Bomba d’acqua su Trivento, esonda il torrente Rio e si apre una voragine

Il violento temporale che l’altra notte si è abbattuto su buona parte del territorio comunale ha provocato ingenti danni alla viabilità ed in particolare alla passerella sul torrente Rivo che in località Macchialaccavone consente di raggiungere diverse contrade dell’agro come Casale San Felice, Sant’Aniello e Querciapiana. L’ondata di piena ancora una volta ha travolto parte della massicciata di questa struttura realizzata su grossi tubi d’acciaio per sostituire il vecchio ponte crollato diversi in anni fa. Subito dopo la piena il sindaco e gli operai del comune si sono recati sul posto per chiudere la strada al transito. «Quella che c’è stata sabato notte – afferma il giorno dopo il sindaco Pasquale Corallo – è stata una vera e propria tempesta che ha riversato una quantità enorme di acqua sul nostro territorio che poi ha ingrossato il torrente Rivo che all’altezza di contrada Macchialonga ha provocato danni alla passerella che consente di raggiungere alcune contrade dell’agro. Ho subito allertato i Carabinieri e i Vigili del Fuoco e i nostri operai hanno provveduto a chiudere la strada sia sul lato che porta al centro urbano che verso Querciapiana e Casale San Felice. Voglio ringraziare tutte le persone che si sono prodigate per mettere in sicurezza la strada. Inoltre, ci siamo attivati per chiedere lo stato di calamità che, oltre alla Regione, presenteremo anche al ministro Salvini titolare delle infrastrutture e ai ministeri dell’Ambiente e dell’Agricoltura».
Il Comune ieri mattina ha emanato anche un avviso per segnalare ai cittadini quanto accaduto.
«A seguito dell’eccezionale perturbazione che ha colpito il nostro territorio in queste ore, in particolar modo le contrade di Montelungo, Maiella, Sterparo, Fonte del Cerro, Codacchio, Casale San Felice, Querciapiana, Sant’Aniello, etc. con conseguenti problemi alla viabilità che al momento vede l’impraticabilità e quindi la necessaria chiusura del ponte Macchialaccavone sul torrente Rivo invita i cittadini – si legge nell’avviso – alla massima prudenza negli spostamenti e rende noto che si avvierà a breve l’iter per la richiesta dello stato di calamità naturale agli enti preposti quali presidenza della giunta regionale e assessorati competenti».
Sulla questione è intervenuto anche l’ex sindaco Gianfranco Mazzei. «Ponte torrente Rivo – ha scritto – la storia si ripete. La colpa non è certamente della pioggia ma di chi non riesce a trovare una soluzione definitiva. Parlando di elezioni articoli, interviste, tutto fa brodo».
Il problema è che fino a quando non si ricostruirà il ponte il rischio di chiusura della strada resterà sempre visto che sono diverse volte che questo accade. Intanto i residenti di alcune contrade dovranno fare un giro molto più lungo per raggiungere il centro abitato.
E sui danni causati dall’eccezionale ondata di maltempo interviene anche il presidente della Provincia di Campobasso Francesco Roberti che esprime solidarietà al sindaco di Trivento.
«I danni alle strade e al ponte Macchialacavone sul torrente Rio compromettono la regolare viabilità e la sicurezza in diverse zone del territorio di Trivento – ha detto Roberti – I danni alle coltivazioni, da quantificare, inoltre, sono un serio problema per diverse aziende locali. Sono in costante contatto col sindaco Pasquale Corallo, che durante la notte si è recato immediatamente nei luoghi più critici, dove durante la giornata odierna ha effettuato alcuni sopralluoghi con i tecnici, al fine di verificare la pericolosa situazione alla viabilità».
Al sindaco Corallo, infine, il presidente ha espresso vicinanza personale e istituzionale.

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Trivento. Il caso di Emiliano Civico a “Chi l’ha visto?”

Come annunciato anche il sito internet della popolare trasmissione di Rai Tre “Chi l’ha visto?” ha pubblicato sulla homepage la scheda con le informazioni utili per ritrovare Emiliano Civico. Il sito, oltre a sesso, età e statura della persona scomparsa, riporta anche i segni particolari come i tatuaggi su entrambe le braccia e sul collo. Inoltre, c’è una breve scheda in cui si legge: «Emiliano Civico, 59 anni, vive a Trivento (Campobasso) con gli anziani genitori. Il 1° giugno la Prefettura di Campobasso ha diramato un comunicato stampa in cui si rende noto che non si hanno notizie certe di lui dal 24 maggio, quando è stato visto percorrere la strada statale 650 in direzione Vasto (Chieti). L’avvistamento è avvenuto al chilometro 39». Notizie certe su che fine abbia fatto Emiliano Civico, però, non ce ne sono. È circolata anche la voce su un suo avvistamento 3 giorni fa a San Salvo ma per il momento non c’è nessuna conferma. Non è una persona che passa inosservata e a San Salvo, compresi alcuni parenti, vivono o lavorano tanti triventini che lo avrebbero senz’altro riconosciuto se fosse in giro per la cittadina abruzzese. Si spera che il suo sia stato un allontanamento volontario e soprattutto momentaneo e che possa al più presto essere rintracciato visto che gli anziani genitori stanno vivendo ore di grande angoscia.

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Trivento. Scomparso da dieci giorni, ricerche concentrate sulla costa

Continuano le ricerche di Emiliano Civico, il 60enne di Trivento di cui si sono perse le tracce dallo scorso 24 maggio.
Ieri mattina la mamma dell’uomo ha concesso la liberatoria per estendere le ricerche anche attraverso la trasmissione “Chi l’ha visto?”.
«Siamo preoccupati per la scomparsa di questo nostro concittadino – afferma il sindaco di Trivento Pasquale Corallo – che non dà più sue notizie da diversi giorni. L’altro ieri ho partecipato personalmente ad un vertice con Prefettura, Carabinieri, Questura e Soccorso alpino per avviare le ricerche su tutto il territorio provinciale. Questa mattina (ieri per chi legge, ndr) abbiamo ottenuto dalla madre la liberatoria per utilizzare tutti gli strumenti possibili per rintracciarlo compreso un appello a “Chi l’ha visto?”. Anche se la denuncia è stata fatta lunedì scorso, la famiglia non ha più sue notizie da quasi 10 giorni».
L’ultima volta è stato avvistato a piedi sulla “Trignina” dove probabilmente, come faceva spesso, stava cercando di raggiungere la costa. Non avendo la macchina – qualche anno fa era stato coinvolto in un brutto incidente proprio sulla statale 650 – era solito chiedere passaggi alle persone che si recavano a San Salvo. Con una vita travagliata alle spalle, diversi anni fa era tornato a Trivento. Di solito si allontanava per uno, massimo due giorni, ma poi tornava a casa dagli anziani genitori. Sembra che anche uno dei figli, che vive a Roma, città dove viveva anche lui prima di tornare a Trivento, non lo abbia visto o anche soltanto sentito.
Le ricerche, che si stanno concentrando sulla costa, soprattutto tra Vasto e San Salvo, almeno fino a ieri non hanno avuto esito. Si spera in qualche segnalazione – l’uomo ha diversi tatuaggi sulle braccia e sul collo e porta grossi orecchini – dopo che la notizia è circolata su tutti i mezzi di informazione.
L’uomo, che da alcuni anni viveva da solo, ha due figli.

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