METAMER RIDUCE I COSTI DELLA TUA ENERGIA CON PREZZO NETTO ZERO

A circa un anno dal passaggio dal Mercato Tutelato al Mercato Libero, Metamer – azienda leader in Abruzzo e Molise nella vendita di gas e luce e altre soluzioni di efficienza energetic -, continua a distinguersi in competitività a favore dei cittadini e delle aziende.

Se Mercato Libero significa poter scegliere il fornitore e l’offerta che meglio si adattano alle esigenze personali, familiari o aziendali, Metamer ha elaborato una proposta commerciale che non teme confronti.

Si tratta di “Prezzo Netto Zero”: un’offerta estremamente vantaggiosa grazie all’azzeramento dello “spread” per luce e gas. In pratica viene annullata la differenza tra il costo di acquisto dell’energia da parte del fornitore e il prezzo a cui viene venduta al consumatore (0 € anziché 0,025 € fino a 2.500 kWh per la luce e 0 € anziché 0.50 € fino a 500 Smc per il gas). Ma non è tutto, perché l’offerta prevede anche quote di commercializzazione ribassate a 120 € anziché 144 € all’anno, dunque a soli 10 € al mese. Cifre tra le più convenienti sul mercato, che si traducono in un ulteriore sconto.

Tutto questo insieme ad altri vantaggi che solo un’azienda fortemente radicata e presente sul territorio come Metamer è in grado di offrire come l’impegno a mettere sempre al primo posto le esigenze dell’utente. Tra i servizi sempre garantiti, infatti, la valutazione delle bollette, sempre chiare e trasparenti; il dialogo personale con i clienti che esclude il teleselling: garantendo territorialità, esperienza e ascolto attivo. Completano l’offerta il passaggio gratuito, veloce e senza interruzioni. Per l’attivazione del nuovo contratto non sarà, infatti, richiesto nessun deposito cauzionale o onere aggiuntivo. Si potrà invece usufruire di un’app dedicata e di uno sportello on-line gratuiti per visualizzare in autonomia consumi e bollette. Il personale Metamer sarà, comunque, sempre a disposizione per le vostre consulenze grazie alla presenza capillare degli sportelli sul territorio.

The post METAMER RIDUCE I COSTI DELLA TUA ENERGIA CON PREZZO NETTO ZERO appeared first on PrimoPiano Molise.

Contributi a famiglie e imprese, ok al decreto contro il caro bollette

Approvato dal Consiglio dei ministri venerdì, il decreto contro il caro bollette mette in campo 3 miliardi di euro: 1,6 per le famiglie e 1,4 per le imprese.
«Con questo intervento le famiglie con reddito fino a 25mila euro di Isee, quindi la stragrande maggioranza potranno contare nel prossimo trimestre su un sostegno di circa 200 euro se ne faranno richiesta, significa che dovrete presentare il vostro Isee. È un contributo – ha spiegato la premier Meloni in un video dopo la seduta a Palazzo Chigi – che salirà fino a 500 euro per chi ha già i requisiti per il bonus sociale quindi i nuclei fino a 9.530 euro. Andiamo incontro anche alle imprese, in particolare tagliamo gli oneri di sistema per le piccole e medie imprese, assicuriamo così una riduzione delle prossime bollette che si aggira intorno al 20%. Oltre a un certo prezzo dell’energia, lo Stato ha deciso che rinuncerà all’Iva e destinerà l’eccesso di Iva alla riduzione delle bollette», ha aggiunto Meloni nel video. E, ancora, «avremo finalmente delle bollette chiare grazie all’obbligo di trasparenza che imponiamo ai gestori».
La presidente del Consiglio ha infine spiegato di aver «inoltre costruito un meccanismo che ci consentirà di utilizzare in base all’andamento futuro dei prezzi dell’energia anche ulteriori 3 miliardi e 500 milioni di euro del Fondo sociale per il clima».
Un aiuto decisivo, ha commentato il senatore molisano di Fratelli d’Italia Costanzo Della Porta. Che ha poi riassunto i contenuti del provvedimento – contributo fino a 200 euro per le famiglie con Isee fino a 25mila euro, salirà fino a 500 euro per chi ha già i requisiti per il bonus sociale quindi i nuclei fino a 9.530 euro. «Per le imprese, invece, tagliando gli oneri di sistema per le piccole e medie imprese, si assicura una riduzione delle prossime bollette che si aggira intorno al 20%. Peraltro – ancora Della Porta – il provvedimento non graverà sulle future generazioni poiché non produce nuovo indebitamento. Le risorse, infatti, provengono dalla Cassa servizi energetici e ambientali, cosa questa che evita di produrre nuovo deficit».

The post Contributi a famiglie e imprese, ok al decreto contro il caro bollette appeared first on PrimoPiano Molise.

2024, scende il numero degli occupati nell’industria

Nei primi nove mesi del 2024 il Molise ha fatto registrare, rispetto allo stesso periodo del precedente anno, una contrazione pari all’8,2% degli occupati nel settore dell’industria.
Lo rileva la Svimez, Associazione per lo sviluppo del Mezzogiorno, nel report “Dove vanno le regioni italiane – previsioni regionali 2024-2026”. «L’andamento delle regioni – si legge nel documento – in diversi casi mette in luce delle contrazioni. Nei primi tre trimestri del 2024, rispetto allo stesso periodo del 2023 gli occupati nell’industria si riducono in Friuli Venezia Giulia (-3,8%), Valle d’Aosta (-4,1%) e Lombardia (-0,6%). Al Centro la caduta più pesante caratterizza l’Umbria (-8,5%), mentre fra le regioni del Mezzogiorno risulta in discesa in Abruzzo (-3,9%), Molise (-8,2%), Campania (-8,9%) e Basilicata (-4%). In definitiva, se è vero che nel 2024 l’occupazione industriale è rimasta mediamente stabile sui livelli del 2023, vi sono già regioni che hanno evidenziato delle diminuzioni, e in alcuni casi si tratta di contrazioni di entità significativa».
Un sentiero restrittivo della politica fiscale e un contesto europeo debole spiegano una crescita dell’Italia sotto l’1% nel triennio 2024-2026. Dopo un Pil a +0,6% nel 2024, la Svimez stima una crescita nazionale dello 0,7% nel 2025 e dello 0,9% nel 2026, con il Sud che dal 2025 torna a crescere meno del Nord. Il rallentamento, si legge nel rapporto, è la conseguenza di fattori comuni all’area euro, come il ripristino dal 2024 dei vincoli del Patto di Stabilità europeo, la recessione dell’industria dovuta a calo della domanda
per beni durevoli, con la crisi di settori traino come l’automotive, la debolezza del commercio internazionale, l’aumento dei costi dell’energia. Ma sono anche i fattori specifici del contesto italiano a incidere: un quadro di finanza pubblica nazionale che concentra la contrazione del deficit nel 2024-2025; un peso rilevante del settore automotive e un ruolo decisivo della domanda estera, con una forte interdipendenza con l’industria tedesca. Le previsioni, però, non tengono in considerazione la
grande incertezza “Trump”, provocata dalle ipotesi di inasprimento dei dazi sulle esportazioni verso gli Stati Uniti. Per quanto riguarda le singole regioni italiane nel 2025 si prevede per il Veneto una crescita dell’1,2%, dell’1,1%, per la Lombardia, dell’1% per l’Emilia Romagna, regioni più strutturate capaci di compensare la debolezza dell’export con la tenuta della domanda interna, mentre arrancano l’Umbria con lo 0,2%, la Liguria 0,4%, Puglia e il Molise con lo 0,5% regioni meno esposte al rallentamento del commercio estero ma con meno elementi capaci di far decollare la crescita.

The post 2024, scende il numero degli occupati nell’industria appeared first on PrimoPiano Molise.