aveva in un primo momento “silurato” ha dovuto tornare sui propri passi dopo le dimissioni dall’incarico rese dal sindaco di Cercepiccola Michele Nardacchione (che gli era stato preferito).
L’ex assessore comunale di Bojano, esponente storico della destra in Molise e figlio della compianta Angela Fusco Perrella (assessore delle giunte Iorio e presidente del Consiglio regionale), torna dunque al suo posto.
Sui motivi del giro di valzer non ci sono certezze, solo voci che parlano di alcuni problemi nella gestione della fase finale della liquidazione dei tre enti – soppressi insieme alle altre sette Comunità montane con una legge di oltre un decennio fa ma ancora in vita – che avevano portato il governo Roberti a non confermare Perrella (Mancini, Sciulli e Amoroso sono rimasti invece saldamente in sella). Gli stessi problemi potrebbero aver indotto Nardacchione a gettare la spugna in tempi record. La lettera di dimissioni è del 19 agosto, era stato ufficialmente designato con decreto del presidente della giunta del 12 agosto scorso.
Intanto, a Palazzo D’Aimmo è stato avviato l’esame in Commissione della proposta D’Egidio-Passarelli che istituisce l’Agenzia per la Montagna che, fra le altre competenze, si occuperà della liquidazione definitiva delle Comunità montane in qualità di commissario unico.
Fino ad allora, i commissari (prorogati al momento fino al 31 dicembre 2025) continueranno a restare in carica e a percepire un compenso omnicomprensivo di 1.850 euro al mese.

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Prima campanella a Venafro, trovata la soluzione per le classi del Camelot

Cinque classi della scuola primaria “Testa” fino all’anno scorso ubicate nel plesso Camelot a settembre saranno collocate presso i locali adiacenti alla chiesa “San Luigi Orione” in via Pedemontana. È questo l’esito della procedura indetta dal responsabile del settore lavori pubblici lo scorso 7 agosto, finalizzata ad acquisire manifestazioni di interesse a stipulare con il Comune un contratto di locazione. Le disponibilità pervenute al Comune sono state tre, tutte verificate e valutate dall’ufficio tecnico applicando i criteri fissati nel bando, ovvero «sulla base delle condizioni generali dell’immobile offerto, tenuto conto anche delle specifiche esigenze scolastiche e dei tempi e costi necessari per collocare le aule nell’immobile stesso anche in considerazione del prossimo avvio dell’avvio dell’anno scolastico». Proprio sulla base di questi criteri la scelta dell’ufficio tecnico del Comune è caduta sui locali messi a disposizione dalla parrocchia di San Giovanni in Platea, che sono già dotati delle aule necessarie a ospitare le 5 classi di scuola primaria, oltre a essere provvisti di aree interne comuni per attività scolastiche condivise e ampi spazi esterni per parcheggi e per movimentazione di veicoli e scuolabus, di aree gioco, campetti e spazi verdi, tutti messi a disposizione del Comune. Oltretutto, i locali si trovano nel centro urbano quindi facilmente raggiungibile, e già in passato hanno ospitato la scuola. A questo va aggiunto che non sono necessari particolari lavori di adeguamento dei locali, che, quindi, saranno pronti per l’apertura del nuovo anno scolastico. Lo spostamento delle 5 classi della Primaria di Camelot si rende necessario perché da alcuni mesi sono iniziati i lavori di realizzazione della nuova scuola, che sorgerà al posto dei prefabbricati installati in via Machiavelli fin dal 2003.
«Nei mesi scorsi abbiamo lavorato con la scuola per trovare la migliore sistemazione alle classi del Camelot. Quelle dell’Infanzia e alcune della Primaria – spiega Antonella Cernera, assessore alla Pubblica Istruzione – saranno collocate in aule disponibili nel plesso del Testa. Per 5 classi di Primaria si è reso necessario ricercare un immobile da prendere in locazione. La collaborazione con la Scuola ha consentito di gestire nel migliore dei modi per i nostri alunni questa delicata ma importante fase, che li accompagnerà verso una scuola nuova e innovativa, che sarà completata entro i prossimi due anni scolastici. Nel frattempo, i locali della Parrocchia di San Giovanni in Platea garantiranno agli alunni di potere svolgere le attività didattiche nel migliore dei modi, in ambienti confortevoli e dotati di tutti i servizi. Voglio ringraziare la dirigenza e gli insegnanti dell’Istituto Testa per la fondamentale collaborazione che anche in questo delicato momento stanno assicurando».
«Ci avviciniamo al nuovo anno scolastico – dice con una punta di soddisfazione il sindaco Alfredo Ricci – con questa importante novità per alcuni piccoli alunni della Primaria di Camelot. La localizzazione temporanea delle 5 classi di Camelot è collegata, in verità, alla grande scommessa vinta dall’Amministrazione, con i lavori iniziati nei mesi scorsi per realizzare la nuova scuola al posto dei prefabbricati Camelot, grazie al finanziamento ricercato e reperito dall’amministrazione dopo 20 anni dalla realizzazione di quel campo scuola, che ricordo che nasceva come provvisorio. È un tassello della più generale rivoluzione dell’edilizia scolastica, avviata in questi mesi e che nei prossimi due anni sarà completata, per cui sono in corso i lavori di realizzazione della nuova scuola di via Maiella, di ristrutturazione dell’asilo di via Acquedotto, di ampliamento del plesso del Testa con i locali destinati a mensa scolastica e a breve inizieranno anche gli ulteriori interventi per cui l’amministrazione proprio in queste settimane ha ottenuto altri importanti finanziamenti».
Sono fatti che danno conto di un grande lavoro di programmazione e organizzazione che tutti i giorni da anni conduciamo nelle scuole e con le scuole, e che consentirà ai nostri alunni di oggi e a quelli di domani di potere studiare in ambienti sicuri e innovativi.
Aggiungo che la scelta dell’ufficio tecnico comunale di collocare le classi nei locali adiacenti alla chiesa di “San Luigi Orione” costituisce anche la migliore risposta ai giudizi frettolosi che sono pervenuti nei giorni scorsi dal Consigliere Pontone su questa procedura. Sulle scuole, come su ogni argomento, ci si può e ci si deve confrontare, ed è legittimo avere idee e giudizi diversi. Ma la mala fede nell’approccio ai problemi, anche quando dei problemi di cui si vuole parlare non si ha nessuna conoscenza, fa male al dibattito cittadino. Avrei potuto replicare molto sui veleni sparsi dal Consigliere Pontone sull’argomento, voglio sperare perché in preda alla calura ferragostana, e potrei anche ora farlo, tanto più alla luce degli esiti di una procedura che ha visto la presentazione di tre proposte di locazione, tra cui l’ufficio tecnico ha potuto scegliere serenamente. Ma voglio evitare, perché certe frasi sono state così fuori luogo, sia con il senno di prima sia, ancor più, con il senno di poi, che davvero non meritano replica neanche adesso. Mi sento solo di suggerire al Consigliere Pontone, che di perle ne ha sparse un po’ troppe in questa estate, di abbassare i toni e non vedere sempre cose strane o costruite ad arte in ogni cosa. Forse lui è abituato così, noi invece siamo abituati a lavorare sodo e serenamente per gli interessi generali, ricercando le migliori soluzioni tra quelle a disposizione, dopo esserci confrontati con tutti i soggetti coinvolti e avere attentamente vagliato ogni opzione alternativa. Il confronto e il dialogo sono la strada per lavorare bene nel rispetto e nella distinzione dei ruoli, la contrapposizione a prescindere non merita niente e non porta da nessuna parte».

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